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Nave1 (Plur. Navi., volg. pis. e pist. Nave, e così negli scrittori dei secoli XIII e XIV). — Costruzione, in legno o metallo (ferro o acciaio), o cemento armato, o altra materia, a struttura od ossatura trasversale (se in legno) o longitudinale (se in ferro o acciaio), o mista, galleggiante, con macchina motrice ad elica o a ruota, o a vela, o a vela con motore ausiliario, un tempo pure a remi, usata per trasportare persone o cose, per mare, fiume, lago, ecc. Genov. Nae, cal. Nava. V. Bastimento. (V. Jal, s. Navire; Encicl. It. XXIV 341-435). V. Rango. — (Sec. XIV-XVII). Grande bastimento a vela, d'alto bordo, fornito di 3 alberi, da guerra o da commercio. (Tavola ritonda; Calmo [206]; Crescenzio, ecc.: Crusca; Jal; Venezia e le sue lagune I 214). Anche Nave grossa, e forse Cocca, secondo un Libro di viaggi del sec. XIV (Crusca, s. Cocca). I vascelli erano attrezzati a nave. — Barcone largo ai due capi, adoperato per traghettare persone, bestie, veicoli. (Crusca). V. Navalèstro. — In nave: di barca o lancia messa su morse nella nave. (Bardesono). VARII TIPI DI NAVE. — Navi addette al servizio dei fari: v. s. Nave sussidiaria. — Navi aerostiere: quelle in appoggio ai palloni e ai dirigibili con materiale per il loro approvvigionamento. La Marina italiana non ne è dotata. — Nave aiutante (ant.): v. s. Aiutante. — Nave alberata a palo, a pioppo, a mistico, ecc.: v. s. Alberato. — Nave d'alto bordo (ant.): v. s. Bordo, e s. Alto. — Nave alturiera: v. s. Altura. — Nave ammiraglia: v. Ammiraglia (Nave). (Dudleo, ecc.: Tommaseo e Bellini). — Nave all'àncora: nave ancorata, ormeggiata cioè a un'àncora, e non a una boa o ad una banchina, ad un molo. (Stratico). V. Caldarina. — Nave aperta (ant.): v. s. Aperta. — Navi appoggio aèrei: navi fornite di rimessa per il ricovero degli aerei (in massima idrovolanti), e dei mezzi e del personale per il funzionamento e la manutenzione. In generale una nave appoggio aerei è adatta anche per fare da trasporto aerei. — Nave appoggio sommergibili: sussidiaria dei sommergibili per servizi logistici (rifornimenti, carica degli accumulatori, alloggio, assistenza sanitaria, ecc.). Talune navi appoggio sono attrezzate con mezzi di salvataggio dei sommergibili sinistrati, cioè con scafandri di grande profondità, tubazioni per invio di aria compressa, camere di decompressione, torrette per esplorazioni sottomarine, ecc. Qualcuna è attrezzata con potenti mezzi di sollevamento per ricupero di sommergibili affondati. — Nave appoppata: v. s. Appopparsi. — Nave appruata: v. s. Appruare. — Nave ardente: v. Ardente, Orziero. — Nave armata in flauto (ant.): bastimento da guerra trasformato per un dato tempo in nave da carico, e con una parte della sua artiglieria. (Jal). — Nave asilo: denominazione disusata di nave scuola, per il ricovero e l'istruzione marinaresca degli orfani dei marinai. Oggi Nave scuola marinaretti (v.). — Nave atta (ant.): v. Nave oneraria. V. s. Naveata. — Nave ausiliaria: nave mercantile, che, essendo fornita di determinate caratteristiche costruttive, viene ascritta al ruolo del naviglio ausiliario, da cui lo stato requisisce, in tempo di guerra, le navi necessarie per servizi ausiliarii della Marina militare. In tempo di pace le navi ausiliarie alzano alla maestra uno speciale guidone distintivo. In tempo di guerra, se requisite, vengono ascritte al ruolo del regio naviglio ed alzano la bandiera nazionale da guerra. — Nave balenaia: baleniera. (Carena). Non si usa. — Nave balenista: baleniera. (Carena). Il Botta usò solo Balenista. Non si usa. — Nave baonesca (ant.): v. Baonesca. — Nave di basso bordo: v. s. Bordo. Più comunemente si dice Bassa di bordo. — Nave da battaglia: nave da guerra, le cui caratteristiche principali sono un'estesa corazzatura di spessore atto a resistere ai colpi di grosso calibro, un notevole armamento di cannoni di grosso calibro in torri corazzate, di cannoni di medio e piccolo
