Ànguli (Piazza Armerina, Sicilia). — Amo.
(Dall'alto ted. ant. angul « amo »: Mem. Ist. Lomb., s. III, v. XXI 259).
Anima1:
—
Di un alberoAnima : parte interna.
—
Di un cavoAnima : il cordone attorno al quale si stringono i legnuoli. Se il cavo è metallico, l'anima è di canapa.
—
Di un timoneAnima : parte più prossima al dritto di poppa.
Animella. — Valvola di metallo o di cuoio che agevola il passaggio dell'aria. Quella degli ombrinali è costruita in modo da non lasciar passare l'acqua del mare.
Anize (Plur.; venez. sec. XIV o XV). — Sorte di drizza. (V. Jal).
Annegato. — D'un bastimento lontano, del quale non vediamo che le punte degli alberi. (Guglielmotti). Non usato.
Annettapòrtu (Sicil.). — Cavafango (pontone). Nettaporto non è dell'uso marinaresco.
Annodare. — Fare il nodo, dar volta (a una gómena, ecc.). (Stratico). Non d'uso particolare marinaresco. Annodamento.
Anordia (Term. ant.). — Vento di settentrione resistente. (Corazzini).
Ansa1. — Piccolo seno di mare, maggiore della cala, minore della baia.
— Forte svolta nel corso di un fiume.
(Da ansa « manico ripiegato »).
Ansa2. — Unione di città tedesche nei
secoli XIII-XVII, da Reval (Estònia) sino ad Amsterdam, che, fondata da Amburgo e Lubecca, estese la sua signoria su tutto il Mar Bàltico. Anche Lega anseàtica. Città anseàtiche son dette Amburgo, Brema e Lubecca. (V. Encicl. It. III 426-428).
(Dal ted. ant. hansa « schiera combattente; [poi] unione, associazione »).
Ansiera (Term. ant.). — Alzaia. (Stratico).
(Dal franc. hansière per haussière: Bloch, Dict. étym. I 361).
Antana. — Rete per la pesca del pesce persico, della bottatrice, dell'agone, nella Lombardia.
Più piccola, l'Antanina per il pesce persico e per il vairone.
(Cfr.
altana).
Antanella. — Rete della lunghezza di m. 200, dell'altezza di maglie 50, per la pesca della tinca.
(Cfr.
altana).
Antares. — Stella di color rosso, la principale nella costellazione dello Scorpione; con un'altra stella vicinissima quale satellite.
È una delle stelle usate dai naviganti per la determinazione del
punto-nave (v.).
(Nel Corazzini, per isbaglio, Antarez).
Antèlio. — Macchia biancastra, come un falso Sole, ma poco luminosa, che appare talvolta nel punto del cielo opposto al Sole, alla stessa altezza di questo. (V. Encicl. It. III 454).
Antemurale. — Quel molo, per lo più isolato, che, messo innanzi agli altri moli di un porto, difende il bacino interno dalle onde del largo. (Guglielmotti). Anche: Antimurale.
(Antemurale, e non com. antimuro « muro di riparo, di difesa »).
Antenèla (Venez.). — Cucchiaia.
(Detta così per il manico lunghissimo).
Antenna1. — La lunga asta di legno a cui si allaccia il lato superiore d'una vela latina (triangolare) e che viene alzata sull'albero in posizione inclinata verso poppa. Può essere composta di uno o più pezzi. L'estremità superiore chiamasi Penna; quella inferiore, più grossa, Carro. In venez. il carro è detto: Cogión de l'antena.
Alzar l'antenne. (Garzoni 874).
— (Poet.): vela.
— Naviglio (Crusca).
(Dal lat. antenna).
Antennale. — Il lato della vela latina allacciato all'antenna. A Venezia Antennal nel sec. XIV o XV. (Jal).
Antenname. — L'insieme delle antenne d'un bastimento a vele latine.
— (Genov.): antennale. (Jal).
— Lato o gratile della vela pel quale questa è fissata al pennone, all'antenna o al picco. (Laugieri, 1880).