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Liegomarsi (Venez. sec. XVIII). — «Tirarsi avanti con un cao attaccato a terra, o ad altro vascello o ancorotto». (Introd. all'arte nautica, Venetia, 1715: Jal). V. Gegomare, Tonneggiarsi.

Life-boat (Ingl.). — Lancia o battello di salvataggio, insommergibile. Invenzione dell'ammiraglio inglese Graves (1780 circa). (Settembrini).

Ligàr le vele a l'antena (Venez.). — Inferirle.

Ligatura (Term. ant.). — Legatura. Genov. Ligadüe (plur.). — Ormeggio. — Basso lat. Ligatura navium: diritto pagato per l'ormeggio. (Carta di Berengario II e d'Adalberto, re d'Italia, 950: Du Cange; Jal). — Catan. Ligaturi: baderne (che stringono le vele ai pennoni).

Ligna (Venez.; term. dei costruttori navali). — Cordicella usata per cordeggiare (tinta colla terra rossa, venez. ambuoro). — Còrso: lenza. (Dal lat. lineus « di lino »).

Lignàr (Venez.). — Cordeggiare. V. Ligna.

Ligniâ (Genov. ant.). — Legnolare.

Lignöa (Genov.). — Legnola.

Lignora (Basso lat., lig.). — Arnese peschereccio. (Rossi, Gloss. lig. 61).

Lignum (Basso lat.). — Sorta di bastimento a remi, mentovato nei documenti colle galere, ma dopo di queste. Franc. sec,. XIV Ligne. Cfr. Legno. (V. Jal, s. Ligne, Lignum, Lin). — (Sec. XIII): Lignum de theriis, o de tiera. (Ann. genov., 1242). Di significato oscuro. (V. Jal). — (Sec. XV): Lignum de bandis, de oneris (de oneribus), ad navarescham: con carichi pesanti. (Stat. genov., 1441). Le galee mercantili venivano sfornite dei remi e munite dei capi di banda, come nei vascelli rotondi, diventando così Ligna de bandis o Ligna ad navarescham. — (Sec. XIV): Lignum de orlo: con pavesata. (Stat. genov., 1340: Jal). — (Sec. XV): Lignum de remis: bastimento a remi. (Genova, 1428: Jal). — Sec. XIV): Lignum navigabile: Vas navigabile (v.). (Stat. genov., 1340: Jal). — (Sec. XIV): Lignum subtile: fino e leggero. (Genova, 1340: Jal).

Ligursa (Cremasco). — Negossa. (V. citazioni s. Negossa).

Liguzza (Moden.). — Cappuccio (rete) (v). (Cfr. ligursa [cremasco]).

Lilibotti (Term. sec. XVI). — Navi piccole e leggere. (Del successo, 1588: Zaccaria, Raccolta 126, 130). È forse errore per Filibotti (v.).

Lillo palillo (Napol.). — Dato dal Corazzini come variante di Lella palella (v.), ma fu usato nel significato comune di « diritto diritto (dell'andare) » (D'Ambra).

Lima1 (Istr.). — Parte della rete, dove s'attaccano le maglie. Anche Léima. (Ive, I dial. dell'Istria 149).

Limbello1 (Term. ant.). — Battura. (Fincati; Guglielmotti). — Lembello: piccolo lembo, orlo sporgente d'un pezzo di costruzione da calettare sur un altro. (Stratico). — A limbello (Immorsatura –) (venez.): unione di due travi fatta in modo che il capo dell'una entri nel capo dell'altra. (Jal). (Venez. limbèlo [d'una tola] « commettitura; augnatura »).

Limbo. — Secondo il Guglielmotti (s. Libo) e il Corazzini, Limbo è una variante di Libo, ma è cosa assai dubbia. Un atto basso lat. franc. del 1454 ha Limbus per Lembus. (Jal).

Limme (Còrso). — Nuvoli fermi che i marinai ritengono un indizio di vento. Aria allimata: ventosa. V. Allimata.

Limnologia. — La scienza che studia i laghi.

Linaio. — Rete di lino, con un sacco centrale, dal quale si dipartono due ale di circa venticinque metri ciascuna, aventi alle estremità una corda per tirare a terra tutta la rete dopo averla disposta a semicerchio con una barca presso il sacco.