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calibro è di mitragliere contro-aerei, una struttura dello scafo atta a ridurre al minimo i danni delle opere subacquee. Anche Nave di linea. V. Dreadnought. — Nave da battaglia monocalibra: dreadnought. — Nave bersaglio: nave che fa da bersaglio per il lancio simulato o effettivo dei siluri da esercizio, ovvero per le esercitazioni di punteria delle artiglierie. Per esperimenti speciali si eseguono talvolta tiri effettivi di artiglieria o lancio di bombe da aerei contro bersaglio costituito da navi antiquate, non più utilizzabili per servizi bellici, ancorandole in una rada, senza personale a bordo, e ponendo in taluni locali, animali vivi, per constatare su di questi alcuni effetti del tiro. Talune Marine militari hanno anche delle navi-bersaglio radiocomandate, che possono cioè muoversi ed evoluire senza personale a bordo, per esercitazioni di tiro effettivo delle artiglierie contro nave in moto. V. Bersaglio. — Nave biga: nome usato da qualcuno per Pontone-biga, che è il termine d'uso comune marinaresco. — Nave bombardiera: v. s. Bombardiera. — Nave cannoniera: v. Cannoniera. — Nave capitana (ant.): v. Capitana. — Nave capofila: la più avanti nel senso della rotta di una formazione di unità in linea di fila. — Nave carboniera: per il trasporto del carbon fossile. V. Carboniera. — Nave caricatoia (sec. XVI): v. s. Caricatoio. — Nave da carico: da trasporto di merci. (C. Bartoli, sec. XVI, ecc.). Lat. Oneraria. — Nave-caserma: vecchio scafo di nave non più atta a navigare e che si utilizza come caserma da marinai. (Fincati). — Navi con casseretto, cassero centrale, e castello: navi mercantili, che differiscono dal tipo normale per avere un ponte leggero centrale (cassero centrale) al di sopra del ponte principale. Possono essere a uno o più ponti. Sono sorte con lo scopo speciale del Si chiamano anche Navi a controcoperta — Navi cementizie: v. Cementizio. — Nave de chèba, o a chèba (venez.): nave cogli alberi a coffa. V. Cheba della nave. (Mutinelli). — Navi a cintura: corazzate, in cui la superficie corazzata, invece di estendersi per tutta la murata, è limitata a una striscia di moderata altezza per tutta la lunghezza della nave, ma di spessore decrescente dal centro verso le estremità, in corrispondenza del galleggiamento. Prototipi: Affondatore italiano; Ocean francese (1868). Anche le moderne unità corazzate hanno la cintura. — Nave circolare: popoffka (v.). (Encicl. milit. V 466). — Navi cisterna per acqua, per nafta, per benzina, per petrolio: atte per la navigazione in alto mare, per il trasporto rispettivamente di acqua, nafta, benzina e petrolio, attrezzate generalmente in maniera da potersi affiancare alle unità della marina da guerra per rifornirle. V. s. Cisterna. Anche Tanca. — Nave civetta: ciascuna di quelle piccole navi mercantili o da pesca, a vapore, a motore o a vela, munite di cannoni ed altre armi, coperte o camuffate in modo da non potersi distinguere dall'esterno. Le navi-civetta furono impiegate durante la guerra mondiale, specialmente dalla Marina britannica (Q — ships) per la lotta contro i sommergibili, per servire con la loro apparenza innocua, con l'uso di bandiera neutrale e di nomi falsi, come richiamo ai sommergibili nemici incontrati nei loro paraggi. Tratti in inganno i sommergibili si avvicinavano incautamente e venivano cannoneggiati e affondati. Le navi-civetta erano comandate da un ufficiale della marina da guerra e avevano in generale un doppio equipaggio, l'uno militare per l'impiego delle armi, l'altro mercantile per i servizi di navigazione, per poter simulare con questo l'abbandono della nave, quando intimato dal sommergibile nemico. Al momento opportuno l'equipaggio militare toglieva i ripari che nascondevano le armi, alzava la bandiera da guerra della propria nazione e apriva il fuoco, generalmente molto efficace data la breve distanza e la sorpresa. Anche Nave tranello. Franc. Bateaux-pièges; ingl. Decoy-ships, o Q-ships.
