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Meatore. — Impiegato incaricato di scandagliare i fondali dei fiumi, e di mettere i segni sino alla foce, per norma dei lavori idraulici, e per servizio della navigazione nei canali. Significato offerto dal Guglielmotti, e ripetuto dall'Enciclopedia Hoepli e dallo Zingarelli. Secondo il Bustico i Meatori sono i « Guardiani dei canali alle foci del delta del Po ». Comunque dev'essere parola derivata dal venez. Mea (v.), non verbale di Meare (v.), come ha il Guglielmotti, ma nel caso d'un venez. *Meàr (da Mea) « Porre i segnali ».

Meccanico. — Nella Marina militare, graduato della categoria che, sotto la direzione degli ufficiali del Genio navale, ha il compito di provvedere a tutti i servizi riferentisi allo scafo e sue parti di complemento alle motrici, alle caldaie, ai macchinarii ausiliarii, ecc. Il sottufficiale più elevato in grado della categoria disimpegna le attribuzioni di capo-carico ed ha il titolo di Contabile meccanico. Il distintivo della categoria è costituito dal profilo di un'elica a due pale sovrapposto a due martelli incrociati. Il personale di questa categoria proviene dalla R. Scuola Meccanici di Venezia. I meccanici possono conseguire il brevetto di Motorista frequentando la relativa scuola a Pola. — Ingegnere meccanico: v. s. Ingegnere.

Medaglie. — Si danno ai marinai quali onorificenze personali o commemorative, come ai soldati. Oltre le medaglie comuni a tutte le forze armate, vi sono due medaglie speciali nella marina da guerra italiana: la Medaglia d'onore per lunga navigazione e la Medaglia al valor di marina per azioni generose compiute in mare, che può essere concessa anche agli altri cittadini (Encicl. It. XXII 682). Altre medaglie per atti meritorii compiuti in mare in operazioni di salvataggio vengono conferite dalla Società italiana di soccorso ai naufraghi. V. s. Nàufrago.

Mede. — Segnali fissi, costruiti in muratura e strutture metalliche, sulle secche o sugli scogli a fior d'acqua, per indicarne le posizioni ai naviganti. A volte sorgono dalla superficie delle acque con una semplice asta sormontata da una palla, da un cilindro o da un cono, a volte sono delle piramidi o dei coni in muratura o in metallo. (Bardesono). V. Mea (venez.). Talune mede sono sistemate anche a terra, presso la costa, per costituire segnali di allineamento nei passi ristretti o pericolosi. — Meda luminosa: con fanale sulla sommità. (Dal lat. mēta « colonnetta »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 5548).

Mediana (Basso lat.). — V. Medianum.

Medianum (Basso lat., genov. sec. XV). — Mezzana (vela). Anche Mediana, Velum de Medio. (Jal, s. Medianum).

Medicina navale. — Mentre un tempo le malattie dell'uomo di mare costituivano un capitolo della patologia, coll'avanzamento della scienza, le malattie credute una volta proprie dell'uomo di mare fanno ora parte della patologia comune, cosicché è improprio il titolo degli Annali di Medicina Navale e Coloniale, pubblicati dalla Direzione centrale di sanità del Ministero della Marina, che contiene studi sulle malattie e sulle cure che più interessano gli ufficiali medici. D'interesse solamente nautico è il mal di mare. (V. Parrilli; Encicl. It. XXIV 434-435). V. Igiene navale.

Medico. — Sulla galea eravi un medico, da cui dipendeva il barbiero. (Crescenzio, 94; Pantera 110). V. Celente; Barbiere; Barbierotto; Chirurgo. — Medico di bordo: medico che disimpegna il servizio sanitario ed esercita vigilanza sull'igiene di bordo, svolge le pratiche relative alla patente di sanità; provvede alla assistenza dei feriti in combattimento. V. Medico-cerusico nel Parrilli. — Medico di carta: nei bastimenti mercantili, marinaio che cura per pratica gli ammalati. (Guglielmotti). Secondo lo Jal si chiamava però così (franc. Médecin de papier) un trattato di medicina pratica, le cui prescrizioni erano affidate alle cure dei capitani, nelle navi mercantili.

Medietas (Basso lat., genov. sec. XII). — Metà nella proprietà d'una nave. Medietas Galeae et Bucij (1200: Jal).

Medimarèmetro. — Mediomarimetro.

Mediomarìmetro. — Strumento usato talvolta per la determinazione dell'altezza dell'acqua corrispondente al livello medio del mare. Costituito da un tubo verticale,
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chiuso alla sua estremità inferiore da un setto poroso e immerso parzialmente nell'acqua, nel quale si riproducono in ampiezza ridotta le oscillazioni esterne, che vengono osservate per un certo numero di giorni per la determinazione suddetta. (Tenani). Inventato da Carlo Lallemand nel 1889. Meno usato Medimarèmetro.

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