Maengio. — Errore del Corazzini per Maeügio.
Maestra1. —
Albero di maestra (v.). Anche Albero maestro.
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Alberetto di maestra: v. s.
Alberetto.
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Cersine della maestra (ant.): v. s.
Cercine.
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Fusto di maestra: il tronco più basso e più robusto dell'albero di maestra. Anche Tronco maggiore.
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Pennone di maestra: il maggiore e più basso dell'albero di maestra.
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Vela di maestra: la vela quadra più grande e più bassa dell'albero di maestra. Anche Maestra. Crescenzio (1602, p. 72, 73): Vela della Maestra grande, Vela maestra, ò ... Trevo, come la chiamano i Genovesi; la maestra. (Crusca).
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CASCAR MAESTRA (disus.): v. s.
Cascare.
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FARE LA MAESTRA: v. s.
Fare (una vela).
Maestra2. — Garbo. Anche Forma, Sagoma, Sesto, Contorno. Venez. Maèstre (plur.).
Maestra3. — Sughero larghissimo che serve ai pescatori per segnale, o per dar corpo alla rete, perché il pesce vi possa entrare. (Fanfani). Catan. Maistra, Picu. Tarant. Fune di rite.
— (Fune nella quale s'infilzano reti o ragne, per poter tenderle. [Fanfani; Corazzini]. Catan. Maistra. Ma dalle citazioni della Crusca risulta che è usata per le reti da uccelli).
Maestra4. — Buca di passaggio così al fusto degli alberi maggiori, come al fusto del timone, dell'àrgano, e delle trombe. (Guglielmotti). Maestra del timone (Falconi).
Non si usa; si dice Mastra e per il timone Losca.
Maestralata. — Vento forte e prolungato da maestro. (Fincati). Sicil. Maistralata, venez. Maistralada, Ponentada.
Maestrale1 (Term. sec. XV, XVII). — Di vento che spira da maestro. (Leonardo Dati, c. 1480; Francesco Martini, sec. XV; Crescenzio, 1602: Crusca).
Maestrale2. — Vento proveniente da nord-ovest o maestro. (Berni, ecc.). Anche Maestro.
Venez. Maistràl, Maìstro, sicil. Maistrali.
— Il punto donde spira il maestrale. (Giambullari).
— Venez.
Maistrali: continuazione di venti per parecchi giorni dalla zona di maestro.
(Data l'attestazione dell'aggettivo
maestrale [v.] nel secolo XV, è da ritenere che il nome sia di formazione italiana. Dall'it. il franc. sec. XVI mestral: Bloch, Dict. étym. II 68; cfr. spagn. maestral, provenz. mistral).
Maestraleggiare (Term. disus.). — V. Maestreggiare. (Falconi, 1612; Pantera, 1614; Fincati).
— (Sec. XVII): guidare verso maestrale. (Falconi: Crusca). V. s.
Grecaleggiare.
Maestralino. — Vento maestrale, debole e di breve durata.
Maestranze. — Gli operai d'un arsenale, o di un cantiere.
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Maestranza di bordo: i marinai della categoria carpentieri, calafati e stipettai, che hanno a capo il maestro d'ascia, sulle navi da guerra denominato Capo carico carpentiere.
La Maestranza addetta a una galea era composta d'un falegname (
Mastrodascia), d'un Calafatto, d'un Remorario, d'un Barilaro, di 2 Bombardieri con altrettanti aiutanti. (Crescenzio, 1602, p. 95).
Maestreggiare (Term. poco usato). — Dicesi dell'ago magnetico quando si volge verso maestro, e del vento quando tende a stabilirsi da maestro. Anche Maestraleggiare, Nordovestare. Venez. Andar verso maistro. E. Danti (1578), Crescenzio, Bartoli, Gioberti: Maestreggiare; Acosta-Guevara (secolo XVI): Maestrizzare, Maestreggiare; Medina (1555): Maestrizare, Maestrare. (Crusca; Zaccaria, Raccolta 96, 155).