Lancio1. — L'insieme delle operazioni che si eseguono per far percorrere a un siluro la propria corsa in acqua, e che essenzialmente consistono nel proiettarlo in mare nella direzione prestabilita e nel provocare il funzionamento del suo apparato motore e del guidasiluri. Anche Lanciamento. Le modalità di esecuzione del lancio sono diverse a seconda del tipo di lanciasiluri.
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Problema di lancio: problema di cinematica che occorre risolvere per determinare l'angolo di mira necessario per lanciare il siluro in direzione tale da poter incontrare il bersaglio in moto; per risolverlo occorre conoscere la velocità del siluro e calcolare in base a osservazioni ottiche fatte con appositi istrumenti, o, in mancanza, apprezzare la rotta e la velocità del bersaglio.
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Lancio angolato: quello che obbliga il siluro, non appena in mare, a compiere automaticamente verso il bersaglio un'accostata iniziale di ampiezza stabilita e regolata col guidasiluri. Consente di evitare o limitare l'ampiezza dell'accostata da farsi dall'unità al momento del lancio.
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Lancio in guerra: quello che si fa per operazioni belliche, applicando al siluro la testa carica e il congegno di scoppio. Al termine della corsa, se il siluro non ha colpito il bersaglio, un congegno automatico ne determina il riempimento con acqua di mare e l'affondamento, perché, se restasse a galla, costituirebbe un pericolo anche per le navi amiche.
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Lancio da esercizio: quello che si fa per addestramento del personale applicando al siluro la testa da esercizio, e cioè una testa simile all'incirca a quella in guerra, ma piena di acqua, invece che di esplosivo.
Poiché anche in queste condizioni il siluro potrebbe danneggiare il bersaglio, che generalmente è costituito da una unità in moto, esso viene regolato a una profondità superiore alla pescagione del bersaglio, e la riuscita del lancio viene giudicata dal passaggio della scia del siluro al disotto dello scafo.
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Lancio simulato: esercitazione nella quale viene sviluppata integralmente la manovra di attacco per il lancio e vengono determinati tutti gli elementi necessarii per il lancio stesso, ma all'istante in cui questo dovrebbe essere eseguito, viene invece effettuato un segnale ottico. La nave attaccata, in base agli elementi comunicati dall'attaccante e alla conoscenza esatta della propria rotta e velocità e del rilevamento polare dell'attaccante stesso all'istante del lancio simulato, determina se, in caso effettivo, il siluro avrebbe potuto colpire il bersaglio.
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Campo di lancio: zona di mare, generalmente annessa ai siluripedi, delimitata da boe o da altri segnalamenti, nella quale sono ancorati uno o più bersagli speciali, per l'esecuzione di lanci da terra per esperimenti o collaudi. I fondali sono relativamente bassi per consentire il ricupero dei siluri mediante palombari qualora, per avaria, andassero a fondo. In taluni campi di lancio si possono eseguire anche lanci da bordo con unità in moto per esercitazioni di gara o per esperimenti.
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Pontile di lancio: piccola gettata in muratura o in legno facente parte dei siluripedi, attrezzata per il lancio dei siluri da terra, orientata in direzione del bersaglio, secondo l'asse del campo di lancio.
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Stazione di lancio: posto dal quale si dirige l'esecuzione del lancio, e all'occorrenza, si effettua anche il lancio stesso per mezzo di comando elettrico a distanza.
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Centrale di lancio: stazione di lancio fornita di istrumenti per l'osservazione e calcolazione dei dati di lancio e di trasmettitori d'ordini e altri mezzi di collegamento.