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Levaria. — V. s. Letto.

Levata1. — L'arrolare gente volontaria o coscritta per la milizia navale. Così il Corazzini: la parola non s'usa, ma fu usata in passato riferendosi ai soldati.

Levata2 (Term. ant.). — L'azione del levare l'àncora. Mettersi alla levata. (1606: Jal, s. Allargarsi).

Levata (Osservazione di ~). — Osservazione fatta dai naviganti al sorgere del Sole, per calcolare la deviazione della bussola in base all'azimut del Sole. Espressione registrata dal Guglielmotti. Oggi si dice: Osservazione al sorgere del Sole.

Levata (Porto di ~, Rada di ~). — Porto, o rada di dove si può partire con facilità, per la forma della costa o per i venti che vi dominano. (Fincati).

Levata del mare. — Maretta. (Jal, s. Levar; Dabovich).

Levata delle piane (Term. disus.). — Altezza delle estremità delle piane o madieri
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sopra il livello della faccia superiore della chiglia. Anche Alzamento di stella, Alzar di stella. (Fincati).

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