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Navi di coda: v. Coda della formazione. — Nave da commercio: mercantile. (Botta, ecc.). — Nave di compagnia (ant.): nave di conserva, di compagnia di commercianti (Jal). — Nave di conserva: conserva (bastimento) (v.). (Jal). — Navi a controcoperta: navi con casseretto, ecc. — Navi a coperta di manovra: navi mercantili che hanno al di sopra del ponte principale un ponte di struttura leggera. (Ingl. Awning-deck); adatte al trasporto dei passeggeri. In massima, data la leggerezza della struttura al di sopra del ponte principale, non è ammessa alcuna costruzione al di sopra della coperta, a eccezione del puro necessario per la navigazione e per la manovra del bastimento, da cui il nome. — Navi a coperta di manovra parziale: quelle in cui la struttura che ha tale nome non si estende fino all'estrema poppa; ma fino a una paratia a poppavia del mezzo, sicché una sovrastruttura di questo genere si può considerare come risultante da un cassero centrale e dal castello di prora prolungati fino a congiungersi fra di loro. (Russo). — Nave corazzata: corazzata (v.). — Nave da corsa (ant.): nave corsara. — Nave corsara: v. s. Corsaro. — Nave corsiera (sec. XVI): che corre innanzi alle altre. (Caro: Oggi in un subito sono comparse da noi le navi Alessandrine, le quali si sogliono mandar innanzi a far intendere la venuta del restante dell'armata, e però le dimandano corsiere. Somis, Giunte torinesi al Voc. della Crusca, Torino, 1843, p. 233). — Nave da costa: da cabotaggio. — Nave a crociera: v. s. Crociera. — Nave deposito: vecchio scafo di nave non più atta a navigare, adibito per tenervi temporaneamente munizioni che non è conveniente depositare nelle polveriere a terra, o anche per costituire magazzini galleggianti di carbone o nafta, per rifornimento delle navi che vanno ad affiancarglisi. — Nave da diporto: nave per crociere o regate. Anche Nave lusoria. — Navi dragamine: v. Dragamine. — Nave ad elica: con l'elica per propulsore. Anche Nave a elice. — Nave di fanale: v. s. Fanale (p. 244). — Nave di fanò (venez. ant.): v. s. Fanò. — Nave faro: piccolo bastimento con faro, ancorato generalmente su secche al largo delle coste. V. Battello-fanale. — Nave fina: nave tagliata per la marcia. (Stratico). Non si usa. Oggi si dice Nave dalle forme affinate, atta a sviluppare una velocità elevata. — Nave dalle forme affinate: v. Nave fina. — Navi frigorifere: fornite di impianti frigoriferi e attrezzate per il trasporto della carne, generalmente dall'Argentina e dall'Australia in Europa, e della frutta dall'Affrica in Europa. — Nave frumentaria (ant.): adibita al trasporto dei cereali. — Nave da gabbia (sec. XVI): che ha una o più gabbie. (Ariosto: Crusca). — Nave galluta (ant.): v. Galluto. — Nave galluta di molta madia (ant.): v. s. Galluto. — Nave generalizia (ant.): v. Generalizia. — Nave goletta: v. s. Goletta. V. Barco bèstia. — Nave grossa (ant.): v. Nave (II significato). (Storia d'Aiolfo; Guicciardini: Tommaseo e Bellini s. Nave, n. 3, 12). — Nave guardacoste: v. Guardacoste. — Nave guardapesca: ciascuna di quelle piccole unità, generalmente di tipo analogo alle cannoniere, che talune marine militari adibiscono per la sorveglianza, assistenza ed eventuali soccorsi al naviglio peschereccio nazionale che opera in zone pescose adiacenti al mare territoriale di altri stati. — Nave da guerra: denominazione generica di nave appartenente alla Marina da guerra. Più propriamente però tale denominazione compete alle unità che hanno determinati requisiti bellici per l'impiego contro il naviglio nemico, in caso di guerra. Secondo la nomenclatura ufficiale vigente (decreto 19 luglio 1929) il regio naviglio è classificato nelle seguenti categorie: Corazzate: navi corazzate atte per l'impiego in alto mare con armamento principale di calibro superiore a 254 millimetri; Incrociatori: navi di alta velocità, il cui armamento principale è di calibro eguale o inferiore a 254 millimetri, con dislocamento superiore a 3000 tonnellate;
