Jangar. — « Pontone indiano fatto con due barche avvicinate con un ponte per traverso, per traghettare bestiame, sui fiumi dell'India ». (Corazzini).
Zattera, usata nelle Indie Orientali, spesso formata da due o più barche legate assieme. Anche Jungar. (Murray).
Jangua (Spagn.). — Imbarcazione piccola, armata in guerra, molto somigliante alla jangada. V.
Giangada.
Iarba. — Il Corazzini lo fa corrispondere a « Libeccio ». In realtà si tratta della circonlocuzione: quel della terra di Iarba (re della Getulia in Affrica), di Dante (Guglielmotti /Gugliemotti/, s. Libeccio), dove terra di Iarba vale « Affrica ».
Jassi (Sicil.). — Pertiche che fissano la rete. (Vocab. domestico sicil. 258).
Jatata di viinto (Tarant.). — Raffica (sul mare).
(Tarant. jatare « soffiare »).
Jatha (Genov. ant.). — Sorta di barchetta. (Rossi, Gloss. lig. 118).
Iceberg (Ingl.). — Ciascuna delle masse di ghiaccio di origine terrestre, galleggianti nei mari polari, di forme bizzarre e varianti, emergenti per circa 1/7 della loro altezza. Gli icebergs giungono anche nella zona percorsa dalle navi tra l'Europa e l'America settentrionale, e, siccome possono riuscire ad esse pericolosissimi, v'è un servizio di sorveglianza e di distruzione degli stessi, assunto da navi apposite degli Stati Uniti. V.
Borgognone,
Banco di ghiaccio.
(V. Encicl. It. XVIII 696, e le tavole relative; Bardesono).
(Nell'inglese dal 1820, in tale senso; nello Jal [1848] ice-berg; nel Lessona [Suppl. al Diz. di scienze, 1887] iceberg, donde nel Petrocchi. V. Monelli, Barbaro dominio 17).
Ice-field (Ingl.). — Ampia e piana distesa di ghiaccio nelle regioni polari, campo di ghiaccio.
Icolzo (Venez. ant.). — Inseguimento, caccia (d'una galea). ("). Icolzar: incalzare. (Corazzini).
Ictineo. — Sottomarino inventato dal Monturiol (1859). (Corazzini, s. Ittineo, Monturiol e V 178).
(Nome composto colle parole greche ἰχθύς « pesce » e ναῦς, νηός « nave »).
Idrante. — Bocca o presa d'acqua, su banchina, per il rifornimento delle navi e contro gli incendi.
Idràulica. — Disciplina che riguarda i problemi tecnici che hanno relazione essenziale col moto dell'acqua.
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Idràulica fluviale: studia il regime dei fiumi, i bacini, i diversivi, le arginature, i raddrizzamenti dei letti dei corsi d'acqua.
(V. Encicl. It. XVIII 711-724). V.
Idrometria.
Idroaeroplano. — Termine registrato come corrispondente di Idroplano dal Panzini (V edizione, 1927, s. Idroplano, ma soppresso nella VII), e dallo Zingarelli nel senso di Idrovolante.
Idrobiologia. — Scienza che considera la diffusione degli organismi acquatici, e i rapporti di questi tra loro e riguardo ai caratteri fisico-chimici delle acque in cui vivono.
A Roma esiste un Istituto d'idrobiologia con una raccolta di attrezzi da pesca marittima.
(V. Encicl. It. XVIII 727-728).
Idrocelere. — Macchina idraulica per l'alaggio dei bastimenti. (Bustico). (")
Idrocorsa. — Idrovolante da corsa, dotato di speciali motori e caratteristiche strutturali per sviluppare le massime velocità, in progressivo aumento dipendentemente ai perfezionamenti tecnici, e di continuo messe in evidenza nelle competizioni internazionali per il primato di velocità su base misurata. Primato italiano (ottobre 1934): per una velocità di chilometri 709.202 all'ora.
I voli si svolgono su laghi o su specchi di mare molto tranquilli, data l'elevata velocità di ammaraggio, che non potrebbe ridursi al di sotto di un certo limite senza compromettere il sostentamento dell'aeromobile, dato che, allo scopo di diminuire al più possibile la resistenza al moto, la portanza è assicurata con piccola incidenza
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alle ali e con forte carico alare. Causa le difficoltà di atterraggio in tali condizioni si preferisce per i tipi da corsa l'idrovolante all'aeroplano.
Per gli idrocorsa si richiedono anche spiccate qualità professionali del personale e uno speciale addestramento, che in Italia viene svolto presso la Scuola di Alta velocità a Desenzano del Garda.