Antennare. — Fornire di antenne.
— Mettere, issare l'antenna.
Antennella. — Antenna piccola, di bastimento piccolo. (Fincati). (V. Antenella nello Jal).
Antibecco (Term. ant.). — Sprone (della pila d'un ponte). Rostro di erta. Tagliacqua. Franc. Avant-bec. (Tommaseo e Bellini).
— Il senso di Tagliamare, accennato dal Corazzini, non esiste.
Anticamera. (Term. disus.). — Cembalo. (Jal; Guglielmotti; Corazzini).
Anticiclone. — L'insieme dei fenomeni atmosferici che avvengono intorno a un centro di pressione massima. I venti vi soffiano dal centro verso la periferia.
Antimonus (Basso lat., genov. sec. XIII) Artimone. (1269: Jal).
Antìpodi. — I luoghi e gli abitanti che si trovano a due estremi di un medesimo diametro della terra.
Antirostro. — Tagliamare. Termine formato dal Corazzini.
Antiscalo. — La parte anteriore di uno scalo, che si prolunga in mare con la medesima inclinazione. Anche Avantiscalo, meno usato. V.
Scalandrone.
Antisommergibile. —
Motoscafo a. Antisommergibile: motoscafo che opera contro i sommergibili. Anche:
Mas (v.).
Antolla (Basso lat., genov. sec. XIV). — Il posto dei balestrieri. (1330: Jal).
Antrepò (Genov.). — Deposito doganale. V.
Fondaco (ant.).
(Dal franc. entrepôt « magazzino di commercio; punto franco », nizz. antrepò).
Antugliare. — Intugliare (Stratico). Genov. Antuggiâ.
Anzianità. — Periodo di servizio compiuto nella Marina, militare o mercantile, che ha effetto sulle mansioni, sull'avanzamento nei gradi, sugli aumenti delle paghe e degli stipendi, e sulla determinazione della pensione.
Anzino. — Strumento di ferro a due punte (una curva), innestato in manico di legno, che serve per tirar in barca gli storioni che s'impigliano nelle reti. (Corazzini).
(Dal venez. anzìn « uncino »).
Anzolo (Venez. sec. XIV o XV). — Anchino. (Jal).
— V. s.
Angelo.
Aolarolo. — Rete a strascico usata sul Lago di Garda per la pesca dell'alborella (trent., bresc. àola).
Aparechiare (Venez. sec. XVI). — Equipaggiare, armare. (Jal). Cfr. Parécio (venez.).
Aperta. — Il Corazzini (I, 233) reca: Nave aperta vale: nave nella quale i commenti sono lascati e fa acqua per molte falle, come avviene nelle navi in legno per vecchiaia o dopo lunga e disastrosa navigazione.
—
Aperta dicesi della
prora di una nave che non ha rientrate (v.).
Aperto:
— Di spiaggia non riparata dai venti.
— Di porto: aperto a tramontana, a maestro, ecc., quando le onde del mar grosso, provenienti rispettivamente da una di quelle direzioni, vi entrano liberamente.
— Di un oggetto in vista, verso il quale la nave governa, quando si tiene la prora alquanto discostata dalla direzione di quello: aperto sulla dritta, aperto sulla sinistra.
— Di galleggiante senza ponte.
Apertura dei quinti. — Nell'architettura navale, la distanza tra le due metà d'un quinto, cioè tra una costa d'un lato e la corrispondente del lato opposto.
Aphracta (Basso lat., genov.). — Nome d'una nave scoperta. (Rossi, Gloss. lig. 18).
Apito (Tarant.). —
Lapazza (v.).
(Dal pugl. apito « abeto »).
A poggia (Term. sec. XVII). — Della poppa della galea che si volge verso dove viene il vento. (Crescenzio, 1602: Jal).