Pagina 362

Inghiaiare. — Mettere ghiaia per zavorra. — Mettere checchessia tra le ghiaie della zavorra. (Guglielmotti). — (Intrans.): incagliare nella ghiaia. Parrilli (II 661): Inghiajarsi.

Inghiarare (Term. ant.). — V. Inghiaiare. (Stratico, Appendice).

Inghinare. — Fare una o più forti legature, a varie passate, con cavo bene stirato e spianato intorno a un pennone o antenna, ai quali siano state applicate delle lapazze, per riparare provvisoriamente una rottura. V. Trincare. Questa legatura è detta Inghinatura. V. Trincare. Questa legatura è detta Inghinatura. — Inghinare: legare. (Pantera, 1614). (Doc. nap., 1275: Antennae debent esse ginatae [v. Ginare]: Guglielmotti, s. Ghindáre).

Inghinatura. — V. s. Inghinare. — Inghinatura della penna (sec. XVII): legatura di essa al suo carro. (Crescenzio: Jal).

Inghindare (e derivati). — V. Ghindare, ecc.

Inghiottire. — Ingoiare (v.). (Tommaseo e Bellini). — (Sec. XVI): della nave che imbarca l'acqua del mare in burrasca. (Sassetti: Tommaseo e Bellini).

Ingiaràr (Venez.). — Arrenare. Còrso Ingerassi.

Ingiardinà (lu timone) (Còrso). — Accomodare (il timone).

Ingiaro. — Imbroglio della vela latina. Venez. Ingiaro. — Ingiaro della penna: imbroglio della estremità superiore della vela. — Ingiaro della gola o del mezzo: imbroglio per serrare contro l'antenna la parte di mezzo della vela. — Ingiaro del carro: imbroglio della estremità inferiore della vela. (Stratico).

Ingiarrare (Napol. ant.). — Ingerlare. (Corazzini). V. Gerliare. (Dal napol. ant. giarro [v.]).

Ingiarro. — V. Ingerro.

Ingiavetàr (Venez.). — Inchiavardare. V. Giaveta.

Ingiavettare. — V. Inchiavettare. (Stratico). Venez. Ingiavetàr.

Ingimellà (Còrso). — Imbiettare. V. Gimella.

Ingiuncare. — Serrare la vela con giunghi, sopra tutto delle vele latine. (Bosio: Guglielmotti; Stratico). Còrso Inghjuncâ. Ingiuncare è forse solo antico. — Legar con i giunchi. (Pantera, 1614). Anche Giuncare.

Ingiuncatura (Term. ant.). — L'atta d'ingiuncare. — Lo stato della vela ingiuncata. (Stratico).

Ingobarse (Venez.). — V. Ingombare.

Ingobbare. — V. s. Gobbamento.

Ingoiare. — Del mare che fa sprofondare una nave nella sua voragine. (Forteguerri, ecc.).

Ingolfare. — V. s. Ingolfarsi.

Ingolfarsi. — Internarsi fra terra e terra, formando come golfo, detto di acqua di mare o di fiume, o dello spazio nel quale questa acqua è raccolta. — Inoltrarsi in alto mare. (V. Crusca; Corazzini). Gli esempi riportati dalla Crusca sono di Ingolfarsi (riflessivo). Solo il Chiabrera ha un poet. legno che ingolfar non osa. — (Sec. XVI): entrare in un golfo, (... se ingolfarenno [si ingolfarono] nel golfo di Vinegia: Morinello, 1558: Jal). Còrso Ingulfà. — Correre in un golfo. (Laugieri). In questo senso non si usa.

Ingolfato. — Affollato. (Corazzini). Non si usa.

Ingombare. — Imbarcare, imbarcarsi (del legname). (Stratico). Genov. Ingmbâse, venez. Ingobarse.

Ingombrare. — Occupare la stiva o la coperta d'un bastimento con merci o effetti che prendono molto spazio senza dare il corrispondente in peso. (Stratico; Laugieri). — Il Corazzini ne dà anche il deriv. Ingombramento, però non usato.

Ingombro. — Volume occupato da un macchinario o da materiali da sistemare a bordo o a terra o da imbarcare come carico. (Stratico).
363
Dati di ingombro: la lunghezza, la larghezza e l'altezza dei macchinarii o dei materiali.

| p. 361
p. 362
p. 363 |