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Mistpoeffers. — Voce olandese usata dagli scienziati, per indicare dei rombi, di solito cupi e sommessi, che sembrano di provenienza lontana e che si odono in date regioni, più di tutto quando l'aria è calma, sulle coste del mare (ma anche nell'interno delle terre). Esiste la credenza che essi siano l'eco di forti mareggiate, ripercossa e propagata a grande distanza, il che non può essere, perché sul Mare del Nord i mistpoeffers (così si chiamano appunto sulle coste di quel mare) si sentono anche con mare del tutto calmo. In Italia son detti Bombiti, Bonniti, Muggiti, o si dice che Mugghia, Ruglia, Urla la marina, ecc. (Encicl. It. XXIII 457).

Mistral1. — Vento impetuoso, secco e freddo, che spira nella Francia mediterranea, da una direzione compresa tra nord ed ovest. Si produce quando sul Golfo del Leone o su quello di Genova si presenta una forte depressione, e in generale, sempre che la pressione è alta nel nord della Francia e bassa nel Mediterraneo tra la Spagna e l'Italia. Il mistral è molto impetuoso perché l'afflusso d'aria che lo genera, provenendo dalla Borgogna e dalla vallata della Saona è costretto ad incanalarsi nella stretta valle del Rodano e vi acquista una grande velocità. Solleva mare grosso nel Golfo del Leone. (Bardesono). Cfr. Maestrale.

Mistrale (Term. raro). — Maestrale

Misur. — Vento del sud, così chiamato in alcuni paesi del Mediterraneo. (Bustico).

Misura. — V. s. Clausola.

Misuracavi. — Lista di cuoio che i cordai usano per misurare la circonferenza dei cavi. (Dabovich; Guglielmotti). Parrilli: Misuratojo da cavi; Corazzini: Misuracanapi. V. Polsatura.

Misuraflusso (Term. non usato). — Mareografo. (Guglielmotti).

Misurare. — Scandagliare (la profondità). — Stazzare (la nave). Sicil. Misurari. — (Non usato): Carteggiare. (Guglielmotti). V. Base misurata.

Misuratore1 (Term. ant.). — Solcòmetro. (Stratico).

Misuratore2. — Impiegato doganale preposto alla stazzatura dei bastimenti. (Laugieri).

Misuravento. — Anemòmetro.

Misuravia (Term. non usato). — Solcòmetro. (Guglielmotti).

Mitilicoltura. — Allevamento dei mitili (molluschi a conchiglia bivalve chiusa, con pareti sottili e rivestimento epidermico corneo). (Min. Agric., La pesca II 365). V. Ostricoltura.

Mittoto (Tonno al ~). — Tonno cucinato con aglio trito e sostanze forti. (Parona).

Miulo (Tarant.). — V. s. Mamòzio.

Mizzana (Sicil.). — Mezzana.

Mmatticata (Sicil.). — V. Mmàttiti. (Traina). Vento fortunale. (Pitrè, Studi Glott. VIII 59).

Mmàttiti (Plur.; sicil.). — Imbatto.

Mmertecà (Napol.). — Rovesciarsi (della barca). (Anche « ribaltare, d'un veicolo »: da *inverticare, dal lat. invertĕre « rovesciare, rivoltare »: Salvioni, Rend. Ist. Lomb., s. II, XLIV 933, n. 1).

Mmuccu (Cefalù). — Quantità di pesci nati di fresco. (Provenzal, Usanze e feste 210). Sirac. Muccu. V. Nonnati. (Dal sicil. mmuccu «mucco»: Schuchardt, Zeitschr. Rom. Philol. XXXII 243).

Mmurrari (Sicil.). — V. Ammurrari.

(Genov.). — Molo.

Mobile: — Àncora mobile: v. s. Àncora (p. 30). — Deriva mobile: chiglia mobile di deriva. Nei piccoli scafi da diporto a vela, lamiera metallica che, attraverso una fenditura nella chiglia, viene immersa nell'acqua per dare maggiore stabilità all'imbarcazione e per diminuirne lo scarroccio, e che si ritira nello scafo quando l'imbarcazione viene tirata a terra, o naviga in piccoli fondali.

Mocca. — Bigotta da straglio. Genov. Mocca, venez. Moca. (Laugieri; Corazzini). — Mocca isolante, in porcellana o altro materiale isolante per il frazionamento in più tratti degli stragli e collegamento di questi o di altre manovre dormienti in cavo metallico delle alberate delle navi munite di stazioni radiotelegrafiche, allo scopo di evitare o diminuire gli effetti induttivi durante le trasmissioni. — Anche per Morte (v.).
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Mocca di ragna: v. s. Ragna. (Dal franc. moque « bigotta », su cui v. Valkhoff 191).

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