Guizzo. — Salto fuori acqua che fa il siluro al termine della sua corsa e qualche volta anche durante questa, quando non è regolare.
Guletta (Sicil.). — Goletta (bastimento).
Gulfata (Còrso). — Curvatura di costa che fa golfo.
Gulfu (Sicil.). — Golfo. Anche Gurfu.
Gumbaria (Basso lat., venez. sec. X). — V.
Cumbaria. (936: Triginta tres naves, quas Gumbarias Veneti vocant: Sagomino, Chron.: Jal; Mutinelli).
Gumena (Term. sec. XVII). — V.
Gómena. (Crescenzio: Jal; Tommaseo e Bellini).
Gumenetta (Term. sec. XVII). — V.
Gomenetta. Piccolo cavo. (Crescenzio, 1602: Jal; Tommaseo e Bellini).
Gumetti1 (Term. disus.). — Mori impiegati nel Senegal e altrove, per rimorchiare le barche. Bardotti. (Corazzini). Forse Grumetti.
Gumina (Term. sec. XVII). — V.
Gómena. (Manoscritto del 1606; Falconi, 1612, ecc.: Jal; Tommaseo e Bellini). Vive in Còrsica e in Sicilia.
Gundola (Basso lat., venez., genov. sec. XIII). — V.
Góndola. (1255 [venez.], 1246 [genov.]: Jal).
Gùnnula (Sicil.). — Gondola.
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Gunnulèdda: gondoletta.
Guntero. — Antico strumento nautico, simile al compasso militare di Galileo, sostituito in seguito dal Quadrante di riduzione, che anch'esso è oggi poco usato. Anche Riga dei seni (Guglielmotti; Corazzini).
(Dall'inventore inglese Edmondo Gunter [1581-1626]).
Guorfo (plur. Gurfe; napol. sec. XVII). — Golfo. (1674: D'Ambra). Oggi Gurfo.
Gurapas (Term. ant.). — Antico nome che i forzati davano alle galee. Così il Corazzini. Gurapas è voce gergale spagnola per « Pena delle galere ».
Gurfo (Napol.). — Golfo. Sicil. Gurfu, Gulfu.
Gurfu (Sicil.). — Golfo. Anche Gulfu.
GurgeGurgie, (Term. poet. sec. XIV). — Gorgo (del mare). (Ugurgieri, volgar. di Virgilio: Tommaseo e Bellini).
(Dal lat. gŭrges).
Gùrgite (Term. poet. sec. XIV). — Mare. (Ugurgieri, volgar. di Virgilio: Tommaseo e Bellini).
(Dal lat. gurgĕs, gurgĭtis «gorgo; mare»).
Gurmetta1 (Term. I metà sec. XIX). — Mozzo.
— Custode delle mercanzie sui battelli.
(Vanzon, 1827; Tramater: Zaccaria, Elemento iber. 219).
(Dal franc. ant. gourmette [Jal]).
Gusame (Term. sec. XVI). — Verme (che rode le navi). (Giovanni da Empoli, 1504: Jal, s. Andare al fondo). Anche Gusano (spagn. portogh.). (Sassetti: Zaccaria, Elemento iber. 478).
Guscio (Term. usato dal sec. XVI). — Scafo. (Davanzati; Serdonati; Pantera, 1614; Buonarroti il Giovane; Bartoli; Stratico; Crusca; Jal). Non si usa più.
— Barchetta svelta e leggera colla quale si va a diporto più spesso nei fiumi o a caccia nei paduli. Anche Sciattafamiglie.
(Targioni Tozzetti, sec. XVIII: Crusca). Non: «Piccolo battello da pescatori», come ha il Guglielmotti.
(Guscio anche «ossatura, cassa d'una carrozza». Da guscio «scorza; invoglio»).
Gutta1 (Genov.). — Lavarello. (Olivieri, 1851).
Guttâ (Genov.). — Aggottare. Anche Agguttâ. (Olivieri, 1851).
Guttaperca. — Usata per la confezione dei cavi sottomarini, di cappotti impermeabili per ufficiali di marina, e per spalmare la tela che ricopre le lamine d'acciaio di certe barche scomponibili. (Guglielmotti).
(Secondo il Guglielmotti [1889], questo termine manca nei vocabolarii, ma esso si trova nel Tommaseo e Bellini [1869] /)/, e nella V impressione della Crusca [1893]; anche guttaperga).