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Attrazzare (Term. disus.). — V. Attrezzare.

Attrazzo (Non più dell'uso). — Ciascuno dei maggiori fornimenti per la marineria. I minori, meglio: Attrezzi. (Guglielmotti). V. Attrezzo. Còrso Attracci. (Cfr. Levi, Diz. etim. piem. 29; Migliorini, Studj Romanzi XXI 147; Ive, I dialetti dell'Istria 7, n. 2).

Attressatus (Basso lat., genov. sec. XV). — Attrezzato (genov. Attressâ). (Stat. genov. 1441: Jal).

Attrezzare. — Fornire e mettere al loro posto le vele, i cordami, le catene e tutti gli accessori dell'alberatura e delle àncore. V. Armare. Ant. Attrazzare. — Dare ad un veliero un certo tipo di velatura: ATTREZZARE A VELE QUADRE, A VELE ÀURICHE, A VELE LATINE; ATTREZZARE A BRIGANTINO, A CUTTER, ecc. — Attrezzatore: la persona esperta nell'attrezzatura delle navi.

Attrezzatura. — L'insieme delle vele, cordami, catene e tutti gli accessori dell'alberatura e delle àncore. Ant. Armatura, Armeggio. V. Achordamento (venez. ant.). — L'arte di attrezzare.

Attrezzo. — Tutto il necessario per l'armamento di una nave (vele, sàrtie, ormeggi, palamento, ecc.). Arredo. Corredo. Il Guglielmotti distingue l'Attrazzo dall'Attrezzo per la maggior grossezza del primo. V. Attrazzo. Oggi la distinzione non è più in uso.

Attrincari (Sicil.). — Trincare.

Attrozzare. — Metter la trozza ad un'antenna, a un pennone, a un picco.

Attuffare (Poco usato). — Tuffare.

Attummare (Tarant.). — I pescatori usano questa voce quando la Luna è perpendicolare alla barca che passa, e comincia a declinare. Così il De Vincentiis. Significato dubbio. — La parlata biscegliese ha: Tummà: fare un tonfo, un tuffo nell'acqua. (It. ant. tomare « cadere »).

Auditore (Term. sec. XVII). — Giudice, nella galea. (Pantera, 1614, p. 109).

Augelletto. — Piccolo fiocco che talvolta si inferisce allo stralletto di controvelaccino. (Dall'ant. augello « uccello »).

Aulla. — Lunga rete a strascico. (Corazzini).

Aunghiare. — Anche: Augnare. Tagliare a unghia, a scancìo, obliquamente. — Aunghiato può significare anche: fornito di unghie.

Aura leggera (Letter.). — V. s. Bava di vento.

Àurica. — Si chiamano Vele àuriche quelle tra le vele di taglio che hanno forma trapezoidale: randa, controranda, vela a tarchia, vela a terzo o da trabaccolo, vela a quarto. (Stratico [1813]; ecc. Dal franc. aurique).

Auriga. — Costellazione del cielo boreale, la cui stella principale è Capella (Capra), una doppia spettroscopica.

Aurora polare. — Bellissima meteora luminosa, con figure svariate, che appare nelle regioni polari, prodotta facilmente da scariche elettriche, e che viene accusata da lontano da una insolita agitazione degli aghi delle bussole. Le più brillanti aurore polari sono accompagnate da burrasche magnetiche. Aurora boreale: se appare nelle regioni boreali. (V. Encicl. It. V 376-'9).

Ausiliaria (Velatura ~). — Velatura accessoria, per qualche caso o bisogno.

Àustro (Term. letter.). — Vento di mezzogiorno, Austrino, Ostro. (Lat. auster).

Autoclave. — Porta ellittica a chiusura stagna, in alcune paratìe delle navi. (Il nome è preso dall'autoclave [fis.] « marmitta che si chiude ermeticamente colla pressione interna del vapore dell'acqua contro il coperchio »: Dict. général).

Autonomia1. — Per ogni nave, la misura della sua attitudine a compiere lunghe navigazioni consumando le sole proprie provviste di combustibile, viveri ed acqua dolce. Per una nave a propulsione meccanica si esprime con la misura in miglia marine del massimo percorso che essa può compiere con la propria provvista di combustibile. Per un veliero si esprime con un numero di giorni: le giornate di viveri e d'acqua dolce che può portare come provvista.

Autorità marittima. — Con questa espressione si designa il capo dei servizi amministrativi, legali e disciplinari della
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Marina mercantile in un dato luogo; quindi ognuno degli ufficiali del Corpo delle capitanerie di porto che comandano le Direzioni marittime, le capitanerie e gli uffici di porto. Le autorità della Marina militare preposte ai Comandi di Dipartimenti e ai Comandi marittimi si designano col titolo generico di Autorità militari marittime. (Bardesono).

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