Assarali (Term. ant.). — Parte della nave non definita. (Sanudo: Zaccaria, Raccolta 235).
Asse1:
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Asse diametrale longitudinale: la linea retta immaginaria passante pel centro di gravità della nave parallelamente alla chiglia. Intorno ad esso si effettuano gli sbandamenti e i movimenti di rollìo.
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Asse trasversale: la linea retta immaginaria passante pel centro di gravità della nave perpendicolarmente alla chiglia e parallelamente al piano di galleggiamento. Intorno ad esso si effettuano i movimenti di becchéggio.
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Asse verticale: la linea retta immaginaria condotta pel centro di gravità della nave perpendicolarmente al piano di galleggiamento. I movimenti angolari che occorrono per cambiar direzione al cammino della nave (accostate, cambiamenti di rotta, orzate, puggiate) si compiono intorno ad un altro asse parallelo al suddetto, e che trovasi più verso prora rispetto al centro di gravità della nave.
Nella nomenclatura delle macchine di bordo la parola Asse si usa pure in luogo di Albero (albero motore, albero portaelica, ecc.). (Bardesono).
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Asse del timone: l'anima, che va ad incardinarsi sul diritto o ruota o telaio di poppa.
Assecco. — Quella parte del fondo interno d'un'imbarcazione nella quale si raccoglie l'acqua eventualmente penetratavi, ed ove è praticata l'apertura chiamata Alleggio o Allievo.
— Apertura del fondo di un'imbarcazione, fornita di allievo o alleggio (valvola) per fare uscire l'acqua raccoltavisi.
(Dall'ant. asseccare « seccare », vivo in dialetti: Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. LIV 146).
Assegnare il rombo1. — Dare la corsa all'ufficiale di guardia o al timoniere. (Laugieri, 1880).
Assemblea. — Nella Marina militare le adunanze giornaliere degli equipaggi per gli esercizi e la distribuzione dei lavori o per altri motivi. Assemblea generale, parziale.
Assentâ (Genov.). — Arrotare.
(Dall'ant. assentare per « assentire », cioè qui « dare forma d'obbligo alla parola dei volontari, che s'offrivano allo stato»: Guglielmotti. Cfr.
Assentire [v.], e Zaccaria, Elemento iber. 33, 425).
Assentire1. — Il piegarsi di un albero, di un pennone o d'un'antenna, curvandosi fino al punto che le fibre del legno perdano la proprietà di raddrizzarsi. Più usati: Acconsentire, Consentire. Pantera: Assentir l'arbore.
Assentire2 (Sec. XV-XVIII). — Prestare il consenso ad un contratto, pel quale il comune o governo si obbligava di pagare certa somma a privata persona in nome suo, o di alcuna compagnia, perché dovesse fornire un numero determinato di bastimenti, marinai, rematori e simili cose o persone per servigio pubblico, a certo tempo e con speciali capitoli espressi in un contratto, che per questa ragione si chiamava Assento. (Guglielmotti). Cfr.
Assentâ.
(V. Zaccaria, Elemento iber. 33, 425).
Assentista (Term. ant.). — Chi assentiva, chi aveva contratto di assento. V.
Assentire. (Cfr. Guglielmotti).
Assento (Term. ant.). — Contratto speciale della marineria militare. V.
Assentire.
— (Genov.): arruolamento. V.
Assentâ.
(Cfr. l'articolo storico sull'Assento del Guglielmotti; Zaccaria, Elemento iber. 33, 425).
Assenza da bordo. — L'allontanarsi arbitrariamente di un marinaio dalla nave per un tempo non superiore ai cinque giorni nello Stato e ai due giorni all'estero. Se l'assente si costituisce in tempo, purché la nave non abbia abbandonato il porto, detto allontanamento non è considerato diserzione ed è solo passibile di punizione disciplinare (articoli 264 e 270 del Cod. per la Mar. mercant.).
Asserpolare (Term. ant.). — Coglier un cavo a colli incrociati.
(Da sèrpe, come abbisciare da bìscia: asserpolarsi « stravolgersi a uso serpe » [Petrocchi]).
Asserva (Term. disus.). — V. s. Asservare.
—
STARE ALL'ASSERVA,
MANTENERE IL TIMONE ALL'ASSERVA: conservare la rotta del bastimento sul rombo assegnato. (Stratico, Guglielmotti).
Asservu (Andà a lu bon ~) Còrso.
— Con mare grosso, navigare rinunciando
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temporaneamente alla mèta, per dirigere la nave in modo che i colpi di mare le rechino il minor danno possibile.