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Inçente [insente] (Genov.). — Cinte.

Inceppare. — Mettere il ceppo all'àncora. (Stratico; Guglielmotti). Non è verbo usato; si dice Mettere il ceppo. — Il Corazzini ne dà anche il derivato Inceppatura, senza esempi. — Àncora inceppata: v. s. Àncora. Genov. Àncoa imbroggiâ, inçeppâ.

Incerare (Term. ant.). — Incatramare, impegolare il fasciame della nave. (Corazzini). Non è attestato.

Incerata. — Pezzo di tela molto resistente, per lo più di forma quadrata, composto di varii ferzi, reso impermeabile per mezzo di miscele a base di olio di lino, catrame, ecc. Serve per coprire i boccaporti, per salvaguardare dalle intemperie materiali, viveri ecc., temporaneamente collocati in un galleggiante scoperto o imbarcazione, per preservare da macchie di grasso il fasciame della coperta, o di altri ponti, quando si fa manutenzione alle artiglierie, ad organi di macchinarii ecc. (Stratico, ecc.). Il Guglielmotti registra Incerato e Cerata, che attribuisce al Fincati, il quale ha però Incerata.

Incerato: — Cappello incerato: v. Sudovest. — Cappotto incerato: cappotto da pioggia dei marinai, fatto di tela resa impermeabile. Anche Cappotto cerato.

Incercinare (Term. ant.). — Ralingare. Cfr. Accercinare (ant.).

Inchalziare (Venez. sec. XVI). — V. Incalzare. (Jal).

Inchastellade (Femm. plur.; venez. sec. XVI). — Incastellate. Nave molto ben inchastellade. (Nel 1201: Jal, s. Inchastellare).

Inchiavettare. — Introdurre la chiave o chiavetta nell'apposito foro del maschio dell'albero di gabbia, o dell'alberetto, quando vengono ghindati. (Parrilli). — Introdurre la chiavetta nel foro d'un perno. Anche Ingiavettare.

Inchiavettatura. — L'inchiavettare. (Parrilli).

Inchiname (Term. non usato). — Ghindame. (Guglielmotti).

Inchinare. — V. Inclinare (più usato in marina). (Corazzini).

Inchinatura. — Legatura con molti giri piani a modo di fasciatura fatta intorno a un albero, a un pennone, asta o lapazza, per impedire che si fendano o per fortificarne le giunzioni. (Fincati). (Dall'ant. inchinare « volgere, piegare »).

Inchinòmetro. — Apparecchio per misurare l'inclinazione della nave. Anche Nauropòmetro, Inclinòmetro. (Corazzini).

Inchiummari (Sicil.). — V. s. Inciungiâ (genov.).

Incile. — Apertura d'un canale, per cui esce l'acqua che vuol derivarsi, o deviarsi da fiume, lago, stagno. (V. Crusca). V. Cateratta.

Incimenti (Term. disus.). — Nome collettivo di ogni specie di puntelli, caprioli, tacchi, battenti e simili, messi per tenere al posto e fermi gli oggetti mobili che sono a bordo, massime nel tempo di gran barcollamento. (Parrilli; Guglielmotti).

Incinaturi (Femm. plur.; catan.). — Inzinature.

Incincta (Term. sec. XVII). — V. s. Incinta.

Incinta (Term. ant.). — V. Cinta. (Pantera; Stratico; Jal; Viani 476; Laugieri; Guglielmotti). Incincta in manoscritto it. del 1612. (Jal). V. Incenta. (Da incinto, participio di incìngere).

Incintare (una nave). — Apporvi le cinte. (Corazzini).

Inciōngiâ (Genov.). — V. Inciungiâ.

Incipollare (Term. sec. XVIII). — V. Incipollire. (Paoletti: Crusca).

Incipollatura. — L'incipollire d'un legno. (Petrocchi). Il vocabolario di Tommaseo e Bellini la definisce: « Spaccatura sottile di una tavola ». È definizione dello Stratico, divulgata dal Fanfani. — Diversa è la Cipollatura: nodo durissimo e vetrino nel legno, così detto dalla sua forma come d'una cipolla (Petrocchi); nodo del legname da lavoro, che facilmente si sverza. (Canevazzi).

Incipollire. — Rammollirsi e disfarsi proprio del tessuto legnoso, per l'azione dell'acqua che vi penetra dal di fuori, e
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vi è trattenuta. (Giorgini). Nel secolo XVIII Incipollare, mal definito dal Corazzini. (Cfr. Imporrare, Imporrire: ribollire che fanno gli alberi e i legnami per l'umidità, e mandar fuori delle bolle, principio di marcimento).

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