Linarolo. — Rete a sacco, simile al linaio, più piccola, con maglie più strette.

Linea1: — Linea di abbozzamento: direzione della congiungente di più navi abbozzate in maniera da presentare lo stesso lato dalla stessa banda. Anche Linea di imbozzamento.
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Linea d'acqua: le linee d'acqua di una nave sono le intersezioni della superficie di carena con una serie di piani ideali secanti, condotti parallelamente al piano orizzontale, a una distanza prestabilita l'uno dall'altro: esse fanno parte del piano di costruzione di una nave insieme con le sezioni verticali. Quando vengono rappresentate nei disegni le intersezioni più elevate del galleggiamento, si chiamano False linee d'acqua. — Linea d'acqua naturale: a nave scarica. — Linea d'acqua in zavorra: a nave soltanto inzavorrata. — Linea agonica: linea di declinazione magnetica nulla. Non si usa. (V. Corazzini VI 340). — Linea d'asse: « nelle navi a propulsione meccanica, l'insieme degli alberi o assi orizzontali che, in esatto prolungamento l'uno dell'altro, vanno da una macchina motrice fino al propulsore corrispondente per imprimergli il movimento di rotazione ». (Bardesono). — Linea del bagnasciuga: v. Bagnasciuga. — Linea batometrica: nelle carte nautiche unisce i luoghi dove il fondo ha la stessa altezza. Generalmente sulle carte sono riportate le linee dei 5 metri, dei 10 metri, dei 50 metri ecc. e si distinguono l'una dall'altra, perché costituite con segni geometrici convenzionali differenti, punteggiate, tratteggiate, trattini e punti alternati ecc. Sulle carte inglesi le linee batometriche si riferiscono alla profondità in braccia. V. Batometria, Batòmetro. — Linea di blocco: linea convenzionale che delimita la zona bloccata. V. Bloccare. — Linea di bolina: formazione di navi a vela che navigano in fila nell'andatura di bolina, cioè stringendo il vento. Dicesi anche di un solo veliero quando navighi in tali condizioni. — Linea di bordo libero o di massimo carico o di massima immersione: quella che non si deve superare per non compromettere le condizioni di sicurezza indispensabili alla navigazione. Viene indicata con le sigle: A. D. (ital.), F. W. (ingl.) la Linea d'acqua di m. c. per la navigazione in acqua dolce; E. T. (ital.), I. S. (ingl.) per la navigazione estiva nelle Indie; E. (ital.), S. (ingl.) per la navigazione estiva; I. (ital.), W. (ingl.) per la navigazione invernale; I. N. A. (ital.), W. N. A. (ingl.) per la navigazione invernale nell'Oceano Atlantico del Nord. — Linea del cambio di data: meridiano 180°: da Greenwich. — Linea di carico: v. Linea di galleggiamento. — Linea centrale della spina (ant.): Linea della chiglia. — Linea della chiglia: v. Linea di costruzione. — Linea di comunicazione: linea prestabilita affinché un'armata non resti sprovveduta del necessario. — Linea di costruzione: nelle navi in legno, linea retta condotta per la proiezione del canto superiore della battura della chiglia sul piano diametrale. — Nelle navi in ferro, linea retta formata dall'intersezione del piano longitudinale della nave con la faccia superiore della chiglia. Si prolunga in linea retta dal mezzo della nave fino alle estremità, qualunque sia il profilo che presentano nel piano diametrale le strutture della prora e della poppa. (Russo). Anche Linea della chiglia, ant. Linea centrale della spina. — Linea cotidiale o cotidale: su speciali carte nautiche unisce le località che hanno l'alta marea contemporaneamente. Anche Linea isorrachia. — Linea doganale: confine marittimo, fluviale, lacustre tra due o più stati. — Linea di emersione: v. s. Linea di immersione. — Linea equatoriale o equinoziale: equatore. Comunemente Linea. — Linea facoltativa: linea di navigazione non regolare come percorso e come fermate. — Linea di fede: breve tratto nero, rettilineo, segnato nell'interno del mortaio della bussola marina che indica la direzione della prora. Negli istrumenti per rilevamenti: breve tratto rettilineo inciso alla base dell'istrumento e nel relativo supporto per eseguirne la sistemazione in maniera che lo zero della graduazione corrisponda esattamente alla direzione della prora. — Linea di fila: formazione di più navi che navigano colla stessa rotta e velocità, l'una dietro l'altra, su una fila, a distanza
