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Massa1. — Nel regolamento di avarìa comune, giusta il Codice di commercio, il liquidatore per determinare le quote che i proprietarii delle cose salvate debbono corrispondere, come contribuzione, a quelli danneggiati, elabora una proposta di ripartizione da sottoporre al tribunale, costituendo due masse: Massa attiva: stima totale dei danni. Massa passiva: stima totale delle cose salvate e soggette a contribuzione. Dal rapporto tra l'ammontare della prima e quello della seconda si stabilisce in quale misura deve contribuire ogni interessato e si determina l'indennizzo spettante agli aventi diritto.

Massa2. — Fasciame superiore della gondola. (Jal).

Massa3 (della ruota del timone). — Sulle antiche navi con governo a mano, tamburo della ruota del timone sul quale si avvolgeva il cavo di trasmissione. (Stratico.) — Genov. Massa dō bome: mazza del boma.

Massamôro (Genov.). — Mazzamurro. Anche Morröa.

Massa oscillante. — Nome dato nella Marina da guerra alla culla degli affusti dei cannoni. (Bardesono 397).

Massapreve. — Il Corazzini (s. Mazzaprete) offre quali varianti di Mazzaprete le forme Massaprè, Massapreve, Massapret, e dà Massapreve come voce genovese. Ma si tratta invece di forme francesi antiche e provenzali. (Jal).

Massareta (Venez.). — Batticoffa.

Massedda (Sartene, Còrso). — Imboccatura d'un fiume. (Guarnerio, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLVIII 667).

Massoni. — Grossi e lunghi pezzi di legno, messi attraverso la stiva, a sostegno dei bagli e a rinforzo dei lomboli. Anche Gambe. (Laugieri). V. Puntelli.

Mastalone (Còrso). — Bitta.

Mastèla da segnale (Venez.). — Secchio di legno usato in luogo di maso (v.), e legato per un'orecchia a una ima della rete. (Ninni 187).

Mastelero (Spagn.). — Alberetto. Termine usato dal Gemelli Careri. (Zaccaria, Raccolta 255. Anche nella Relaz. Santo Buono 24).

Mastello (Term. sec. XVI). — Albero della nave. Termine usato dal Bainera, nella traduzione da Colombo. (Zaccaria, Elemento iber. 266-267). (Dallo spagn. màstil, di senso uguale).

Mastiettare (Term. non usato). — Congiungere due pezzi per mezzo di mastiettature (unione mobile di due pezzi di legno o di metallo). (Parrilli). V. Moschettare.

Mastiette (Term. disus.). — V. Maschette. Anche Mastietti. (Stratico). Mastiette anche nel Botta. (Guglielmotti).

Mastinacce (Femm. plur.; term. ant.). — Forse di galea tarda, pigra. (Guazzo, Storia 197: Tutte le galee prese remurchiando, qual più agile a ciò i parve, et quelle mastinacce et mal fatte fece al fondo cacciare. Passo citato dal Corazzini VII 325).

Mastio (Term. ant.). — Prua allungata e saliente dei bastimenti latini. (Jal).

Mastodaseia (Napol.). — V. Mastro d'ascia.

Mastra1. — Apertura praticata nei ponti per il passaggio e sostegno degli alberi, completata da dispositivi speciali per resistere agli sforzi locali prodotti dagli alberi stessi. Sulle navi in legno l'apertura ha forma ellittica con diametri alquanto superiori a quelli dell'albero, per dar posto ai cunei e per regolare entro certi limiti l'inclinazione. Sulle navi in ferro l'apertura ha forma circolare e in essa viene fissato un cilindro in lamiera per dare passaggio all'albero e ai cunei; per gli alberi più piccoli, in luogo del cilindro, si fissa un doppio collare di verghe angolate. (Russo). Disus. Forame. — Cunei delle mastre: v. s. Cuneo. — Nelle imbarcazioni, tavolette forate per sostegno agli alberi, che si fissano per chiglia tra due banchi; quando si deve alberare; ovvero ciascuno dei collari a cerniera impernati allo spigolo prodiero di un banco, nei quali s'introducono gli alberi. — Il foro di passaggio dell'asse o fuso dell'àrgano. — Mastra di un boccaporto: battente. Venez. Mastra dela bocapòrta.
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— Còrso Mastra: orlo del bastimento. Mastra beje dicesi quando l'orlo del bastimento è presso a toccar l'acqua. — V. s. Maestra (buca).

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