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Incassatore. — Mastro d'ascia che attende al lavoro delle cassette e dei rombagli, nella riparazione dei bastimenti. (Guglielmotti).

Incassatrice. — Di nave corazzata, la quale, mercé i sistemi di protezione di cui è munita, può resistere a lungo al combattimento, anche se colpita. V. s. Incassare.

Incasso di mare. — « Unione di due tavoloni sostenuti da quattro piccole ruote che servono nelle navi per sostenere il cannone in equilibrio sopra gli orecchioni ». (Corazzini). Espressione non usata.

Incastellamento (Term. ant.). — L'elevazione della nave sopra l'acqua. (Petrocchi).

Incastellare (Basso lat.). — Accastellare, castellare (v.). (Jal). Il Guglielmotti e il Corazzini lo dànno quale verbo usato in italiano, ma senza l'appoggio di citazioni. In uso fu invece Incastellato (v.).

Incastellato (Term. ant.). — Accastellato (v. s. Accastellare). (G. e M. Villani; Bartoli; Gioberti: Crusca; Tommaseo e Bellini). V. Incastellare (basso lat.). — Nave incastellata alta: coi castelli ben alti. (Stratico). V. Galluto.

Incastro (d'un albero). — L'intaglio e l'unione che si fa di un pezzo di albero a un altro, che sia stato rotto dalla forza del vento o dalla burrasca. Anche Innesto d'un albero. (Stratico). — Incastri dell'alberatura: scasse e mastre, nelle quali si inzeppa il piede degli alberi maggiori. (Guglielmotti).

Incatenare. — In antico, quando poche navi s'incontravano a dover combattere contro molte, per resister meglio e formare tutt'un blocco si legavano con catene. Incatenare l'armata. (Matteo Villani: Crusca). (V. Corazzini). — Mettere la catena all'imboccatura del porto come chiusura, o d'un fiume. (Crusca). Uso antico. Deriv. Incatenamento, Incatenatura. — INCATENARSI CON UNA NAVE (nemica) (ant.): per darle l'assalto. (Barthema, 1508: Jal; Corazzini).

Incatenazione di nave (Term. ant.). — A Genova, l'arresto o trattenimento di nave, fatto d'ordine del magistrato. (Rossi, Gloss. lig. 118). — (Basso lat. genov.) Incatenata: di nave sequestrata. (Rossi, Appendice 172, s. Incatenatio).

Incatramare. — V. Catramare. (Falconi, ecc.: Crusca).

Incattivare. — Intricarsi d'una corda con un'altra in lavoro, rimaner presa tra due oggetti pesanti.

Incavalcare (un cannone). — Metterlo, sul suo affusto.

Incavezzato (Term. sec. XVII). — Del luogo delle Riviere di Genova legato da convenzioni col magistrato di San Giorgio, a proposito delle gabelle di esse Riviere. (Rezasco). (Da incavezzare, usato in senso figurato).

Incavigliare. — Connettere tra loro, per mezzo di caviglie di legno, i pezzi di costruzione e le tavole dei fasciami. Genov. Incaviggiâ un bastimento.

Incavigliatura. — Il fissare tavole, ecc., con caviglie. (Dabovich, ecc.). — Dallo Stratico è dato nel senso di «Pezzo di cavo con radancia impiombatavi, che si ferma nelle crocette di pappafico, ove l'incoccia il gancio della maniglia di gabbia»; ma esso è termine generico in marina.

Incavo. — Vuoto nell'interno della nave, dalla chiglia al ponte di coperta. Anche Boccame. — AVER MOLTO INCAVO: portar molto (di nave). — Incavo: il seno che fa la vela gonfiata dal vento. (V. Stratico).

Incazzottare. — Piegare, arrotolare strettamente una bandiera fino a renderla di piccole dimensioni, e avvolgerla strettamente con la propria sàgola, per poterla alzare a riva senza farla vedere da lontano, e scioglierla poi dal basso, tirando la sàgola incocciata a quella della bandiera, affinché questa appaia spiegata al momento stabilito. Ciò si fa per le bandiere nazionali del piccolo e del gran pavese, e per le insegne nazionali ed estere, allorché si eseguisce una salva di artiglieria o si rendono altri onori. (Deriva dal cazzotto di tabacco [v.], per ragione di somiglianza).

Incenta (Basso lat., genov. sec. XIII, XIV). — Pezzo di legno componente l'incinta.
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(1274, 1330: Jal). Anche nel Gloss. lig. del Rossi (56, 118).

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