Motonautica. — Tecnica costruttiva e nautica dei motoscafi; relative organizzazioni e servizi.
Motonautico. — Di motonautica.
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Gare motonautiche: gare di velocità tra motoscafi o fuoribordo delle stesse dimensioni, che si fanno in mare o nei laghi.
Motonave. — Nave mercantile, per trasporto di passeggeri o di merci, la cui propulsione è effettuata con motori a combustione interna. (Bardesono; Encicl. It. XXIII 951).
L'esercizio delle motonavi data dal 1910 (motonave danese Selandia), e si è diffuso dovunque dal 1921.
Motopanfilo. — Panfilo fornito di propulsione a motore.
Motopeschereccio. — Barca o bastimento da pesca, la cui propulsione è effettuata con motore a combustione. Può avere anche qualche vela come ausiliaria.
Motopompa. — Barca a motore, fornita di pompa da incendio azionata dallo stesso motore.
Motore2. — Macchinario per lo sviluppo di forza motrice.
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Motori a combustione interna o semi- Diesel: alimentati a nafta, per piccoli bastimenti, galleggianti, imbarcazioni.
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Motori a combustione interna, o Diesel: per la navigazione dei sommergibili in emersione e per motonavi. Le macchine a vapore, alternative o a turbina, per la propulsione delle navi, sono anche esse dei motori, ma si chiamano generalmente Motrici o Macchine principali.
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Motori elettrici: azionati con energia elettrica. Sono i più usati per i servizi di bordo (àrgano, timone, alberi di carico, elevatori, pompe, brandeggio ed elevazione delle artiglierie, ecc.).
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Motori elettrici di propulsione: per la navigazione subacquea dei sommergibili e anche per qualche nave da commercio o da diporto.
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Motori a scoppio: alimentati a benzina, per motoscafi.
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Lancia a motore: v. s. Lancia.
Motorista navale1. — Brevetto concesso dallo Stato ai macchinisti navali che abbiano fatto il relativo corso di specializzazione e che abilita alla direzione degli apparati motori a combustione interna di potenza non superiore ai 400 cavalli di quelle motonavi che non trasportano passeggeri e che non vanno al di là degli Stretti di Gibilterra o del Bosforo o del Canale di Suez. (Bardesono).
Motorizzare. — Mettere, adoperare, applicare motori a bastimenti, imbarcazioni o ad altri mezzi di trasporto.
Motoscafo. — Imbarcazione che per costruzione è esclusivamente destinata per la propulsione a motore, a scoppio o a combustione interna. Nella R. Marina si chiamano Motoscafi soltanto quelli con motore a scoppio; quelli con motore a combustione interna si chiamano Diesel-barca.
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Motoscafo anti-sommergibile: v.
Mas.
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Motoscafo costiero: atto per la navigazione costiera.
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Motoscafo da crociera: v. s.
Crociera.
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Armamento del motoscafo, imbarcarsi!: v. s.
Imbarcare.
(V. Encicl. It. XXIII 978-979).
(V.
Autoscàfo. Qualcuno pronunzia motòscafo).
Moto-torpediniera. — Torpediniera di piccolo dislocamento, il cui apparato motore è costituito da motori a combustione. La R. Marina ne ha una recentissima, chiamata Stefano Türr.
Mototransatlantico. — Nave mercantile destinata al traffico oceanico, dotata di motori a combustione interna. L'Italia ha il più veloce mototransatlantico, l'Oceania (1933) di tonnellate 19057 con una velocità di nodi 22.8.
Moto-vedetta. — Piccola unità per esplorazione ravvicinata, il cui apparato motore è costituito da motori a combustione e che ha caratteristiche simili ai mas.
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Non fa parte della nomenclatura della R. Marina; è però usata da talune marine estere.