Pagina 386

Lasciare1. — Dell'àncora che si stacca dal fondo. (Guglielmotti). L'àncora ha lasciato. (Stratico). Sicil. Lassari. — Vira a lasciare!: voce di comando che si dà dal comandante quando, ricuperando catena, la nave si tira a picco corto e si vuole far continuare a virare l'àrgano fino a far staccare l'àncora dal fondo per poter mettere in funzione le motrici o le vele e partire. — VIRARE A LASCIARE: esecuzione del suddetto ordine. — Continuare a far portare le vele a pieno e a correre con velocità. Donde il comando al timoniere: Lascia! (Stratico). Non più usato.

Lasco1. — Largo (v.). — D'un cavo, d'una trasmissione, d'un ingranaggio, ecc., che si trovano nelle condizioni da produrre il lasco o i laschi. — (Disus.) Vento lasco: debole, leggero. — AGGUANTARE UN'IMBARCAZIONE AL LASCO (disus.): raggiungerla nell'istante in cui procede lenta. — CORRER LASCO: a vento largo. (Corazzini VII 325). (V. s. Lascare).

Lasco2. — Quando un cavo non è in forza, è la quantità di esso che occorre ricuperare per mettervelo; se invece si filasse, si produrrebbe l'imbando. — Il piccolo spazio che deve intercedere tra due organi contigui dello stesso meccanismo, affinché l'uno possa effettuare il proprio movimento all'interno dell'altro o rispetto ad esso. Così lo stantuffo rispetto alle pareti interne del cilindro, l'albero di un motore rispetto ai cuscinetti, una ruota dentata rispetto ad altro ingranaggio, tra due articolazioni di una stessa trasmissione, ecc. Anche Giuoco. — RICUPERARE I LASCHI, RIPRENDERE I LASCHI, RESTRINGERE I LASCHI: è l'operazione che si fa quando, per logorio, allentamento, ecc. i laschi sono aumentati al di là del necessario. — Di gran lasco: a vento largo (v.).

Lasinàidi (Sicil.). — Rete con maglie come nell'alacciara (v.) per la pesca di triglie, merluzzi, ragni (spìnule). (De Gregorio, Pitrè, Studi Glott. VII 379, VIII 49).

Lassari (Sicil.). — Lasciare.

Lasta. — Misura di peso per stabilire la portata delle navi nell'Europa settentrionale, equivalente a due tonnellate. Anche Lasto. (v.) (V. Stratico). Corrisponde a circa 4000 libbre inglesi.

Lasto (Term. ant.). — Misura e peso olandese di due tonnellate. V. Lasta. — Carico intiero del vascello. (Bertoni, Elemento germ. 146). — Zavorra. V. Lastra. (Corazzini). (Dal franc. laste, last e questo dall'oland. last « carico », ecc.: cfr. Bloch, Dict. étym. II 12; Valkhoff 179; Encicl. It. XX 566).

Lastra1. — Fodera di carena.

Lastra2. — Il Corazzini (s. Lastra e Lastrare) afferma che un tempo si fece la zavorra sulle navi in legno con lastre. È forse una sua supposizione, perché non provata con citazioni (v. invece qui s. Lastrico).

Lastrare (Term. ant.). — Inzavorrare (una nave). (Corazzini). Non è documentato. V. Lastra. — Ordinare le merci sulla nave a suolo a suolo (Consol. mare: Tommaseo e Bellini). Catal. Lastrar (anche spagn., portogh.). V. Arrimare. (1692: I marinai. . . sono anchora obligati lastrare e dilastrare la nave ...: Rossi, Gloss. lig. 119).

Lastratore (Term. ant.). — Chi lastra (inzavorra) un bastimento. (Corazzini). V. s. Lastrare. Non comprovato. — Chi lastra (le mercanzie) sulla nave. (Fanfani).

Lastrico (Term. sec. XVII). — Fondo di zavorra. (Crescenzio 1602, p. 108: la Galea habbi il lastrico suo di saborra, piombo ò altri simili pesi ...). (Jal). (Dallo spagn. lastre [portogh. lastro] « zavorra », sul modello di làstrico « lastricato »).

Lasturèr (Istr.). — Attrezzo peschereccio da pigliare asture (Pinna squamosa), che s'attaccano agli scogli colla nacchera. (Ive, I dial. dell'Istria 149).

Lata. — V. Latta.

Latare. — Provvedere una nave di late; sistemarvele a dovere. (Corazzini). Ma non usato.

Latena (Basso lat. sec. VI). — V. s. Latino.

Laterale. — Paramezzale. (Corazzini). (") Si chiama Paramezzale laterale.

Làtero. — Calamariera (v.).

| p. 385
p. 386
p. 387 |