Lupa1. — « Gonfiezza di mare impetuoso e franto all'improvviso, e di poca durata ». (Guglielmotti).
— (Reggino)
Lupa î mari: sorta di nebbia che in maggio si alza dal mare, e che dà vita a un fungo orobanche (erba lupa, succiamele, sicil. lupa), che danneggia le foglie di alcuni alberi.
(Nomi derivati dal concetto popolare della voracità della lupa: Prati, Folklore It. VIII 117-118).
Lupa2 (Term. ant.). — È data dal Corazzini quale variante di Lupo (vela), ma senza citazioni.
Lupo (Term. sec. XIII). — Sorta di vela, tinta di nero, che si portava per non essere scoperti di lontano, o per dimostrazione di lutto. (Francesco da Barberino: Crusca; Jal).
Lupo di mare. — Uomo addomesticato ai cimenti marinareschi, intrepido, franco nelle maniere. (Tommaseo e Bellini; Petrocchi). Il Guglielmotti lo chiama solo Lupo.
(Dal franc. loup de mer [cfr. Jal]).
Lusaröla (Mantov.). — Lenza da lucci. Resa con Lucciarola nella Pesca (II 668) del Min. Agric.
Lusco. — Imbando. (Corazzini).
Malgrado il posto alfabetico in cui questa voce è data dal Corazzini, si deve trattare d'uno sbaglio per
Lasco (v.).
Lusini (Venez. sec. XVI). — Oggetti o arnesi da pescatori. (Calmo). Cfr.
Lisini (v.) "
Lusino. — Lezzino, sforzino. (Carena).
Il Guglielmotti (s. Lezzíno) cita le varianti Lussino, Luzzino. Franc. ant. Lusin, Luzin (Jal; Littré).
(Dall'oland. huizing: Valkhoff 182).
Lusoria (Term. disus.). — Nave da diporto.
—
Lusoria reale: nave equipaggiata e armata espressamente per uso del sovrano. Yacht reale. (Settembrini, s. Royal yacht).
—
Società reale delle lusorie (ingl. Royal yacht Club): associazione di privati possidenti di lusorie, o navi da diporto. (Settembrini 252).
Lutto. — Una nave è parata a lutto quando tiene ammainate a mezz'asta bandiera e fiamma. Le insegne di comando si tengono sempre a segno, salvo il caso in cui sia defunta l'autorità alla quale appartiene l'insegna stessa: in tal caso si ammaina anch'essa a metà. (Fincati). V.
Imbroncare.
Lynch (Ingl.). — Voce registrata dal Bustico per Verricello a vapore, ma sconosciuta in marina. Esiste invece Vinci, termine usato dalla Marina mercantile per indicare i verricelli a vapore per alberi di carico.