Lontru (Catan.). — Congegno da pesca consistente in un pezzo di piombo a forma di pesce, ravvolto in carta bianca doppia. All'estremità inferiore ha una massa di spilli di ferro o di rame, colle punte rivolte all'insù, tenuti compatti da un intreccio di fili di rame, o addirittura saldati col piombo. Il congegno è attaccato a una forte lenza, formata al capo superiore di pelo di Spagna e al capo inferiore di crino di cavallo.
Il lontru serve per pigliare seppie, calamai e polpi. (Lo Presti, Folklore It. IX 111).
Lonza (Livorn.). — Parte più larga del piano di un naviglio, nella stiva. (Corazzini).
Loppia (Term. ant.). — Tutta la tenda o capannetta di poppa in una feluca o altra barchetta. Roffia: Lopia. (Guglielmotti). V.
Lòbbia.
Loquarium (Basso lat., franc. sec. XIV). — Nolo di galea. Lo riporta il Corazzini dallo Jal, ma questo ha Loquerium (franc. Loyer).
Lora (Venez.). — Lunghezza d'un bastimento. (Stratico). Nella Fabbrica di galere c'è Loro, secondo il Corazzini, ma esso manca allo Jal.
(Cfr. spagn. eslora, esloria: Jal; Barbier, Rev. Ling. Rom., X, 143-145).
Lorcha (Ingl., portogh. ant.). — Piccolo, veloce bastimento cinese a vela, armato di cannoni. (Jal; Murray).
Lorde (Riviera ligure). — Yacht, battello a vela da diporto. (Frisoni, 1910).
(Dal genov. lorde « lord, gran signorone », applicato a cosa di lusso).
Lordo. — Qualificativo di peso totale di un collo, comprendendo in esso quello dell'imballaggio.
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Tonnellaggio lordo di registro (v.).
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Stazza lorda: capacità totale interna delle navi mercantili espressa in tonnellate di stazza comprendendo in essa anche i locali che non possono servire allo stivaggio delle merci.
Loro2. — Vela di pappagallo, cioè di pappafico. (Corazzini). ("). La vela di pappafico si chiama Velaccio.
(Il Corazzini gli fa corrispondere gli spagn. loro o rainal, ma questi indicano una cordellina con amo. Nel genov. e nello spagn. loro vale « pappagallo [uccello] »).
Losca1. — Foro praticato nella volta della poppa, nel quale passa la testa del timone. Anche Rima, Timoniera.
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Losca del bompresso: mastra. (Dabovich).
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Losca dell'elica: nelle antiche navi a vela dotate di macchina motrice come ausiliaria, pozzo attraverso il quale veniva sollevata in coperta l'elica, allorché la nave navigava con buon vento, per togliere la resistenza inerte dell'elica stessa. Le eliche così fatte si dicevano Eliche da rimontare ed erano a due ali, per poter passare facilmente attraverso il pozzo nell'operazione di sollevamento. Poco usato; si dice: Pozzo dell'elica.
Lossodròmia. — Curva a doppia curvatura che taglia tutti i meridiani sotto lo stesso angolo e pertanto sulle carte nautiche, dette di Mercatore o Ridotte, nelle quali i meridiani sono rappresentati da rette parallele tra loro, la lossodròmia è rappresentata da una linea retta. Il cammino che percorre una nave sulla superficie terrestre, governando con la bussola, è una lossodròmia. Il più breve cammino tra due punti dati non è però la lossodròmia passante per essi, ma l'arco di cerchio massimo che li congiunge e cioè l'Ortodròmia. (Stratico, ecc.).
(Dal greco λοξός « obliquo » e δρόμος « corsa »).
Lossodròmico. — Riguardante la
lossodromia (v.).
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Disianza lossodròmica: v. s.
Distanza.
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Navigazione lossodromica: v. s.
Navigazione.
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Rotta lossodromica: la rotta seguita dalla nave, governando con la bussola.
Lostrali (Venez. sec. XVII). — Venti d'ostro. (Mariegola 42).
Lotto. — Ciascuna delle parti di una zona di pesca assegnata a una barca o a una coppia di barche.