Muratore1. — Qualifica dei fuochisti artefici, aventi la specialità di muratore, per lavori alle murature delle caldaie e altri del genere. V. s.
Operai.
Muratore2. — Marinaio assegnato specialmente alle mure. Forse supposizione del Guglielmotti.
Murazzi (Venez.). — Muraglioni colossali di difesa della città e delle isole della Laguna contro i marosi, lunghi 4027 metri nel littorale di Pellestrina e 1200 in quello di Sottomarina. Essi, che datano dal 1751, non portano però la scritta Ausu romano, aere veneto (« con ardimento romano, con danaro veneto »), citata anche dal Guglielmotti. (Mutinelli; Musatti, Guida stor. di Venezia, III ediz., 143).
Murelle (Romano). — Avanzi di muri nel letto del Tevere, pericolosi per i nuotatori e per le barche; ora in gran parte buttati giù.
Muretto (Term. ant.). — Fabbrica fatta con mattoni e cemento al di fuori delle paratie, che segregano il deposito della polvere da guerra dal vuoto rimanente della stiva, per preservare quel locale dal pericolo del fuoco. Muretto della Santa Barbara di prora; Muretto della Santa Barbara di poppa. (Parrilli).
Murfura (Palerm.). — Tempo nebbioso, piovigginoso, non però tale da produrre acquazzone. (A. De Gregorio, Studi Glott. VIII 161).
Muriddaru (Sicil.). — Legame di saracchio (ddisa), che unisce le pezze di rezza. V.
Mafarda (sicil.). (Pitrè, Studi Glott. VIII 62).
(Da
miruddaru [v.], colle due prime vocali invertite).
Murrachìn (Term. dei pescatori delle Marche). — Ragazzetto apprendista sulla paranza. Il mozzo vi è detto Moré, Morea. (Provenzal, Usanze e feste 79, 80).
(Pare un derivato di
morlacco [v.], confusosi forse con moré).
Musargi. — Corde che si attaccano nel mezzo della camera della tonnara dal lato di fuori a quello di terra e che dividono ogni camera. Anche Musarti. (Parona).
Musartiu (Milazzo). — Mozzicone di sparto, che si lega in mezzo alle camere della tonnara dal lato di fuori a quello di terra, e che divide le camere stesse. (Pitrè, Studi Glott. VIII 62).
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Musarti (sicil.): v.
Musargi.
Muscanei (Term. ant.). — Navi a quattro vele, che esercitavano il commercio col Levante. (Encicl. Milit. V 459).
Muscello. — V.
Morsello,
Moscelli.
(Cfr. Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLIX 785; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 5772).
Musciara (Sicil.). — Nelle tonnare, barca nella quale prende posto il rais durante la manovra delle reti. Anche Mosciara. (Bardesono). Nel Pasqualino (1789) Muciara, Musciara: sorta di barca piatta per uso della tonnara.
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Muciari (musciari) : nelle tonnare di Favignana (Tràpani), grandi barche che servono per trasportare i tonni a Trapani. (Pasqualino; De Gregorio, Romania LI 535).
Muscolo (Term. ant.) — Antico bastimento veneziano a vela. Oggi Topo.
(Lat. musculus « sorta di bastimento piccolo »).
Museo navale. — Esistono musei di cose marinaresche in parecchie città dell'estero. In Italia ve ne sono tre: a Venezia, alla Spezia, a Milano, i primi due della R. Marina, il terzo appartenente al Comune di Milano. Vi è inoltre una sezione navale nel R. Museo di San Martino a Napoli. (V. Parrilli; Corazzini).
Musica. — Tra le cose occorrenti per una galea il Pantera (1614, p. 177) elenca un concerto di trombe e uno di clarini, dove Concerto vale quindi « Insieme di strumenti
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musicali ». V. Musica nel Corazzini, e Musique à bord nello Jal. V.
Canto;
Nacharatus.
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Musica militare: hanno le loro musiche i reggimenti di fanteria di marina, e le divisioni del corpo degli equipaggi di ordinanza, in ogni marina di primo ordine. Ogni bastimento sul quale è inalberata l'insegna d'un ammiraglio ha diritto a imbarcare una musica militare. (Parrilli).
Nella R. Marina italiana sono assegnate musiche del C. R. E. M. alle navi ammiraglie e a taluni depositi C. R. E. M.