Maremmanu (Còrso). — Marittimo, presso il mare.
Maremoto. — Moto vibratorio elastico provocato nelle acque marine da terremoto sottomarino, o da eruzioni vulcaniche, che normalmente non altera la superficie in pieno mare, ma si avverte sullo scafo delle navi sotto forma di scuotimenti o sussulti, capaci di produrre anche avarie. Talvolta è associato a forti boati. Possono formarsi anche dei moti ondosi di traslazione, che sui bassifondi e in prossimità della costa assumono a volte dimensioni gigantesche, invadono le rive e producono gravi, danni. Il terremoto di Messina del dicembre 1908 fu accompagnato anche da un forte maremoto. (V. Encicl. It. XXII 280).
(Voce registrata dal Guglielmotti [1889] e dal Petrocchi [1891], ma già usata dal Botta [Storia d'Italia, 1824], nella forma marimoto [Crusca]. Da mare e moto: cfr. terremòto).
Marèn (Genov.). — Marinaio, marino, uomo di mare.
Mareògrafo. — Istrumento registratore dell'altezza della marea in un dato luogo in funzione dell'ora. La registrazione è fatta da una punta scrivente su di una zona di carta graduata in metri e decimetri, mossa da un congegno di orologeria. Anche Mareòmetro, Misuraflusso. V. s.
Idrometro,
Mediomarimetro,
Mareometro.
(V. Encicl. It. XXII 266).
Mareòmetro. — Palo graduato verso l'alto in centimetri per le osservazioni del livello del mare. Per le osservazioni continue si adopera il Mareografo, che è fornito di congegno registratore.
Marerboso. — Mar di sargassi. (Guglielmotti).
Maresciallo. — Titolo generico con cui vengono designati, pure nella Marina militare, ma nel linguaggio familiare e non nelle designazioni ufficiali, i sottufficiali di grado superiore a quello di Secondo capo (sergente maggiore). Le denominazioni regolamentari di questi gradi, per tutte le categorie, sono nell'ordine ascendente:
Capo di 3a classe = Maresciallo del R. Esercito;
Capo di 2a classe = Maresciallo capo del R. Esercito;
Capo di 1a classe = Maresciallo maggiore del R. Esercito.
— (Ant.). Titolo di dignità nella milizia navale di alcuni Paesi. (Botta: Crusca)
Maresco (Term. sec. XVII). — Di mare. (Buonarroti il Giovane: Crusca).
Marese (Term. ant.). — Palude presso il mare o il fiume. (G. Villani, ecc.: Crusca).
Maresèlo (Venez.). — Maretta. Anche Maresèla.
—
FAR MARESÈLO o MARESÈI: far muovere per il mare una barca.
—
FAR I MARESÈI o LE MARESÈLE: far dondolare la barca in modo da produrre intorno a essa l'effetto del mare agitato.
(Corrispondente fonetico di
maricèllo [v.]).
Maresino (Term. sec. XVII). — Marea. (Oudin).
(Forse rende un venez. ant. *maresìn [cfr. maresèlo], corrispondente a
maricino [v.]).