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Langella. — Orciuolo (v.). (Cfr. napol. lancèlla « ànfora », abr. langèlle « brocca »).

Langhièr (Venez.). — V. Alighiero e s. Gancio. Anche Anghièr. (V. pure Tagliavini: Il dialetto del Livinallongo 183-184).

Langucchia del bossolo (Term. secolo XVII). — Ago della bussola. (Cleirac, 1634: Jal). Lo Jal lo crede sbaglio di stampa, ma forse non lo è.

Languetti (Term. ant.). — Francesismo (non venetismo come crede il Corazzini) dello Stratico per Linguette (franc. Languettes).

Lantaca. — Cannoncino navale malese « montato sopra una specie di cavalletto elevato sulla sponda ». (Corazzini). (Mal. lantak).

Lantcia. — Bastimento a vela malese, con due timoni laterali e una cabina in coperta. Ingl. Lantcha. (Corazzini; Murray). (Mal. lantja).

Lantea. — Bastimento dell'Estremo Oriente a 6 remi per banda, con 6 rematori per remo, in uso tra i commercianti. Spagn. Lantea. (Corazzini VII 324; Donadíu y Puignau, Dicc. castell.). Portogh. lanteá, lanteia (sec. XVI). Nominato dal Carletti e dal Serdonati (sec. XVII). (Zaccaria, Raccolta 82, 326).

Lanterna1: — Lanterna cieca: v. Fanale cieco. — Lanterna sorda: v. Fanale cieco. Francesismo del Guglielmotti.

Lanterna2. — Parola a volte usata nel parlare comune per indicare il faro maggiore (così a Genova), che serve per l'approdo in un porto, o il fanale principale dell'estremità d'un molo. Lanterna di porto. (Jal; Stratico; Bardesono).

Lanterna3. — Sasso bianco, o osso di seppia, o mascella d'asino, o fazzoletto bianco, ecc. legato a una fune e calato nella camera per attrarre i tonni dal fondo a galla e poterli contare. (Parona).

Lanterna4 . — Parte inferiore di un albero di gabbia o di un alberetto a sezione ottagonale, nella quale si trovano la rabazza, il foro della chiave, la cavatoia e la puleggia del cavobuono. Alla romana Rocchello. (Guglielmotti).

Lanternaggio (Diritto di ~). — Tassa pagata dai bastimenti per i fari. (Tonello). Anche Lanternatico.

Lanternaio. — Custode della lanterna del porto. (Guglielmotti). V. Fanalista.

Lanternatico. — V. Lanternaggio. (Corazzini).

Lanternette. — Bozzello doppio speciale in ferro, posto sotto il centro dei pennoni maggiori per il ritorno a piè d'albero delle scotte delle basse gabbie, che sono in catena. (Dabovich).

Lanternino. — Piccolo faro. (Guglielmotti).

Lanternone. — Lanterna della gondola. (Corazzini; Relaz. Santo Buono 53).

Lantione1. — Sorta di bastimento cinese da cabotaggio. Anche Lation. (Corazzini IV 192, 208).

Lanza1 (Venez.). — Lancia (barca) (v.). — Napol. Lanza: feluca; lancia.

Lanza2 (Venez.). — Antenna trasversale all'albero, al quale si lega la vela, ed è quasi un pennone, ma è molto più lunga. — Lanza dela vela latina: antenna della vela latina, unione di 2 antenne (Maschio di sotto, Femmina di sopra, collegate colle inzinature). (Dal venez. lanza « lancia [arme] », per ragione di somiglianza).

Lanza3 (Venez. ant. "). — Slancio della ruota (roda), curvatura d'un madiere misurati col piombino. (Jal).

Lanzanella. — Linea di scandaglio. (In un vocab. spagn.- it.: Corazzini). V. Lenzanella.

Lanzare (Napol., tarant.). — Colpire i pesci colla fiòcina. — Venez. Lanzàr a l'aqua un bastimento: v. Lanciare al mare.

Lanzatella. — Termine sbagliato del Corazzini per Lanzetella (v.).

Lanzatore (Tarant.). — Lanciatore, fiociniere.

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