Inguluppare. — Avvolgere. Pare usato solo nel còrso: Inguluppà « ravvolgere ».
(Cfr. ancon. guluppà « avvolgere »; comasco ingalupaa « ingombro da nebbie folte e stagnanti [del cielo] », venez.
ingalopàr [v.]. Nell'Oudin ingoluppare, inviluppare; ingoluppo, inviluppo « viluppo, involto ». V. Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., v. II, v. XLIX 769; Schiaffini, It. Dial. IV 126).
Iniettare. — « Congegno che spesso sostituisce nelle navi a vapore la pompa di alimento. Esso immette nelle caldaie l'acqua dolce necessaria a mantenere il livello voluto. Il suo funzionamento avviene per effetto d'un getto di vapore che attraversando il corpo dell'iniettore si condensa e produce il vuoto; l'acqua d'alimento vi si precipita, spinta dalla pressione atmosferica ». (Bardesono).
Inlammâse (Genov.). — Restar all'amo (dei pesci).
(Dal genov. lammo « amo »).
Inlattare (Term. disus.). — Caricare un bastimento fino al massimo della capienza dei locali, tanto che gli strati superiori del carico tocchino le latte.
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Bagliettare: fino a toccare i baglietti.
— « Mettere le late (volgarmente latte) al loro posto ». (Corazzini). Anche Inlatare.
Innalzarsi al vento. — D'una nave che bordeggiando s'avvicina al punto donde sembra venire al vento. (Fincati). Non si usa. Si dice Portarsi al vento o sopra vento.
Innarborare. — Verbo registrato dal Guglielmotti, sulla base della Crusca, ma mancante a questa, e anche a Tommaseo e Bellini. V. invece
Inarborare (ant.).
Innavigabile. — Di mare, lago, fiume non navigabile, per troppe tempeste, per ghiacci, per bassi fondi, presenza di mine, ecc.
— Di nave non atta alla navigazione, messa nell'impossibilità di navigare per avarie, mancanza di equipaggio o di attrezzi indispensabili. (G. M. Cecchi; Sassetti; Pantera, 1614; Fincati; Corazzini). (Crusca; Tommaseo e Bellini).
(Nel primo senso, lat. innavigabilis).
Innavigabilità. — Stato di inabilità a tenere il mare cui va soggetto un bastimento troppo vecchio o danneggiato da qualche accidente. (Laugieri). V.
Innavigabile.
Innescare. — Mettere a posto, guarnire l'innesco a una carica esplosiva.
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INNESCARE UNA POMPA: per aspirare l'acqua o altro liquido da un deposito, da un locale ecc.. Allorché la tubolatura è piuttosto lunga si usa immettere attraverso il corpo della pompa una piccola quantità, del liquido nella tubolatura, per agevolare l'inizio dell'aspirazione, e cioè si usa innescare la pompa (la piccola quantità di liquido fa in certo modo da esca alla massa).
— Guarnire lo scandaglio (mettendo il sego nell'incavo sotto la base del piombo). (Corazzini; Dabovich).
Innesco. — Piccola carica di esplosivo intermediaria tra la capsula detonante e la carica di lancio di un proiettile o di scoppio di una granata, di un siluro, di una mina ecc., contenuta generalmente in un cannello o in un tubo, e costituita da esplosivo più vivace di quello della carica propriamente detta. Il detonante, che può funzionare a percussione o mediante il passaggio di una corrente elettrica o con ambedue i sistemi insieme, comunica l'accensione all'innesco e questo alla carica.
Inondare. — Allagare, detto di fiume che straripi, ma anche di mare.
— (Letter.): bagnare, di mare, fiume, ecc, (Crusca).
Inondazione. — L'effetto dell'inondare, per straripamento di fiume, rottura di argine, traboccamento di mare, lago, ecc. (Crusca).