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Navale2 (Term. archeol. letter.). — Cantiere. (G. Rucellai [sec. XVI]: Tommaseo e Bellini; Guglielmotti). Navale per Squèro è anche in carta latina di Venezia del 1107. (Molmenti, Storia di Venezia, VII ediz., I 506).

Navalèstro1. — Barca situata apposta in certi punti per attraversare un fiume, in mancanza di un ponte. Così il Petrocchi, il quale aggiunge che si chiama in tal modo pure chi guida questa barca. V. Traghetto. (In tal caso il nome del navalèstro « barcaiolo » è passato alla barca stessa).

Navalèstro2. — Colui che per mercede fa attraversare i fiumi sopra una grossa barca detta Nave. Anche Navichiere. L'una e l'altra parola sono nella prima stampa della Crusca (1612). — Colui che naviga su per i fiumi di poco fondo, non usando remi per muovere la barca, ma puntando al fondo una lunga pertica, e così spingendo la barca innanzi. (Fanfani). Il Tommaseo aggiunge che adesso il termine comune in Toscana è Navicellaio. La pertica è detta Stanga. — Navicellaio, barcaiolo. (Viviani [secolo XVII]: Crusca). (Navalèstro dev'essere un antico *navalista, trasformatosi come baléstra, da ballista).

Navalismo. — Tendenza al militarismo navale. Termine politico. (Panzini).

Navalista. — Chi è fautore del navalismo. Termine politico.

Navarca (Term. ant.). — V. Navarco.

Navarco (Term. ant.). — Comandante di nave, presso i Greci antichi. Anche Navarca. — Secondo il Diz. maritt. mil., Navarco si disse il capitano generale d'un'armata marittima; il padrone della nave; il nocchiere. (Tommaseo e Bellini).

Navare (Term. sec. XIV). — Navigare. (Folgore: Petrocchi).

Navaresco (Term. ant.). — A foggia delle navi. — Vascello navaresco (sec. XVII): v. s. Vascello. — (Ant.) Alla navaresca: ad uso di nave. Timone alla navaresca (solitario, dietro alla poppa). (Crescenzio; Pantera 44; Jal; Tommaseo e Bellini). V. anche s. Lignum (basso lat.). Anche Alla naveresca (v. s. Naveresco). Basso lat. genov. (1330): Ad navarescham. (Jal). — Gottazza alla navaresca: v. s. Gottazza. — Il Corazzini scrive Navarresco, derivandolo da Navarra, e cita il Guglielmotti; ma questo ha Navaresco, e non accenna a una derivazione da Navarra. Navarresco è quindi dovuto all'arbitrio del Corazzini, non essendo attestato.

Navargus (Basso lat. sec. XI). — Capitano di nave. (Papias: Jal).

Navariolo1 (Venez.). — Navale; nautico. — A la navariola: a uso di nave; o di marina, alla navaresca (ant.). — Ant. Leto de canón ala navariola: carrette da cannone di marina, affusto.

Navarolo (Term. sec. XV, XVI). — Navalestro. (Guiniforto de' Bargigi: Stat. univ. merc. Bologna, 1550: Tommaseo e Bellini; Edler 191). Oggi lomb. Navarö, piem. Navaröl « barcaiolo ». V. anche Corazzini, s. Navarolo.

Navarresco. — V. s. Navaresco.

Navata1 (Term. sec. XIV). — Il carico che può portare una nave. (Ottimo: Crusca).

Navata2. — Collisione. (Corazzini). (")

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