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Orca2. — Specie di delfino (scient. Orcinus orca), lungo 5-6 metri, nero lucente al di sopra e bianco al di sotto, cbe abita tutti gli oceani e che divora pesci, foche e grossi cetacei. È voracissimo e feroce.

Orcaccia. — Il Guglielmotti lo registra come pegg. di Orca, ma non indica una nave, bensì il mostro marino (delfino). (Crusca).

Orchiere (Term. ant.). — Forma data dal Rambelli (676) per Orciero (chi aveva in guardia l'orza).

Orcia (Term. sec. XIII). — V. s. Orza.

Orciero1 (Term. sec. XVI). — Orziero, ardente. (L. Fioravanti:. . . navilio... buono orciero: Tommaseo e Bellini). V. Orchiere.

Orciero2 (Term. sec. XIII). — Colui che nella nave aveva in guardia la fune detta Orza. (Francesco da Barberino: Tommaseo e Bellini).

Orcina (Term. ant.). — Parola data come diminutivo di Orza dal Guglielmotti, ma da lui non documentata.

Orcipoggia (Term. ant.). — Paranco che in alcuni bastimenti a vela trovavasi tra orza e poggia, e, secondo il bisogno, faceva il servizio or di orza or di poggia. (Francesco da Barberino, sec. XIII; Redi). Non corrisponde a Orza novella, come vuole il Guglielmotti). (Nel Petrocchi, per isbaglio, Orcipioggia).

Orciuolo. — Orciuolo comune di creta, dal quale si stacca il collo, e nel quale si mette un grosso pezzo di roccia calcarea o di marmo bianco ben levigato, per farlo stare sommerso. Esso si usa per la pesca del polpo in quasi tutti i mesi dell'anno, preferendo i fondi inuguali vicino alla spiaggia. Anche Langella (da cui Pesca a langella). (Cannaviello 16).

Orco. — Secondo il Corazzini è un «Vorace mostro marino, nei poeti», ma ciò non è. (V. Crusca). Solo l'Ariosto lo fa correre lungo il « lito del mar ». È pure il nome del capodoglio, secondo il Laugieri e il Corazzini, cosa che non risulta da altri vocabolarii. Ma Corazzini confuse Orco con Orca (v.), ingl. Ork. Orco marino è una specie di anitra (Oidemia fusca).

Ordigni. — Arnesi da pesca. (Dabovich).

Ordimento. — L'ordire. (Guglielmotti). Ordito. (Crusca; Tommaseo e Bellini).

Ordinamento. — L'insieme delle norme per il funzionamento di taluni organi della R. Marina (scuole d'istruzione, arruolamento e avanzamento di corpi militari, arsenali ecc.) e che vengono generalmente riassunti in apposito regolamento. L'ordinamento generale della R. Marina è schematicamente costituito: dal Ministero, dai comandi navali, dai comandi in capo dei dipartimenti militari marittimi che sono preposti ai servizi periferici territoriali della R. Marina e dai comandi dei servizi della R. Marina nelle isole italiane dell'Egeo, nelle colonie e in Cina. I comandi in capo di dipartimento militare marittimo hanno giurisdizione sul litorale del regno e sul territorio delle piazze marittime e delle zone militari marittime. Da essi dipendono: i comandi militari marittimi, i comandi di marina, i comandi delle piazze marittime, i comandi dei depositi C. R. E. M., gli arsenali con le varie direzioni dei lavori, le basi navali, le direzioni di commissariato militare marittimo, di sanità militare marittima, del Genio militare per i lavori della R. Marina, gli uffici idrografici, le zone semaforiche e delle comunicazioni, le zone dei fari e del segnalamento marittimo, i tribunali militari marittimi e, per alcune attribuzioni, i comandi di aeronautica dipartimentali. I comandi in capo di dipartimento militare marittimo hanno inoltre giurisdizione sui seguenti comandi e servizi non dipartimentali: Comando superiore del C. R. E. M., (La Spezia), Commissione permanente per gli esperimenti del materiale da guerra (La Spezia), Istituto idrografico della R. Marina (Genova), Balipedio di Viareggio, Scuole C. R. E. M. (San Bartolomeo, La Spezia), Scuole C. R. E. M. (Varignano, La Spezia), Scuola infermieri (La Spezia), Scuola musicanti (La Spezia), Istituto di guerra marittima (Livorno), R. Accademia navale (Livorno), R. Istituto elettrotecnico e delle comunicazioni (Livorno),
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R. Scuola meccanici (Venezia), Scuole C. R. E. M. (Pola), Uffici tecnici del Genio navale ed Uffici tecnici delle armi navali, aventi sede nelle zone industriali dove si eseguono lavorazioni per conto della R. Marina, Ufficio tecnico dei fari e del segnalamento marittimo (La Spezia), Capitanerie di porto.

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