Impeciare. — Spalmare la pece sui comenti o sopra il fasciame di bastimento, Anche Impegolare, Impalmare. (Pantera, 1614: Jal). Genov. Impeixâ, venez. Impegolàr.
Deriv. Impeciamento, Impeciatura.
Impedimento di signoria (Term. ant.). — Difficoltà posta al commercio marittimo dalle signorie, di divieto di tratta, o di arrestamento di navi. Questo anche Retenzione, poi Embargo, Imbargo. (Consol. mare, cap. 189; Gelli, 1519: Rezasco). V.
Embargo.
Impegnare. — Impigliare. Dicesi di un cavo, di una manovra, dell'àncora, della catena ecc. (V. Parrilli).
—
Impegnato nell'acqua: di bastimento sbandato dal vento fino a rader l'acqua. (Stratico).
— Incastrarsi di un piuolo, di un dente di scatto o di altra sporgenza di un congegno nel mancante o sporgenza corrispondente.
(
Impegnare e
disimpegnare [v.],
dispegnare [v.] devono essere verbi ricavati da qualche parlata costiera, che non sappiamo determinare. Un riscontro offrono il valsuganotto, con impegnàr « impigliare, attaccare », e il trentino con empegnàr, di senso uguale).
Impegolar (le barche) (Venez.). — Spalmare. Anche Spalmàr. Garzoni (872): impegolare i legni (bastimenti).
(Venez. impegolàr, it. impegolare «impeciare», pégola « pece »).
Impelagare1. — Verbo usato solo in senso figurato, non nel senso proprio, come risulterebbe dal Corazzini. (V. Crusca).
Impennare. — Inantennare. (Stratico). Venez. Impenàr una vela.
— Venez.
Impenàr l'antena: fare la penna, rizzar l'antenna. Venez. anche Zimàr l'antena, Ghindàr la pena.
Impennonare (Term. poco usato). — Alzare i pennoni.
— Detto della vela sta per: Inferirla al suo pennone.
Deriv. Impennonamento, Impennonatura. (Corazzini).
Impermeabilità. — Proprietà per cui attraverso lo scafo, reso stagno dal calafataggio, non penetra mai acqua nelle stive, qualunque sia lo stato del mare. (Zingarelli).
ImpernareImperniare, . — Mettere i perni.
— Collegare per mezzo dei perni.
Il Guglielmotti registra anche Imperonare, come idiotismo.
Deriv. Impernatura, Imperniatura.
Impeto. — Forza. In impeto de' remi, usato da Cosimo Bartoli (1550). (Crusca VIII 221).
Impetratura (Tarant.). — Rete tonda in cui si pongono vivi i sargi (tarant. sàrii), pesci che si pescano la state al Fosso.
Impiantatura. — Voce registrata dal Parrilli, come corrispondente di Scassa, e che rende il franc. Implanture.
Impianto. — Quando non è seguito da altra specificazione, significa generalmente impianto di artiglieria di grosso o medio calibro, e cioè l'insieme delle installazioni che comprende, oltre i cannoni, anche i macchinarii per il movimento in elevazione e brandeggio, per la punteria, per il caricamento, ecc., e la protezione relativa. Secondo il tipo di questa gli impianti si dicono in barbetta, in casamatta, in torre o scudati. Oggi, però, per la protezione con corazza si usa soltanto il tipo in torre. Quella con scudo è costituita da lamiere che hanno l'ufficio di paraschegge.
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Gl'impianti si chiamano singoli, binati, trini, a seconda che la stessa installazione serve per uno, due o tre cannoni.
—
Impianto elettrico: l'insieme di tutte le canalizzazioni, utenti e macchinarii elettrici di una nave, di un'officina, ecc.
—
Impianto ad aria compressa;
—
Impianto idraulico;
—
Impianto frigorifero (v.
Apparecchio refrigeratore):
hanno significato analogo a quello di Impianto elettrico.