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Esploratori: navi di alta velocità, con dislocamento fra 3000 e 1300 tonnellate; v. Esploratore; Cacciatorpediniere: siluranti di superficie con dislocamento inferiore a 1300 ma superiore a 700 tonnellate; Torpediniere: siluranti di superfice con dislocamento tra le 200 e le 700 tonnellate; v. Esploratore; Torpediniere costiere: siluranti di superficie con dislocamento eguale o inferiore alle 200 tonnellate; Sommergibili: unità capaci di navigare in completa immersione per l'impiego delle armi subacquee; Cacciasommergibili: unità essenzialmente costruite per la ricerca e l'attacco dei sommergibili; Mas (v.). Navi sussidiarie: unità non aventi requisiti bellici per far parte delle suddette categorie, e che sono distinte secondo lo speciale servizio a cui sono adibite. V. Nave sussidiaria; Navi di uso locale: unità minori destinate ai servizi locali delle piazze marittime e degli arsenali e lungo le coste, come rimorchiatori, cisterne, bette, draghe. — Nave idrografica: per campagne idrografiche, cioè per la raccolta dei dati occorrenti alla costruzione o all'aggiornamento delle carte nautiche. È fornita di apparecchi per scandagliare alle varie profondità e, a seconda dei casi, di istrumenti per osservazioni astronomiche, geodetiche, magnetiche, gravimetriche, meteorologiche, radiogoniometriche, oceanografiche. — Nave ad idromotore: v. Idromotore. — Nave impoppata: v. s. Impoppare. — Nave impruata: v. s. Impruare. — Nave incastellata alta: v. s. Incastellato. — Nave incendiaria: brulotto. Anche Barca incendiaria. (Parrilli). — Nave invelata: v. Nave alla vela. — Navi ippagoghe (ant.): v. Ippagoghi. — Nave latina (venez. ant.): nave da commercio e da guerra, lunga metri 31,320, nella seconda metà del secolo XIV. (Mutinelli; Venezia e le sue lagune I 207-208). V. s. Latino. — Nave di linea: v. Nave da battaglia. — Nave lunga (ant.): antico bastimento da guerra veneziano, in uso nei secoli VII, XII, XIII. (Venezia e le sue lagune I 195). — Nave lunga (sec. XVII): nave da remo. (Pantera: Tommaseo e Bellini). — Nave lusoria: nave da diporto. — Nave madre per dirigibili: con pilone di ormeggio. — Nave marana (venez. sec. XIV): bastimento diverso dal marano, nominato nella Cronaca di Francesco Longo, insieme con le Parentarie o Parendarie. (Venezia e le sue lagune I 209; Mutinelli). — Nave mercantile: nave da commercio (Casaregis, ecc.). — Nave a mezzo cassero: v. Mezzo-cassero, Mezzoponte. — Navi militari: quelle appartenenti alle marine militari. — Nave miracolo: nave fornita d'armamento formidabile, di una potenza di macchina eccezionale, ed eventualmente di corazza, entro uno scafo di tonnellaggio limitato. Nome poco usato o con senso sarcastico, giacché tali miracoli non sono generalmente possibili, se non sviluppando talune caratteristiche a danno di altre. — Nave mista: nave mercantile, per il trasporto di merci e passeggeri; nave che va tanto a vela quanto a vapore (v. Parrilli); nave antica che poteva andare a vela e remi. (Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini). — Nave molle: v. s. Molle. — Nave monocàlibra: v. Monocàlibro. — Nave monorema (ant.): v. Monoremo. — Nave da munizione: nave da carico. — Nave neutrale: v. s. Neutrale. — Nave officina: nave sussidiaria della Marina militare che, nei periodi di esercitazioni, segue le squadre o reparti di forze navali nei posti dove non vi sono arsenali, e che è fornita di mezzi per lavori di riparazione. In tempo di guerra le navi officina possono essere dislocate insieme con le unità navali nelle basi dove non vi sono officine per lavori di riparazione. — Nave oneraria (ant.): nave da carico. (G. Flavio, sec. XV; Sassetti; Montecuccoli: Crusca). Dagli antichi detta Nave atta. (Fincati; Venezia e le sue lagune, I 198).