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prestabilita, in ordine diretto, o inverso. V. Affilare. — Linea dei fiori: quella curva che passa sulla estremità superiore dei madieri, rialzandosi a poppa e a prua. — Linea fissa nello spazio: v. s. Periscopio. — Linea di flottazione (disus.): v. s. Flottazione. — Linea del fondo: formata dalla intersezione del piano diametrale della nave con la faccia mediana superiore dei madieri, forcacci, e zangoni. È retta nel mezzo, perché parallela alla chiglia; ma diviene curva saliente verso le ruote di poppa e di prua. (Guglielmotti). Si chiama più propriamente Linea di rialzamento dei madieri. V. Levata delle piane. — Linea del forte: forma della nave in corrispondenza del corso di cinta, dove il fasciame è più forte e di maggiore spessore. Poco usato. V. Forte. — Linea di fronte: formazione di più navi che navigano con la stessa rotta e velocità l'una al traverso dell'altra, a distanza prestabilita, in ordine diretto o inverso. — Linea di galleggiamento: intersezione del piano di livello libero dell'acqua tranquilla con la superficie esterna della nave. A seconda del carico si distinguono per le navi mercantili varie linee di galleggiamento, dette anche Linee d'acqua o Linee di carico. — Linea di groppi: v. s. Groppo. — Linea di imbozzamento: linea di abbozzamento (v.). — Linea di immersione: linea di galleggiamento (v.). — Linea isòbara o isobarica: sulle carte meteorologiche unisce i luoghi dove la pressione atmosferica sul livello del mare è identica. — Linea isòbata: linea batometrica (v.). — Linea isogonica: sulle carte geofisiche e su talune carte nautiche, unisce i luoghi della superficie terrestre dove la declinazione è identica. — Linea isorràchia (disus.): linea cotidiale. (Dal greco ἴσος « uguale » e ῥαχία « alta marea che s'infrange contro gli scogli »). — Linea isotermica o Linea isoterma: linea passante per tutti i punti di una superficie di livello che risultano alla stessa temperatura. Generalmente le temperature dei varii punti vengono ridotte al livello del mare, aumentandole di circa 0,6 gradi centigradi per ogni 100 metri di altitudine, e in tal caso si chiamano Linee isoterme al livello del mare. Nelle carte sinottiche degli uffici presagi dei varii stati vengono tracciate, tra l'altro, le isoterme in base alle temperature osservate nello stesso istante dagli osservatorii regionali. Nelle carte meteorologiche mondiali sono riportate le isoterme annuali e quelle mensili, basate sui valori medi delle temperature nei rispettivi periodi. Anche Isoterma. — Linea legale del cambio di data: per le navi che fanno viaggi di circumnavigazione, è il meridiano che ha per longitudine 180 gradi da Greenwich per tutta la parte in cui esso passa sul mare, discostandosene per ragioni pratiche nel passaggio tra le isole Figi, Tonga e Samoa, al largo delle isole Aleutine e nel Mare di Bering. Le navi che attraversano detta linea navigando verso est diminuiscono, all'istante del passaggio, la data di un giorno, ossia ripetono la data precedente; quelle che navigano verso ovest, invece, aumentano la data di un giorno, ossia saltano un giorno nel susseguirsi delle date. — Linea di manovra: retta nel cui senso agisce ogni cavo. — Linea del mezzo: larghezza della nave in corrispondenza del baglio maestro. Poco usato. — Linea di mira: retta congiungente l'occhio del puntatore col centro del crocicchio di fili esistente nell'interno del cannocchiale dell'alzo. Quando è rettificata coincide con l'asse del cannocchiale ed è parallela all'asse del cannone. Nelle artiglierie non fomite di alzo a cannocchiale, nelle armi portatili la linea di mira è costituita da una piccola massa di mira posta anteriormente verso la bocca dell'arma o da un crocicchio, o da una tacca posta posteriormente. — Linea di mira naturale: s'ottiene quando alzo e cursore sono a zero. — Linea di sito: retta immaginaria che congiunge l'origine della traiettoria col bersaglio. — Linea di tiro: retta in prolungamento dell'asse del pezzo pronto per lo sparo. — Linea di proiezione: retta in prolungamento dell'asse del pezzo all'istante del
