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Navicellata. — Quanto può portare un navicello. (Redi, ecc.: Crusca).

Navicelletta (Term. sec. XVII). — Navicella piccola. (Sangallo, Espos. zanzare: Crusca).

Navicellina. — Navicella piccola. Non usata in senso proprio. (Crusca).

Navicellino. — Navicello piccolo. (Zibaldone Andreini: Crusca).

Navicello. — Bastimento da traffico sul mare, usato dai Toscani: a due alberi, trinchetto e maestra: il primo, collocato quasi a prua e inclinato in avanti porta una vela speciale, con la mura sulla testa dell'albero di maestra, in forma trapezoidale; l'altro quasi verticale, con vela latina o una randa, e controranda. Porta a prua un'asta per il polaccone. — Piccola nave da trasporto, a vela, adoperata sui fiumi di Toscana. (Varchi, ecc.: Crusca).

Navicellone. — Navicello grande. (Redi, ecc.: Crusca).

Navichevole (Term. sec. XIII, XVI). — Navigabile. (Guido delle Colonne; Stat. pis.; Seneca volgar.: Tommaseo e Bellini). Nel Breve mare Pisa: Navighevile, secondo il Corazzini.

Navichiere (Term. sec. XV-XVIII). — Navalestro. (Crusca; Tommaseo e Bellini). Belcari (sec. XV) ha Navichiero. V. Navighiere. — (Sec. XIV, XV): nocchiere. (Boccaccio; Buti; Belcari: Crusca). (Dal lat. navicularius « noleggiatore di navi », col suffisso -*ĕrius al posto di -arius, o con attrazione di nauclerius [v.]. Navighière fu avvicinato a navigare).

Navicula (Term. sec. XIV). — Nave piccola; (Ottimo: Tommaseo e Bellini, s. Navicola).

Naviculare (Term. sec. XVII). — Barcheggiare sul mare. (Pantera: Tommaseo e Bellini).

Navicularia (Term. sec. XVII). — Nautica. (Diz. maritt. mil.: Tommaseo e Bellini).

Navigabile. — Che si può navigare (di fiume, canale, braccio di mare, ecc.). (Buti, ecc.). Garzoni (874): Acqua navigabile. Anche Navicabile (Guido delle Colonne; G. B. Gelli). — Di nave che può navigare. (Crescenzio, ecc.). — Di vino che si può trasportare oltremare, senza che si guasti. — Carta navigabilis (basso lat., genov.): carta da navigare. V. s. Carta nautica. (Rossi, Gloss. lig. 69). — Lignum navigabile (basso lat.): v. s. Lignum.

Navigabilissimo. — Navigabile con comodità e facilità. (Tommaseo e Bellini).

Navigabilità. — Condizione d'un fiume, ecc., navigabile (Tommaseo e Bellini). Navigabilità del Po, del Nilo, del Danubio, del Rio delle Amazzoni. — L'insieme dei requisiti necessarii alla navigazione per un bastimento: galleggiabilità, stabilità, buono stato di conservazione dello scafo, dell'alberatura e dell'apparato motore e accessorii, buone condizioni di sicurezza nella sistemazione del carico. La navigabilità per le navi mercantili è accertata da rappresentanti dei Registri navali o da periti delle autorità marittime o consolari. (Bardesono). V. Certificato di navigabilità. Anche Dichiarazione di navigabilità.

Navigadore (Term. ant.). — Navigatore. (Tommaseo e Bellini).

Navigamento (Term. sec. XIV). — Il navigare. (Buti; Giamboni). Collaz. SS. Padri: Navicamento. (Tommaseo e Bellini).

Navigante1 (Term. sec. XVII). — Navigabile. Fosso navigante, Canale navigante. (Viviani: Crusca).

Navigante2. — Che naviga. (Crusca). V. Navicante. — Fiera navigante (v.). — Personale navigante: personale che fa servizio a bordo o che appartiene a categorie della gente di mare aventi i necessarii requisiti per tale servizio. — (Disus). Uffiziali naviganti: ufficiali di marina appartenenti al ruolo attivo, da distinguere dagli Uffiziali non naviganti, appartenenti al ruolo sedentaneo (sedentario). (Parrilli).

Navigante3. — Colui che viaggia in mare. (Dante, ecc.). — (Poet.) Naviganti: marinai. (Ariosto). — Avvisi ai naviganti: v. Avvisi.