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Nave ornata (ant.): equipaggiata. — Nave ospedale: per trasporto e cura degli ammalati e dei feriti. V. s. Bandiera. In guerra le navi ospedale alzano alla maestra la bandiera nazionale da guerra o mercantile, secondo che si tratti di navi dello stato o da esso requisite, ovvero di navi di società private nazionali, e alzano inoltre al trinchetto la bandiera bianca a croce rossa, stabilita dalla convenzione di Ginevra. Se appartengono a stato neutrale alzano alla maestra la bandiera dello stato belligerante sotto la cui direzione si sono poste. Anche Lazzaretto galleggiante. V. Ospitale (ant.). — Nave ospedaliera (disus.): v. Nave ospedale. Anche Nave ospitaliera (disus.). — Nave a palo: bastimento con 4 alberi verticali, i primi 3, a cominciare da prua, a vele quadre, e quello di poppa a vele auriche (cioè randa e controranda), e bompresso a prua. — Nave parlamentaria: quella che reca un parlamentare; porta per distintivo una bandiera bianca alzata in testa d'albero. V. s. Parlamentario. — Nave da passeggeri: nave mercantile, per il trasporto di persone. — Navi di pattuglia: navi vedetta. — Nave perno: quella che nei cambiamenti di rilevamento per conversione mantiene inalterata la rotta e, in taluni casi, anche la velocità, costituendo il punto di riferimento delle altre navi, che assumono rotte e velocità prestabilite per far ruotare il rilevamento intorno al punto stesso. — Nave da pesca: nave usata solo per la pesca, vicino alle coste. (Carena). — Nave petroliera: nave per il trasporto dei combustibili liquidi. — Nave su di un piede: v. s. Piede. — Navi piegabili: antiche barche costruite di legno e cuoio, che potevano essere smontate e trasportate per terra con facilità. (Settembrini, s. Plicatiles, ingl.). — Nave piratica: da pirati. — Nave al più presso: stretta al vento, che stringe il vento al più possibile. (Stratico). — Nave poco stellata: con le forme prodiere grosse, poco affinate. — Nave polirema (ant.): v. Polireme. — Nave pontata (ant.): munita di ponte. — Nave poppiera: l'ultima con cui termina una squadra, un convoglio. Serrafila. Parrilli: Vascello poppiere. — Nave portaaèrei: dotata di aeroplani e di ponte di volo. Anche: Portaaerei, Portaeroplani. V. Navi trasporto aèrei. — Nave portareti: per il trasporto di ostruzioni retali. V. Nave posareti. — Navi posacavi: quelle destinate alla posa e alle riparazioni dei cavi sottomarini. Sono fornite di macchinarii, sistemazioni e attrezzi speciali per la posa e per il salpamento dei cavi; di vasche per la conservazione dei cavi; di gabinetto scientifico per le misure elettriche relative alla localizzazione dei guasti. In Italia appartengono alla Marina militare e, nei periodi in cui eseguono operazioni sui cavi, imbarcano personale tecnico della Amministrazione delle Comunicazioni e della Società Pirelli. In altri paesi talune appartengono ad amministrazioni statali e altre a società per la manutenzione dei cavi sottomarini. In tempo di guerra le navi posacavi possono essere adibite /edibite/al taglio dei cavi sottomarini del nemico. — Nave posamine: nave per la posa di sbarramenti o campi di mine. V. s. Nave sussidiaria. — Nave posareti: ciascuna di quelle navi delle quali sono dotate talune Marine militari e che sono particolarmente attrezzate per il trasporto e per la posa di ostruzioni retali in località che non hanno installazioni proprie. — Nave postale: v. Postale. — Navi a pozzo: navi mercantili nelle quali lo spazio fra il cassero centrale e il castello, chiuso fra due paratie, è ridotto a un breve tratto costituente come una cassa, detto Pozzo, forse perché soggetto, con cattivo tempo, ad allagarsi. In talune navi mercantili tale tipo di struttura può risultare anche dal prolungamento del cassero di poppa e del cassero centrale, formanti un tutto solo. Fra le navi del tipo a pozzo quest'ultima disposizione è più frequente. (Ingl. Well-deck). — Navi protette: quelle che hanno un ponte di protezione, per la difesa delle parti
