Nolito (Term. sec. XVI, XVIII). — Nolo. (Cecchi; Forteguerri: Tommaseo e Bellini). Nolito di barca nel Valla (1522). Cfr. còrso
Nòlitu, e basso lat. Nolitum nello Jal.
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A nolito è anche in Capitoli del Finale (Genova) del 1545. (Edler 193).
Nòlitu (Còrso). — Nolo, noleggio. Cfr. Nolito (ant.). (V. Guarnerio, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLVIII 660).
Nòlo. — Il prezzo dovuto per il trasporto di mercanzie e di persone, su navi, barche, ecc., o per la locazione di queste. (Cavalca, ecc.). Ant. anche Naulo, Navolo (v.). (V. Bardesono; Rezasco).
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Naulum personnae (basso lat. genov. sec. XIII): nolo d'un passeggero. (1250: Jal).
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Assicurazione del nolo: v. s.
Assicurazione.
— (Sec. XVII).
Robe di nolo: noleggiate. (Pantera: Tommaseo e Bellini).
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DARE, PRENDERE A NOLO: noleggiare. (Fincati).
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PIGLIARE A NOLO: v. s.
Pigliare.
— Venez.
FAR NÒLO: del barcaiolo che presta servizio per un tempo determinato e per una mercede pattuita. (Ninni 192).
(Cfr. ancon. contad. nàulo, arcev. annàolo [non marin.]; nel Garzoni [869]: cavalli da nuolo. Dal lat. naulum « prezzo del trasporto per nave », e questo dal greco ναῦλον. Non pare possibile la provenienza delle forme con au, antiche e diffuse, dalla bassa Italia, dove del resto sembrano sconosciute: sicil. nòlu).