Lenza1. — Arnese per pesca, composto di funicella di seta o di refe o cordicella di crino animale, e munito di uno o più ami a un capo. Nizz. Cimairòla, còrso Ligna.
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Lenza del capone: « corda legata al gancio del capone, con la quale dal ponte di coperta si maneggia quello per agganciarlo alla cicala dell'àncora » da caponare. (Bardesono).
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Lenza di cimedda (sicil.): lenza da cannella.
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Lenza di fondo o a strascico o
Spaderna: cordicella solidissima, di varia lunghezza, con un'estremità fissata a terra, e l'altra munita di piombini per mantenerne il resto nell'acqua, e di cordicelline (mobili o fisse) come piccole lenze, chiamate Bracci, provviste di ami e sugheri per mantenersi a una certa profondità nell'acqua, per lo più quasi orizzontali alla superficie del l'acqua.
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Lenza per lucci: cordicella grossa, con un grappino (ancoretta a tre patte) invece dell'amo.
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Lenza a mano: da tenere in mano.
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Lenza 'i palàmutu (catan.): sorta di bullintinu con un amo solo e con penne bianche che nascondono l'amo, e ingannano la preda, adoperato per la pesca di palamidi (Pelamys sarda), ecc.
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Lenza ramata (catan.): congegno costituito da un grosso amo, legato a un grosso filo di rame, lungo circa 3 passi, attaccato a sua volta a una corda di canapa, che forma il resto della lenza: serve per la pesca dei tonni, col mezzo d'una barca. (Lo Presti, Folklore It. IX 111).
— Ant.
Lenza semplice: consiste in alcune setole annodate insieme, con un amo in fondo.
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Lenza a sonaglio: cordoncino di seta, con un'estremità fornita di amo, piombino e galleggiante, e con attaccata all'altra una stecca di balena, portante in un punto un piccolo sonaglio di metallo. La parte superiore della stecca penetra in un piccolo cilindro con punta metallica acuminata, da conficcarsi in un tronco d'albero, sul terreno o tra le connessure del selciato. Il moto del pesce abboccato fa suonare il sonaglio e avvisa il pescatore.
— Ant.
Lenza sorda: usata e permessa solo ai proprietarii dei luoghi, o agli appaltatori, ma non definita.
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Galleggiante della lenza: sughero, attaccato a un punto della lenza e galleggiante alla superficie dell'acqua per avvertire quando il pesce ha abboccato e vuol fuggire.
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Piombino della lenza: piccolissimo pezzo di piombo, per trascinare l'esca verso il fondo.
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PESCARE, PIGLIARE A LENZA o ALLA LENZA.
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TEMPERARE LA LENZA (letter. ant.): pescare con abilità a lenza. (Tommaseo e Bellini).
(V. Lencia, Lensa. It. ant. lenza « fascia di lino »: dal lat. lenteum [linteum] « striscia di lino »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 5072).