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vitali, e talvolta una leggera cintura corazzata. V. Incrociatori. — Nave quadra (venez. sec. XIII): bastimento da guerra capace di 500 combattenti. (Mutinelli; Venezia e le sue lagune I 206-207). — Nave ragusea (ant.): v. s. Ragusee. — Nave rasa: v. s. Raso. — Nave reale: nave sussidiaria appositamente costruita, generalmente a forma di yacht, e fornita di speciali alloggi ed arredamenti, sulla quale imbarcano in taluni casi le LL. MM. e séguito quando compiono viaggi in forma ufficiale. Si usa chiamare temporaneamente Nave reale anche l'unità della Marina da guerra sulla quale imbarcano le LL. MM., quando a tale scopo non è destinata la nave reale propriamente detta. — Navi di registro (ant.): navi spagnole, noleggiate per conto dello stato, per trasportare dalle Indie orientali e dalle occidentali, e dal Mare del Sud, oggetti d'oro, d'argento, e altre mercanzie preziose. (Stratico). — Nave regolatrice: nave sulla quale le altre navi regolano nelle evoluzioni i loro movimenti: quasi sempre quella ammiraglia, o quella dove risiede l'ufficiale più elevato in grado. — Navi a ridotto: corazzate di tipo primitivo nelle quali, per ragioni di peso, la superficie corazzata era limitata a una sola zona centrale, dal galleggiamento alla coperta, all'interno della quale erano collocati i cannoni in batteria. Prototipi furono il Warrior inglese (1860) e la Terribile italiana. — Navi a ridotto centrale: corazzate, di tipo posteriore al precedente, in cui il ridotto era limitato alla parte centrale contenente i cannoni in torri. Prototipo il Duilio italiano (1872). — Nave di rilascio: v. s. Navigazione di rilascio. — Nave rimorchio-bersaglio: piccola unità destinata a rimorchiare bersagli per le esercitazioni di tiro con le artiglierie. Le navi destinate a tale servizio sono in generale dei rimorchiatori o delle torpediniere di tipo antiquato, e sono fornite di un lungo cavo di rimorchio e di braghe relative. — Nave rompighiaccio: v. Rompighiaccio. — Nave rostrata (ant.): nave con prua fornita d'un rostro o sperone capace di rompere il fianco del nemico contro il quale andasse a percuotere. Anche Rostrata. (Fincati). — Nave rotonda (ant.): cocca. (Mutinelli). — Nave a rotore: v. Rotore. — Navi a ruote: con le ruote per propulsore, ancora in uso solo sui laghi e sui fiumi. — Nave saldata: registrata dal Bustico il quale vuol riferirsi al moderno sistema di unione delle lamiere mediante saldatura elettrica invece che con chiodatura, del quale si fa un uso parziale e non per tutta la struttura della nave, per diminuire quanto più possibile la quota di esponenti di carico dedicata allo scafo. Ma il vocabolo non è usato. — Nave salvataggio: nave avente in massima le caratteristiche di rimorchiatore d'alto mare, attrezzata per recare soccorso alle navi pericolanti. Le navi di salvataggio per sommergibili hanno anche attrezzatura per palombari di grande profondità, impianti di aria compressa, camere di decompressione, mezzi di illuminazione ed esplorazione subacquea. Talune navi di salvataggio sono attrezzate con potenti mezzi di sollevamento per ricupero di scafi affondati. — Nave scavezza, scavezzata: v. Scavezzo. (Stratico). — Nave da scorta: nave fornita di caratteristiche adatte per la scorta anti-sommergibili dei convogli mercantili o dei complessi navali. — Navi di scorta: quelle che scortano un convoglio mercantile in tempo di guerra o una nave in avaria. V. Scorta. — Nave scuola: per le campagne d'istruzione degli allievi delle scuole militari navali; costruita in genere appositamente, di tipo a vela e a vapore, o motore, o anche di tipo diverso, quando viene adibita un'unità antiquata della Marina militare. Vi sono anche navi scuola dei futuri ufficiali della Marina mercantile. — Nave scuola marinaretti: nave inadatta a navigare, ceduta dalla Marina militare all'Opera Nazionale Balilla, per alloggio e addestramento dei ragazzi dai 9 ai 18 anni, orfani dei marinai e dei pescatori, i quali vengono istruiti per essere avviati alla vita marinara della Marina militare, mercantile