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l'uscita del proietto dalla bocca, dopo lo sparo. — Linea di navigazione: itinerarii prestabiliti e regolari delle navi mercantili per il trasporto di passeggeri e merci. — Linea di operazione: bellica o commerciale, prestabilita. — Linea di ormeggio: direzione della proiezione orizzontale degli ormeggi, in catena o in cavo, che vanno dalla prora della nave alle ancore affondate. — Linea di orza a raso: linea di bolina (v.). — Linea di più presso al vento: linea di bolina (v.). — Linea del ponte: « ciascuna di quelle curve delineate sul piano di elevazione di un disegno costruttivo, le quali mostrano i punti pei quali devono passare i bagli e tutto l'insellamento della coperta ». (Guglielmotti). — Linea di posizione: linea che si segna sulla carta nautica dopo averne determinati gli elementi in base a calcoli o con osservazioni dirette, per individuare il luogo geometrico dei punti tra i quali si trova il punto nave. Generalmente è una retta, ma può essere anche una linea curva come ad es. una linea batometrica. Per individuare il punto nave occorrono almeno due linee di posizione che si taglino tra loro con angolo non troppo acuto. — Linea postale: linea di navigazione regolare per il trasporto della posta. — Linea di profondità: indicata dalla sàgola e dal piombino nello scandagliamento del fondo. (Corazzini). — Linea della prora: fida (v.). — Linea di rialzamento dei madieri: linea del fondo (v.). — Linea di rilevamento: formazione di più navi, che navigano con la stessa rotta e velocità, a distanza prestabilita tra loro, mantenendosi su di un rilevamento prestabilito, polare, magnetico o vero della nave regolatrice. In massima la formazione è regolata sul rilevamento polare, che si conta dalla prora delle unità sott'ordini verso la nave regolatrice, a dritta o a sinistra, secondo gli ordini. La linea di fila e la linea di fronte sono dei casi particolari, corrispondono cioè rispettivamente la prima alla linea di rilevamento zero o 180 gradi, a seconda che si tratti di ordine diretto o inverso, e la seconda alla linea di rileva mento 90 gradi a dritta o 90 gradi a sinistra, a seconda che si tratti di ordine diretto o inverso. V. Obliquare. — Linea di rispetto: linea che segna i confini del mare territoriale dalla parte libera. — Linea di ritirata: per tornare indietro dalle operazioni con sicurezza. — Linea di rotazione: asse verticale passante per il punto giratorio. Poco usato. Si dice Asse di girazione (v. Appendice). — Linea della rotta: direzione secondo cui naviga un bastimento. — Linea di scandaglio: linea batometrica (v.). — Linea di scotta: bordame (v.). — Linea di sottochiglia: parallela alla linea di costruzione, ma passante per la faccia inferiore della chiglia. Anche Linea di sottospina. — Linea sottomarina: linea telegrafica o telefonica. — Linea di sottospina: linea di sottochiglia (v.). — Linea della sponda: orlo superiore del capo di banda. — Linea tattica: schieramento di uno o più reparti navali, in ordine di combattimento. — Linea del vento: sua direzione. — Linea di zavorra: linea d'acqua in zavorra. — Passaggio della linea: v. s. Passaggio. — Vascello, nave di linea: da battaglia. — METTESSI IN LINEA: disporsi al posto assegnato nella linea. — SERRARE LA LINEA: serrare le distanze sulla stessa fila. — TAGLIARE LA LINEA: dividere, separare la fronte nemica. Significa anche: passare di prora a una formazione di navi nemiche in linea di fila o quasi con la propria linea di fila o con rotta perpendicolare alla prima, in maniera da poter concentrare contro il nemico il tiro del maggior numero delle proprie artiglierie, mentre esso non può opporvi che un minimo numero delle sue. Si dice più comunemente: Tagliare o Formare il T. — USCIR DI LINEA: lasciare il posto assegnato nella formazione; uscire dalla formazione.

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