Impoppata. — Vento fresco da poppa che consente a un veliero di guadagnare rapidamente cammino sulla propria rotta. Còrso Impuppata.
— (
PRENDERE UN'IMPOPPATA: si dice anche, in senso figurato, quando gli affari, la carriera, ecc., hanno ricevuto un impulso per cui procedono molto favorevolmente).
Imporre (una nave) (Term. disus.). — Impostare una nave. (Heinz). V.
Imponere navem (lat.).
(Cfr. l'ant. imporre per « comporre [una scoltura] » e « abbozzare [una pittura] »).
Importuoso. — D'una costa che non ha porti, né le qualità necessarie per un porto. Aggettivo già usato dal Davila (1630). (Crusca).
Il Corazzini registra anche il nome Importuosità.
(Dal lat. importuosus).
Imposta di carenaggio. — Voce non usata per Bacino di carenaggio, registrata dal Guglielmotti. Il Corazzini ha Imposta di carenatura.
Impostato (Term. ant.). — Di bastimento fornito di buon legname. (Consol. mare: Tommaseo e Bellini). Anche Ben impostato per piano.
— Di bastimento messo alla posta, al molo, alla banchina, agli ormeggi, alla guardia. (Guglielmotti).
Impostazione (d'una nave). — L'impostarla.
—
Data di impostazione: data in cui è stata iniziata la costruzione di una nave.
—
Luogo di impostazione: cantiere in cui è stata iniziata la costruzione.
Impostura (Venez. sec. XIV o XV). — Altezza dove la centa va ad unirsi alla ruota di prua e alla ruota di poppa. (Fabbrica di galere: Jal).
Imposturo (Venez.). — Grosso palo di legno fitto nel terreno al circondario del cannaio, al quale si attacca la mazza della cogolaria, perché ne sia sostenuta.
(Corrisponde a un tosc. *impostojo: per la forma del suffisso cfr. venez.
scorsuro [v.], e v. Prati, Bull. Dial. Rom. VI 95, n. 3).
Impresario1. — Secondo il Corazzini, indicò, presso i Veneti, il Costruttore navale, che s'impegnava di costruire un vascello per qualche cittadino. (Il termine veneziano dovrebb'essere Impressàrio, nel caso).
Imprigionato (tra i ghiacci). — Chiuso dai ghiacci (di bastimento). Anche Incastonato dai ghiacci. (Heinz). (")
Impruare. — Far immergere maggiormente la prua della nave, rispetto alla poppa. (Fincati).
— (Intrans. disus.): appruare.
—
Impruata: appruata (di nave).
— Venez.
Improvarse: immergersi troppo nell'acqua con la prua. E l'Impruarsi dello Stratico, l'Improrarsi del Parrilli.
Impugnatura. — Estremità del remo dalla parte del girone, la quale è convenientemente assottigliata, perché il remo possa venire facilmente impugnato dal rematore. Così il Fincati.
Si osserva però che il girone non è che un'impugnatura ingrossata, e che vi sono remi senza il girone. L'impugnatura è il punto dove la persona mette le mani per vogare, e del resto è termine generico.
Imuzare (Basso lat., rapall. sec. XIII). — Avvelenare le acque con euforbia (a Rapallo müsou), per pigliar pesci. (1275: Rossi, Gloss. lig. 56). V.
Avvelenamento.
Inabile. — Di bastimento inservibile, perché guasto da vecchiaia o da avarìe. (Corazzini).
Deriv. Inabilità.
Inabilitare. — Ridurre un bastimento in tale stato da non poter più continuare
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la sua navigazione, per forte temporale, per combattimento, ecc. (Parrilli).