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o peschereccia o all'artigianato marittimo. Ve ne sono attualmente quattro: la Scilla a Venezia, la Caracciolo a Napoli, l'Eridano a Bari, l'Azuni a Cagliari. Prima del passaggio all'Opera Nazionale Balilla si chiamavano Navi asilo. — Nave seconda: questa denominazione non si usa. In un senso simile in qualche modo a quello indicato dal Corazzini, e limitatamente a una sezione di due siluranti di superficie, la seconda unità si chiama Sezionaria, e la prima Capo-sezione. — Nave serrafila: l'ultima, quella di coda. — Navi specializzate: quelle adatte, per costruzione, a un traffico prestabilito; così per i cotoni, per bestiame (inglese Cattle-boats), per petrolio o nafta, per merci da tenere in frigorifero, ecc. — Nave a sperone (antic.): dotata di sperone come mezzo offensivo. — Navi dello Stato: sono in massima quelle della Marina militare, e che costituiscono il regio naviglio. Vi sono però anche navi appartenenti ad altre amministrazioni statali e che alzano la bandiera nazionale mercantile, come le navi-traghetto delle Ferrovie dello Stato, per lo Stretto di Messina. — Navi di superficie: navi da guerra costruite per la navigazione sopr'acqua. — Nave sussidiaria: nave della Marina da guerra adibita a servizi speciali. Le navi sussidiarie si distinguono in: navi scuola; navi idrografiche; navi posacavi; navi appoggio sommergibili; navi officina; navi cisterna, per acqua, per nafta, per benzina; navi trasporto rimorchiatori d'alto mare; cannoniere; posamine; dragamine; navi addette al servizio dei fari; naviglio d'uso locale (rimorchiatori, cisterne, bette, draghe, ecc.). Del naviglio sussidiario fa parte anche la nave reale. — Nave di testa: nave capofila. — Navi di tipo normale: navi mercantili, che al di sopra del ponte principale non hanno alcun ponte sopra elevato, oppure soltanto il casseretto e il castello. Possono essere a uno o più ponti. (Ingl. Full-scantling). — Navi a torre e a cofano: navi mercantili per il trasporto di merci alla rinfusa (cereali, carbone, ecc.), la cui caratteristica principale è una lunga sovrastruttura, da prora a poppa, paragonabile a un grande boccaporto, coperto da ponte stagno, che vista da poppa o da prora, sembra come una torre. Le murate e il ponte sono congiunti tra loro secondo una curva arrotondata, sicché il fasciame esterno e quello del ponte formano una continuazione l'uno dell'altro, formando lateralmente alla sovrastruttura centrale due porzioni lungo le quali non si può trafficare in navigazione. Offrono il vantaggio di una grande capacità di trasporto in rapporto al tonnellaggio di stazza, ma hanno deficiente abitabilità e sono disagiate per la navigazione con mare grosso. Oggi non vengono più costruite. — Navi a torri corazzate girevoli: v. s. Monitor. — Nave da traffico: v. s. Traffico. (Parrilli). — Nave-traghetto (v.). — Nave tranello: nave civetta (v.). — Nave trasporto: nave da carico facente parte del naviglio sussidiario della Marina, militare, adibita al trasporto dei materiali tra le sedi militari marittime. — Navi trasporto aèrei: sono dotate di idrovolanti i quali vengono messi in mare con albero di carico al momento della partenza e ritirati a bordo con lo stesso mezzo al ritorno. V. Idrovolante. — Navi trasporto rimorchiatori d'alto mare: v. s. Nave sussidiaria. — Nave travagliata: lottante a lungo con la tempesta. — Nave uscheria, o uselleria, o usseria (venez. sec. XIV): nave ch'era una modificazione dell'antico ippagogo (v.). (Mutinelli). V. Usciere. — Navi uso locale: v. s. Nave da guerra. — Navi a vapore: navi azionate da macchine motrici alternative o da turbine a vapore. Col nome di Piroscafi si designano le navi mercantili a vapore. — Nave vedetta: piccola unità delle Marine militari, di velocità poco elevata, armata generalmente con uno o due cannoni di piccolo calibro, dotata di buone qualità marine e larga autonomia. Nella nostra Marina furono usate durante la guerra mondiale per scorta anti-sommergibili di convogli poco veloci e per servizio di pattuglia nelle zone infestate dai sommergibili nemici.
