Arpone. — Fiòcina. (Cannaviello 14).
Arranca! — Voce d'incitamento ai vogatori d'un'imbarcazione affinché voghino con la massima forza.
Arrancare. — Vogare di forza. V. s.
Voga. Ant.
Rancare (v.).
— Nel linguaggio della manovra navale si usa per Avanzare in opposizione a Rinculare Per esempio: Ancorarsi arrancando in opposizione ad Ancorarsi rinculando.
Deriv. disus.: Arrancatura; Arrancatore.
Arrancata. — Uno o più colpi di remo dati con la massima forza e speditezza.
— Anche aggettivo nell'espressione: Voga arrancata, cioè di grande forza.
Arrandare (Genov. ant.). — Mettere le navi in mezza carena. (Rossi, Gloss. lig. 20). Anche Ariondare (ivi 109). Arrandare è forse forma sbagliata.
Arrazzâ (Genov.). — Rasare (un vascello).
— Radere (un bastimento).
Vascello arrazzôu: vascello raso.
Arredi (Term. sec. XIV, XVII). — Attrezzi di galea. (G. Villani; A. Marchetti: Crusca).
Arreggidori (Term. ant.). — Barili vuoti che si legavano di tratto in tratto alla gómena di un'àncora affondata, per sostenerla e impedirle di toccare il fondo. Stratico: Arreggitori.
Genov. Rezidoi, Rezedui. (Jal; Olivieri; Casaccia).
Arrembare. — Dar l'assalto a un bastimento dopo averlo abbordato, venir all'arrembaggio. Ant. anche:
Arrambare, sicil. Arrammari.
— Intr. Divenire arrembato.
Arrembamento, Arrembata, Arrembatura, Arrembatore.
(Cfr. rembata, arrombata, ant. arrembarsi « appoggiarsi », genov. ant. arembare « appoggiare » [Rossi, Gloss. lig. 19]; arembamentum, arembator [basso lat.] « parapetto »; còrso sett. arimbà « appoggiare », arimbu « appoggio », sicil. arrammari anche « afferrare [primo senso]; arraffare » ecc.: Arch. Glott. VIII 325, XIII 115, XIV 388).
Arrembo. — Arrembamento, arrembaggio.
Arrenare (Intr.). — Di nave che dà in secco. (Fu usato anche Arenarsi; ma Arenare è forma sbagliata, perché questo verbo non è un semplice derivato di arena, ma un composto di a e rena, come Arrivare di a e riva). In genov. Amurrâ, Arrenâse. (It. Dial. X 193).
Arrestatoio1. — Congegno metallico fissato a poppavia dell'occhio di cubìa, lungo il cammino della catena dell'àncora, destinato a trattenere temporaneamente la catena medesima, quando nel salpare sia necessario sospendere il lavoro; ed anche, dopo aver affondato l'àncora e filato la quantità di catena voluta, a fermarla provvisoriamente nel tempo necessario per abbozzarla definitivamente e abbittarla. V.
Abbittare. Laugieri: Arrestatori. Anche Strozzatoio. Ancon. Gnara.
Arriare (Dal genov. Arriâ). — Voce oggi comunemente usata nella Marina mercantile in luogo di Ammainare e Filare, particolarmente nel maneggio di paranchi, alberi di carico e verricelli, durante il carico e lo scarico delle merci. Spagn., portogh. Arriar: ammainare; còrso Arrià. (V. Jal.).
Arricavo. — Anche:
Arrecavo,
Recavo,
Ricavo. —
Dormiente (v.). (Bardesono).
(Il Guglielmotti dà un arrecavo venez., che manca ai vocabolari venez., e non può essere tale).