Imparmare velum (Basso lat., genov. sec. XV). — Attaccare una ralinga alla vela, col guardamano o palmetta. (Stat. genov. 1441: Jal). Dal Corazzini mutato in Impalmare.
Impattâ (Àncoa ~) (Genov.). — Àncora impegnata, impigliata, con le patte in un'altra àncora sul fondo, o catena, o cavo, o in un altro oggetto sporgente.
Impatto:
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Angolo di impatto: quello che misura l'inclinazione con cui un siluro o un proiettile di artiglieria arriva rispetto al bersaglio. Per il siluro si conta nel piano orizzontale, e viene riferito alla direzione della prora del bersaglio; per i proiettili invece si conta nel piano della traiettoria di arrivo e viene riferito alla normale alla superficie colpita. Nel tiro molto obliquo, però, detto di striscio, si usa riferire l'angolo d'impatto alla superficie.
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Impatto normale: quando l'angolo si avvicina a 90° per il siluro, o a zero per i proiettili.
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Impatto obliquo: quando l'angolo si discosta notevolmente da tali lavori.
Impavesare1 (Term. ant.). — Formare le impavesate. (Parrilli). Anche Pavesata.
Malipiero (1470): Le galie sono impavesate tutte da pupa a prova, et impavesade de sbara integra per prova... (Corazzini, s. Impavesato).
Impavesata. — Sulle navi in legno, la continuazione della murata al di sopra della cinta e del trincarino. Nelle antiche navi da guerra era destinata a proteggere gli uomini dal fuoco di moschetteria. Nelle navi che avevano artiglierie numerose e importanti in coperta, l'impavesata era costituita da un prolungamento della murata completa coi suoi rivestimenti esterni ed interni. Nelle navi mercantili l'impavesata prende più propriamente il nome di Parapetto, ed è costituita da una serie di montanti, detti Scalmotti, posti di tratto in tratto col loro piede prolungato verso il basso, fra una ossatura e l'altra, e da un leggero fasciame esterno ad essi applicato. (Russo).
Introdotta la costruzione in ferro si continuò per talune navi da guerra a costruire delle strutture analoghe alle impavesate di legno. Adottata in seguito la sistemazione di cannoni in coperta a prora e a poppa nel piano diametrale, le impavesate vennero limitate ai fianchi della nave, lasciando sgombre le estremità per il tiro dei cannoni stessi.
Utilizzando l'impavesata come parete, si costruivano verso l'interno delle navi, sia in legno, sia in ferro, delle strutture a guisa di lunghi cassonetti, col fondo sollevato notevolmente dal trincarino, nei quali si riponevano le brande dei marinai, sicché il vocabolo Impavesate assunse il significato di « Ripostigli per brande », anche quando, per mutate esigenze di spazio, tali cassoni erano sistemati anche in altri punti della nave, sui ponti scoperti e all'interno.
Sulle moderne unità da guerra, per esigenze relative all'impiego delle armi, sono state abolite le impavesate dei ponti scoperti e le brande vengono collocate nei ponti coperti in strutture più semplici dette Porta-brande.
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In riga alle impavesate!: voce di comando, alla quale corrisponde anche uno speciale segnale di tromba per mandare la gente a prendere la propria branda prima di andare a dormire o a riporla subito dopo la sveglia.
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Formare le impavesate!: voce di comando per indicare ai marinai di consegnare progressivamente le brande, secondo il proprio numero di bordo, agl'incaricati di collocarle ordinatamente a posto.
V. Bastingaggio, Pavesata, Impagliettatura, Graticcio. Nel Pantera Pavesate. (Tommaseo e Bellini).
Impavionàr (Venez.). — Imbandierare (la nave). (Non Impavionâ, come ha il Corazzini). Da
Pavión (venez.) (v.). Nello Stratico (Appendice) Impavionato « imbandierato ».
Impazzare. — Dicesi dell'ago della bussola quando oscilla irregolarmente, come folle, sul proprio asse, senza dirigersi stabilmente verso il nord. Ciò può accadere per cause varie, come la smagnetizzazione dell'ago stesso, quando la nave sia colpita
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da un fulmine, il movimento di grandi masse metalliche vicine, la presenza sul fondo del mare di minerali magnetici, la rottura della punta di sospensione, ecc. Anche Impazzire. Bussola impazzata e impazzita, Ago impazzato e impazzito. Stratico (I 8): Ago pazzo o impazzato. V.
Imbriacarsi,
Inebriare (ant.).