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Marina3 (Venez.). — Nella frase: Ghe sè (s dolce) marina: è maretta.

Marinaccio (Term. sec. XVII). — Il gusto per la marina. (Oudin).

Marinaggio (Term. sec. XVI). — Marineria (arte). (Ulloa: Zaccaria, Raccolta 140, Elemento iber. 486). (Dallo spagn. marinaje, « marineria »).

Marinaio1 (Term. ant.). — Marinaresco. (Crusca). Oggi Marinaro.

Marinaio2Marinaro1, . — Nell'uso comune e in senso generico, chi fa parte
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dell'equipaggio di un bastimento da guerra, mercantile, da pesca o da diporto o dei reparti del C. R. E. M. destinati ai servizi della R. Marina a terra. Più propriamente, per la Marina militare: individuo facente parte della Categoria marinai; per la Marina mercantile: individuo che, avendo compiuto diciotto anni di età e ventiquattro mesi di navigazione, è inscritto alla prima categoria della Gente di mare. — Marinaio d'acqua dolce: nel linguaggio comune e in senso dispregiativo, individuo che non possiede ancora attitudini e qualità marinaresche. — Marinaio autorizzato: grado nella Marina mercantile che lo stato conferisce mediante patente a quegli iscritti nelle matricole della gente di mare, che, dopo quattro anni di navigazione effettiva e un apposito esame, sono riconosciuti capaci di tenere il comando di piccole navi di portata non superiore alle 50 tonnellate, destinate al traffico costiero nel Mediterraneo, esclusi il Mare Egeo, il Mar Nero, le coste d'Egitto, di Siria e dell'Asia Minore. (Bardesono). V. s. Capitano. — Marinaio di coperta: sulle navi della R. Marina denominazione comune dell'individuo della categoria marinai che, non avendo le qualità per disimpegnare servizi e lavori marinareschi propriamente detti, viene destinato a servizi e lavori di carattere generico. — Marinai destinati fuoribordo: v. s. Fuoribordo. — Marinaro di dogana (disus.): v. s. Dogana. — Marinaio gabbiere: vecchia denominazione dei marinai aventi particolare attitudine e pratica per i servizi e lavori marinareschi, come la manovra delle vele, delle àncore, delle imbarcazioni, ecc. Oggi questi incarichi sono affidati ad allievi nocchieri e ai migliori elementi della categoria marinai. — Marinaro d'ordinanza: v. s. Ordinanza. — Marinai-palombari: v. s. Palombaro. — Marinari di guardia: v. s. Guardia. Il servizio di guardia è disimpegnato dai militari di tutte le categorie, ognuno nei propri incarichi professionali, e si dice quindi: Segnalatore, Elettricista /Eelettricista/, Fuochista, ecc. di guardia, ma non Marinaro di guardia. I marinai della categoria marinai fanno servizi che hanno una propria denominazione particolare; e perciò vengono chiamati: la Vedetta, la Sentinella, il Piantone, ecc. non Marinari di guardia, e, d'altra parte, a questi ultimi servizi concorrono anche i cannonieri e militari di altre categorie. — Marinari di rivela (Cefalù): v. s. Rivela. — Marinaio scelto: v. s. Comune. — Marinai per i servizi portuali: v. s. Categoria. — Paga del marinaio: v. s. Marinarezza. Proverbi: — Popolo marinaro, popolo libero. (Celesia 103). — Il buon marinaio si conosce al cattivo tempo. (Marinaro e marinaio anche presso gli antichi scrittori: da marino).

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