Avariare. — Fare avariare, far soffrire avarìa.
Avariato: di nave o merce che ha sofferto avarìa.
Avarregare (Basso lat., ligure). — Avvelenare l'acqua con euforbia (ligure Svàrego), a scopo di pesca. (Rossi, Gloss. lig. 22, 109). V.
Allazare. Anche Amorbare. (Ivi, Appendice 139).
A vento largo. — L'andatura del veliero quando riceve il vento da una direzione intermedia tra la direzione della poppa e la direzione perpendicolare alla chiglia da un lato o dall'altro. Dicesi pure: Di gran lasco.
Averta in bocha (Venez. sec. XIV o XV). — Larga alla bocca (per una misura determinata) (di galera). (Jal).
Aviazione marittima. — Disciplinarmente è alle dipendenze della Marina militare, amministrativamente dell'Aeronautica.
Avvampare (Term. ant.). — Fare una fumata per segnale. (Stratico; Guglielmotti).
Avvelare. — Fornire di vele.
— Spiegare le vele al vento.
Invelare è più usato.
Avvenarsi. — Dicesi dell'acqua, e l'adoperano i marinai toscani per l'acqua marina che attraverso il fasciame s'infiltra nella nave.
(Da vena).
Avventura (Term. disus.). —
Grossa avventura,
Bomeria: imprestito di denaro per costruire od armare un naviglio per un viaggio determinato a rischio e pericolo se è preso dai nemici o si perde per naufragio, e da esser restituito con molto profitto se il viaggio è felice. (Stratico). V.
Bomeria.
Nello Stratico Avventura grossa.
Avvisi ai naviganti. — In Italia si preparano settimanalmente dall'Ist. Idrogr. della R. Mar. e contengono le notizie sulle variazioni dei fari e segnalamenti marittimi, sui pericoli scoperti (come bassifondi, scogli, navi affondate, ecc.).
Si distribuiscono rapidamente alle navi da guerra ed alle navi mercantili.
Avviso (Term. ant.). — Piccolo bastimento celere da guerra, per esplorazione e crociera. È il Tabellario e lo Speculatorio dei Latini; il Catascopio dei Greci. Anche: Mosca, Goletta. Oggi: Esploratore.
(Franc. aviso: dallo spagn. aviso, per barca de aviso: Dict. général).
Avvistare. — Scorgere e riconoscere dal largo una cosa: costa, fanale, nave, ecc. Avvistamento.
Axola (Venez. sec. XIV e XV). — Femmina delle bandelle del timone. (Jal).
(Venez. àsola, « gangherella, maglietta »; it. ant. asola « punto a occhiello; pezzo di ferro in cui entra un perno, un catenaccio »).
Azal (Venez. sec. XVI). — Ago della bussola. (1555: Jal).
(Dal venez. azzàl « acciaio »).
Azimech. — Stella di prima grandezza, detta anche Spiga della Vergine.
Azimut:
—
Azimut vero d'un astro o d'un punto terrestre: l'ampiezza dell'arco di orizzonte compreso tra il punto cardinale Nord e il cerchio verticale passante per l'astro o il punto terrestre. Si misura in gradi da 0° a 360° passando per il punto cardinale
55
Est (90°). Questo elemento si può ottenere dal calcolo, con la risoluzione del
Triangolo di posizione (v.), oppure correggendo della declinazione magnetica l'Azimut magnetico che si conta dal punto Nord magnetico.
L'
Azimut magnetico si ottiene dallo Azimut di bussola, correggendola della
deviazione della bussola (v.). Questo si ottiene dalla misurazione diretta, traguardando l'astro o il punto terrestre su d'una bussola azimutale. V.
Bussola.
(It. ant. azzimutto: dall'arabo as-sumūt, arabo spagn., as-simūt « le direzioni », plur. di as-sant v. Encicl. It. V 701; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1818, e sopra tutto Nallino, Riv. Studi Orient. VIII 389-395).