Pagina 465

Mettidentro. — Voce registrata dal Guglielmotti come contrario di Buttafuori, quindi di senso uguale a Tiradentro (v.), ma non è confermata dall'uso.

Mettistoppa (da calafato). — Palella, (Dabovich).

Meuggiu (Genov.). — V. s. Becco corvino.

Mezàn (Venez.). — Isola, isolotto d'un fiume. Mezàn de l'Adese (Adige), V. Bonello, Polésene (vèn. ant.). (Boerio; Lorenzi, Riv. Geogr. It. XV 82).

Mezena. — Secondo lo Jal è variante (antica) portoghese e italiana di Mezzana; ma per l'italiano non pare attestata. (Mezena « sorta di tavola [legname] » è in Statuta Cadubrii: Jal, s. Mezzanus).

Mezo (Venez.). — Grido del gondoliere ai compagni, quando è richiesta da un passeggero una gondola a un remo, e non a due. (S'intende mezo servizio). (Ninni 137).

Mèzo golfo (A ~) (Ancon.). — A mezz'acqua. Sembra che voglia significare: al largo, in posizione all'incirca equidistante dalle due coste del golfo.

Mezz (Parm.). — Boccatura.

Mezza banda. — V. s. Banda.

Mezzachiave. — Secondo il Corazzini significherebbe « nodo di mezzo parlato » (per fissare le griselle alle sàrtie), ma non si usa e sembra una traduzione dal francese demi-clef.

Mezza forza. — V. s. Forza.

Mezzagalera (Term. ant.). — Bastimento da guerra più piccolo della galera, lunga 30 metri e larga 6, con venti banchi, due alberi con vele latine, e un rematore solo per remo. I rematori erano scapoli. Negli ultimi tempi le mezzegalere avevano in corsia un pezzo da 24, due cannoni laterali da 12, otto tromboncini alle bande, cinquanta soldati ai pavesi, duecento persone di equipaggio. Le mezzegalere andarono in disuso al principio del secolo XIX. (Guglielmotti). Anche Galladella (v.).

Mezzaguardia (Term. non usato). — Gaettone. (Guglielmotti).

| p. 464
p. 465
p. 466 |