Navigare1. — Percorrere con nave o con altro galleggiante, il mare, i laghi o i fiumi. (Cavalca, ecc.: Crusca). Volg. Navicare,
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còrso cismont. Navicà, sicil. Navicari, venez. Navegàr. — Navigare (trans.) (ant.): navigare un dato mare o un fiume. (Anguillara; Caro: Naviga il mar Tirreno; Serdonati; Bartoli; Viviani; Salvini). Oggi letter. e raro. — (Sec. XV-XVII) Trasportare per mare o per fiume (persone o mercanzie). (L'Urbano; Sassetti: I Mori che lo navigano (il pepe) a Mecca ...; C. Porzio; Bartoli). Navigò da Firenze a Livorno mille sacca di grano. (Petrocchi). — Di nave che va per mare condotta da chi ne ha il governo. (Stat. Caval. S. Stefano: Altrimenti non possa navigare in armata alcun legno di nostra religione: Crusca). — NAVIGARE A (sec. XVI, XVII): navigare verso. (Ariosto: . . . navigare a Negroponte . . .; Davila; Ségneri; Salvini; Monti). Oggi si dice: Dirigere, Far rotta per e talvolta anche Navigare per. Quest'ultima locuzione è invece frequentemente usata per indicare la direzione (punto cardinale, intercardinale, ecc.) verso la quale naviga una nave avvistata. — NAVIGAR DI ALTURA: navigare in alto mare. (Parrilli). — NAVIGARE IN ARMATA (sec. XVI): di più bastimenti da guerra che vanno assieme sotto il comando di uno solo, per impresa guerresca. (Stat. Caval. S. Stefano: Tommaseo e Bellini). — NAVIGARE DI BOLINA: v. s. Bordeggiare, Bolina, e s. Andatura. — NAVIGARE SUI BORDI: bordeggiare. — NAVIGAR DI CABOTAGGIO: v. s. Cabotaggio. Parrilli: Navigar di capotaggio. — NAVIGARE DI CONSERVA: v. s. Conserva. — NAVIGARE CON I CONTRO A RIVA: v. s. Contro. — NAVIGARE COSTA COSTA: v. Navigare piaggia piaggia. — NAVIGARE IN FIL DI RUOTA: v. s. Filo e s. Andatura. — NAVIGARE A GOLFO LANCIATO (ant.): v. s. Golfo. — NAVIGARE A GONFIE VELE: con tutte le vele disponibili. V. Sforzàr di vele. (Parrilli). V. Gonfio. — NAVIGARE IN LINEA DI RILEVAMENTO: v. Obliquare. — NAVIGARE A MEZZA FORZA: v. Navigare a mezza pressione. — NAVIGARE A MEZZA PRESSIONE: a mezzo vapore. (Parrilli). Non si usa, si dice: A mezza forza (v. s. Andatura). — NAVIGARE ALL'ORZA RASO: v. s. Orza. (Parrilli). — NAVIGARE ALLA PARTE: v. s. Parte. — NAVIGARE PIAGGIA PIAGGIA (letter.): nel linguaggio comune si dice Navigare costa costa. Costeggiare. — NAVIGARE A PRESSIONE INTIERA: a tutto vapore. (Parrilli). Non si usa; si dice: A tutta forza (v. s. Andatura). — NAVIGARE A REMO (sec. XVI): per forza di remi. (Serdonati: Tommaseo e Bellini). Oggi si dice Navigare a remi. — NAVIGARE NELLA SCIA: — Seguire da vicino un altro bastimento. — Figur. Conformare le proprie azioni a quelle di altra persona. (Bardesono). — NAVIGARE A SECCO (sec. XVII): navigare solo col vento, senza remi e senza vele. (Pantera, 1614). Più propriamente si dice Navigare a secco di vele, e cioè per la sola azione del vento sullo scafo e sull'alberata, quando si fugge la tempesta e la violenza del vento è tale da non consentire neppure l'uso delle vele di fortuna. Il navigare in queste condizioni è molto pericoloso, perché cresce la difficoltà del governo e la nave può assai più facilmente traversarsi al mare. — NAVIGARE A SECONDA: navigare secondo il corso dell'acqua. Citolini: Navicar fiumi, o a seconda, o contr'acqua . . . Pandolfini: . . . navicare alla seconda pel mezzo del fiume d'Arno . . : Tommaseo e Bellini). — NAVIGAR COL TERRENO IN MANO (sec. XVII): navigare sempre a vista della costa. (Pantera, 1614). — NAVIGARE A TUTTA FORZA: v. Navigare a pressione intiera. — NAVIGARE A VAPORE: con nave a vapore. (Parrilli). Si dice di una nave a propulsione mista quando naviga senza fare uso delle vele. — NAVIGARE A VAPORE ED A VELA: con nave mista. (Parrilli). Si dice di una nave a propulsione mista quando naviga facendo uso di entrambi i sistemi. — NAVIGARE A VELA: con le vele. Si dice di una nave a propulsione mista quando naviga facendo uso delle sole vele.
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NAVIGARE A VELA ED A REMI: con nave mossa per mezzo di vele e di remi, facendo uso delle une e degli altri. V. Galèa. (Parrilli). — NAVIGARE A VENTO LARGO: v. s. Andatura. (Parrilli). — NAVIGARE COL VENTO IN POPPA: prendendo il vento da poppa, e cioè dalla direzione opposta a quella della rotta. — NAVIGARE A VENTO STRETTO: v. s. Vento. (Parrilli). — ESSERE NAVIGATO (ant.): aver navigato. (Chiabrera: Credo che le mie signore saranno navigate giocondamente: Tommaseo e Bellini, s. Navigare, XI). — Venez. NAVEGÀR DRIO TÈRA: costeggiare, esercitare il cabotaggio. — NAVEGAR UNA MAR: frase veneziana (antica) registrata dallo Jal, sulla base d'un passo di Fra Mauro (sec. XV), scritto sul suo mappamondo a Venezia: ma in realtà la frase è questa: Le nave, ovver zonchi che navegano questo mar. . . (Così ha lo Jal stesso, s. Zoncho). — Carta da navigare (sec. XV-XVII): v. s. Carta nautica. Proverbi: — Chi è in mare navica, chi è in terra radica. — Barca, perdita cavalca. — Chi disse navigare, disse disagio. — Chi non sa orare, vada in mare a navigare. — Chi non naviga, non sa cosa sia timor di Dio. — Ognuno sa navigare col buon vento (figur.) — Chi mal naviga, male arriva (figur.).

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