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Nevèra (Venez.). — Gran nevicata, nevaio. — L'alzarsi, d'inverno, dalla parte del mare, d'un ammasso di nuvole, adagiate su larghissima base, e il dividersi e correr di esse verso terra, sotto la spinta d'un greco-levante gagliardo, o d'uno scirocco. I pescatori dicono: La ròba (le nuvole) svola col vento da de fora. (Ninni 137-138).

Neverìn (Venez.). — Contrasto di vento da tèra con quello de fora. Di solito il primo vince il secondo. (Ninni 138).

Nèvre (Franc.). — Corrisponde per il significato a Buche (v.). V. Nova. (V. Jal: Nevre).

Ngrisetta (Palerm.). — Ballo particolare dei marinai. (Cfr. palerm. ngrisina « ballo particolare, che si vuole venuto da costumanza inglese »: Pitrè, Studi Glott. VIII 65. Deriverebbe quindi da inglese).

Nicchie. — Posti dove si collocano le cuccette. (Guglielmotti). Secondo il Corazzini nei piccoli bastimenti. Nelle moderne costruzioni le cuccette vengono sistemate a murata o a paratìa.

Nichessa. — Bilancia (attrezzo da pesca; v.), sistemata sulla poppa di una grossa barca: quando questa è in moto si abbassa l'attrezzo e si fa immergere la rete, che si distende per effetto della velocità dell'imbarcazione. (Bardesono). — (Ancon.): negossa, coppo. — (Ancon.) Nichessino: cestella, cestola (rete).

Nichessino (Ancon.). — V. s. Nichessa.

Nichieri (Pis. ant.). — Nocchiere. Anche Nighieri. (Salvioni, Arch. Glott. XVI 458).

Nicolò (San ~). — Considerato protettore dei naviganti. A san Nicolò « per terra e per mare glorioso » fu dedicata verso il 1053 la badia di benedettini presso il porto di Lio (Lido: Venezia). (Mutinelli 225). V. anche s. Benedizione del mare, e Nicolas (Saint - ) (franc. ant.) nello Jal.

Nicolotti. — Abitanti della parrocchia di S. Nicolò di Venezia, che in tempo antico formavano una fazione rivale di quelli di Castello, detti Castellani. Erano in gran parte pescatori. V. Mendìgola; Doge dei Nicolotti; Forze; Gastaldo.

Niente: — Niente all'orza!: avvertimento al timoniere di evitare di stringere il vento. — Niente a poggia!: avvertimento al timoniere di non discostar la prua dal vento. — Niente fondo!: esclamazione del timoniere che scandaglia, quando il piombino, non arriva a toccare il fondo. Non si usa; si dice Non prende ! — Niente vento!: risposta data dall'uomo di vedetta sulle crocette, quando, in tempo di calma, lo s'interroga per conoscere se nelle regioni più alte dell'atmosfera vi è qualche corrente aerea. (Parrilli). Non si usa. — Niente a dritta!; Niente a sinistra!: avvertimenti che si dànno al timoniere per regolare il governo in maniera da non trovarsi mai rispettivamente a dritta o a sinistra della rotta assegnata, quando dal lato indicato vi sono pericoli o galleggianti dai quali si vuol passare a una distanza non inferiore a quella stabilita; ovvero quando si è constatato o si prevede che, per effetto del vento, della corrente o di altre cause, la nave tende a scadere verso il lato stesso.

Nighieri (Pis. ant.). — Secondo una citazione del Guglielmotti (s. Alighièro), nello Statuto di Pisa sono nominati i Nighieri (dopo i barcaioli e gli scafaioli), voce che corrisponderebbe ad Alighiero (v.), nel senso di « Marinaio addetto al maneggio dell'alighiero ». V. invece Nichieri. (Si avverta che il venez. Anighieri per « alighieri [ferri] », citato due volte dal Guglielmotti, s. Alighiéro, è sbaglio per Anghieri [questa è la forma data dallo Stratico, III 195, 201]), com'è sbagliato l'Anighiere notato dal Corazzini, s. Alighiero).

Nimbatura (Ancon. contad.). — V. s. Nembaizza.

Nnùgghia (Catan). — Duglia.

Nnunnata (Sicil). — V. s. Nonnati.

NoachieroNoaiero, (Term. sec. XIV). — Nocchiero (v.).

Nobili di poppa (Term. ant.). — In base a quanto si legge nello Jal (s. Nobile), sembra potersi dedurre che il termine corrisponda all'odierna denominazione di Ufficiali o Aspiranti di vascello. Si legge infatti che sulle galere e altre unità era imbarcato un piccolo nucleo di giovani, che facevano una specie di tirocinio per divenire atti al comando; che il più anziano di essi aveva
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le funzioni di comandante in 2°, un altro l'incarico delle artiglierie; mansioni queste che competono agli ufficiali di vascello. — Venez. ant. Nobili di galera: giovani patrizi, ai quali era affidato il comando d'una galera, con assoluta podestà, fuori della pena di morte, sopra la ciurma e i soldati, e col diritto di conferire le cariche subalterne. (Mutinelli).

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