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Il termine non fa più parte della nomenclatura ufficiale, e questo tipo di unità viene classificato in quello più generale di Cannoniera. In talune marine estere è ancora in uso. — Nave a vela: veliero. Vi sono navi a vela anche con motori ausiliarii. — Nave alla vela: nave che cammina a vele spiegate. (Stratico). Anche invelata. — Nave veliera (sec. XII): sorta di nave veneziana. (1170 o 1171: Venezia e le sue lagune I 205). — (Nave volante: un progetto, mai realizzato, di nave volante fu fatto dal prete gesuita italiano Francesco de Lana nel 1670. Era una navicella a struttura di barca, che doveva navigare nell'aria ed essere spinta da una vela). — Cabin-ship (ingl.) (v.). — Cargo-boat (ingl.) (v.). — Cargo-liner (ingl.): nave mercantile da carico celere, dotata di motori a combustione e di grande autonomia. — Cattle-ship (ingl.) (v.). — Motonave (v.). — Mototransatlantico (v.). — Oil tankers (v.). — Q-ship: v. Nave civetta. — Transatlantico (v.). — Turbonave (v.). — Acque di una nave: v. s. Acqua. — Ammortamento delle navi (v.). — Battesimo della nave: v. s. Battesimo. — Campo della nave (sec. XVII): ponte (della nave). (Oudin). — Carato di nave: carato (v.). — Classificazione delle navi (v.). — Condotta della nave (v.). — Corpo della nave: v. s. Corpo. — Fondo d'una nave: v. s. Fondo. — Forme d'una nave: v. s. Forma. — Forte d'una nave (v.). — Frazionamento d'una nave (v.). — Generale delle navi (sec. XVII): v. s. Generale. — Geometria della nave (v.). — Governator de nave (venez. ant.): v. s. Governatore. — Impostazione d'una nave (v.). — Incagliamento di una nave (v.). V. Incagliare. — Incatenazione di nave (ant.). (v.). — Larghezza della nave (v.). — Letto della nave: v. s. Letto. — Ligatura navium (basso lat.): v. s. Ligatura. — Manovrabilità d'una nave: v. Manovrabilità. — Matricola delle navi: v. s. Matricola. — Occhio della nave: occhio di cubìa. — Orlo della nave: v. s. Orlo. — Padronato della nave (v.). — Patrona delle navi: v. s. Patrona. — Progetti di navi: v. s. Comitato. — Punto nave: v. s. Punto. — Sezione (della nave): v. s. Sezione. — Spaccato della nave (v.). — ABBANDONARE LA NAVE (v.). — ARMARE UNA NAVE (v.). — BORDARE UNA NAVE: v. s. Bordare. — CATTURARE UNA NAVE (v.). — CINGERE UNA NAVE (v.). — COMANDARE UNA NAVE (v.). — COMPORTARSI BENE, MALE (di una nave) (v.). — CONDURRE UNA NAVE (v.). — DARE ABBRIVO ALLA NAVE: v. s. Dare. — DISARMARE UNA NAVE (v.). — FONDARE LE NAVI (poet. ant.): v. s. Fondare. — FORNIRE UNA NAVE (v.). — GIOSTRAR LE NAVI (sec. XV) (v.). — GUARNIRE UNA NAVE: v. s. Guarnire. — IMBANDIERARE LA NAVE: v. s. Imbandierato. — IMPONERE NAVEM (basso lat., genov. sec. XIV) (v.). — IMPORRE UNA NAVE (disus.) (v.). — IMPOSTARE UNA NAVE: v. Impostare. — INABISSARE LA NAVE: v. Inabissare. — INCATENARSI CON UNA NAVE (ant.): v. s. Incatenare. — INCINTARE UNA NAVE (v.). — INVESTIR UNA NAVE (venez.): v. s. Investire. — LEVARE (con la nave) (ant.): v. s. Levare. — METTERE LA NAVE IN MARE: v. s. Mettere. PROVERBI — Nave genovese e mercante fiorentino. — Nave vecchia, ricchezza del padrone. — A ogni nave rotta ogni vento è contrario.
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— Dove va la nave può andare il brigantino. — Dov'è ita la nave può andare il navicello (più com.). — La nave non va senza il battello. — Ogni nave fa acqua. — Gran nave, gran pensiero. — Non giudicar la nave stando in terra. (Dal lat. navis).

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