Manica3. — Rete usata nel Girgentino, fatta con spago grosso, la quale viene a restringersi alla bocca, quando viene tirata dall'acqua. (Min. Agric., La pesca II 707).
— Anche sorta di rete forte di canapa, a maglie strette. (Traina). Per la pesca "
— Sicil.
Mànica di la riti: stretto, fondo del tartanone. Manica anche a Orbetello (It. Dial. IV 217).
Maniccia. — « Ferro [o legno] aggiunto al girone del remo a fine di apporvi le mani, che non possono abbracciare il girone per la sua grossezza ». (Corazzini). Pantera: Maniccie (plur.) di legno.
— Le combinazioni di girelle entro alle loro casse. (Fanfani). Tramezzi che formano le divisioni interne delle casse di bozzelli a due o più pulegge"
— Venez.
Manizza: unione di carrucole o girelle entro alle sciarpe.
— Ognuna delle varie tornite impugnature della ruota con la quale si governa il timone. (Stratico). V.
Caviglia.
— Venez.
Manizza: grampia, maniglie di ferro che s'inchiodano nel bordo del bastimento per di fuori, quando si carena, per assicuravi le controsàrtie.
Manicetta (Basso lat., genov. secolo XIII). — Manichetta. (1268: Jal).
Manichetta. — Si dà questo nome ai tubi trasportabili, di tela o di guttaperca, destinati alla mandata dei liquidi o dell'aria dalle pompe, ed a quelli che si usano per la trasmissione della voce.
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Manichetta o Manica di acqua: tubo di cuoio o tela incatramata, usato per mandare l'acqua nelle botti della stiva. Genov. Maneghetta. Pantera: Maneghetta o Manichetta. V.
Manicetta (ant.).
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Manichetta del palombaro: il tubo di gomma che porta dalla pompa al palombaro l'aria necessaria per la respirazione. (Bardesono).
Manico. — Girone. Anche Manubrio.
— Bastone del frettazzo, o dello scovolo.
Manicotto. — Il manicotto d'incappellatura è un condotto o tubo di rame che « serve a mantenere unite le gasse delle manovre quando gli alberi sono sghindati ed impedisce che esse danneggino l'abete ». (Parrilli, Corazzini).
— Quello in ferro fuso serve a preservare gli occhi delle cubíe dall'attrito delle catene. Tempo addietro per le gómene era in uso un manicotto di piombo. (Fincati).
(Cfr. manicotto quale termine d'arti e mestieri: v. Tramater; Lessona).
Manifatture della marineria (Term. ant.). — Stabilimenti nei quali si lavoravano generi appartenenti al materiale della marina, come bocche da fuoco, proiettili, macchine a vapore, àncore, tele da vele, la corderia, ecc. Distinti dagli arsenali. (Parrilli). Oggi si chiamano generalmente Cantieri navali.
Gli arsenali appartengono allo stato; i cantieri navali all'industria privata.
Manifesto:
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Manifesto di carico: documento che ogni nave di commercio, al suo arrivo in porto, deve presentare alla Dogana, e che contiene una relazione del viaggio compiuto, e tutte le informazioni particolari riguardanti
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il carico, suddiviso in merci estere e nazionali. V. s.
Cartolare.
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Manifesto di partenza: documento che, prima della partenza da un porto nazionale, ogni nave mercantile deve presentare alla Dogana per la vidimazione, contenente le indicazioni delle bollette e dei documenti riguardanti il carico, colla distinzione delle merci nazionali da quelle estere, e la descrizione a parte delle provviste di bordo. Se il bastimento è vuoto, il documento deve contenere l'indicazione: Senza carico. (Bardesono). V.
Lasciapassare.
« Sono dispensate da questo obbligo le barche di portata non superiore alle venti tonnellate, che fanno il cabotaggio con merci di produzione nazionale non soggette a dazio d'uscita, o quando l'importo totale di questo non supera una certa somma stabilita. Debbono tuttavia provvedersi di un Lasciapassare.
Le merci nazionali imbarcate su navi mercantili con destinazione in altro porto o spiaggia dello stato, devono sempre essere munite di lasciapassare, perché altrimenti sarebbero considerate di provenienza estera e quindi soggette a dazio d'importazione ». (Bardesono).
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Manifesto: gli ordini che si pubblicano dai comandanti dei porti. (Stratico).
(Dal catal. ant. manifest [di carico]: Jal).