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Notare. — V. Nuotare.

Notaro. — In Inghilterra il notaro sostituisce l'autorità giudiziaria del continente in ciò che riguarda i rapporti di mare dei capitani mercantili. (V. Laugieri).

Notatura (Term. sec. XIII). — Il nuotare. (Usata da Jacopone, però in senso figurato: Crusca).

Nòto (Term. letter.). — Vento meridionale. — Vento, in generale. (Dal lat. nŏtus).

Notte polare. — V. s. Polare.

Nottola (Napol.). — Specie di scalmo che serve di cuscinetto sotto il remo, per difesa del capodibanda dallo sfregamento del remo stesso. (Stratico). Termine mancante di vocabolarii napoletani. (Cfr. it. nòttola e nòttolo: Belli, It. Dial. IV 72).

Notturlabio (Term. ant.). — Strumento antico di astronomia nautica che serviva, in modo grossolano, a trovare di notte la latitudine di un bastimento, in base alla distanza della Stella Polare dal Polo. (Stratico; Piquè). Corazzini: Nocturlabio, Notturnal, franc. Nocturlabe. (Parrilli II 668). V. Astrolabio. (Dal lat. nocturnus « notturno » e greco λαβή « azione di prendere »).

Nòu (Genov.). — Nolo.

Nova1. — Il Diz. della lingua it. di Bologna (1823) registra questa parola (ripetuta dal Tramater, dal Rambelli, 626, dal Corazzini), che rende la vecchia voce francese Neuve, corrispondente a Nèvre e Neure (v.). (V. Valkhoff 195). Il Bustico ha Neuro. Neuve è forse sbaglio.

Novella. — Corda secondaria, o di riserva, già guarnita, pronta per sostituire subito, occorrendo, il cavo primario. (Guglielmotti).

Novellame. — Pesce novello.

Novilùnio. — Luna nuova, fase della Luna: quando non è visibile. V. Plenilùnio.

Novizio (Term. disus.). — Giovane il quale in età adulta comincia ad apprendere l'arte marinaresca. (V. Parrilli). V. s. Matricola, e Giovanotto.

NozhéNozhér, (Ligure ant.). — Nocchiero (v.).

Ntinna (Sicil.). — Antenna (del bastimento). — (Palermo, Cefalù): albero della cuccagna, posto orizzontalmente sul mare, tra il molo e un bastimento ancorato, o (a Cefalù), un altro albero verticale: gli uomini o i ragazzi vi devono camminare sopra, se vogliono arrivare al capo dello stesso. A Cefalù era un divertimento dato, dai marinai di rivela (v.), il lunedì dopo il Corpusdomini. (Provenzal, Usanze e feste 217). Per Palermo il Mortillaro (Diz. sicil.) lo diceva divertimento raro nel 1853. V. Cuccagna.

Ntirzarulata (Tarant.). — Terzarolo.

Ntrummatura (Sicil.). — Cimetta (v.).

Nubi. — Masse visibili di goccioline o cristalli prodotti dalla condensazione del vapore d'acqua a considerevole altezza dalla superficie terrestre. La formazione è prevalentemente dovuta al raffreddamento delle
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masse d'aria che si elevano per convezione, oppure lungo i fianchi montani o lungo le superficie di discontinuità, o dal raffreddamento progressivo di venti umidi che attraversano estese regioni relativamente fredde. La Commissione internazionale di meteorologia del 1905 ha adottato una classificazione delle nubi basata sul loro aspetto. Esse si dividono in tre tipi in relazione all'altezza media a cui si formano, ciascuno suddiviso in varie specie a seconda della forma. — Nubi superiori: ad altezza media di 9000 metri, e che hanno la forma di Cirri o di Cirro-strato. — Nubi medie: ad altezze comprese fra 3000 e i 7000 metri, e che hanno la forma di Cirro-cumuli, o Alto-strato, o Alto-cumulo. — Nubi inferiori: ad altezza media di 2000 metri, e che hanno la forma di Nembi. — Nubi delle correnti ascendenti: dovute ai movimenti convettivi delle masse d'aria ad altezze varie e della forma di cumuli; cumulo-nembi. (Giorgis). Anche Nuvole.

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