Ordine del mare (Term. sec. XIV). — Arte o collegio che si componeva di tutti quelli che si occupavano delle faccende marittime (mercanti di mare, padroni, scrivani, ecc.). (Breve mare Pisa, 1343). Anche Arte del mare. (Rezasco).
Ordire:
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ORDIRE UNA CIMA TRA DUE TAGLIE: passarla da un bozzello all'altro.
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ORDIRE UN CAVO: passare una corda per i punti che devono dirigere la sua azione. Ordire un paranco, ecc. (Stratico). Si dice anche Inferire.
Ordito. — Unione di più trefoli e cordoni sui cavaletti per formare i cavi. V.
Commettere.
— Unione di più parti della stessa corda tra gli occhi di due bozzelli, per formare lavori di manovra. (Guglielmotti).
Orecchino. — Bozzello pendente da un'asta o da un pennone o da un albero. (Parrilli). Non si usa.
— Paranco attaccato al tirante d'altro paranco. (Guglielmotti). Non si usa. Forse è lo Stricco. V. s.
Paranco.
Orecchioni. — Le due brevi sporgenze cilindriche laterali, con cui le bocche da fuoco si appoggiano sui loro affusti ed intorno alle quali si compiono i loro movimenti di elevazione. Negli affusti a culla gli orecchioni fanno parte di questa e non del cannone. (Stratico).
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Orecchioni del bompresso: pezzi di legname sporgenti a destra e a sinistra del bompresso, vicino alla testa di moro. Stratico, Fincati: Orecchie del bompresso. Sconosciuto. Forse si riferisce ai golfari dei collari della testa di moro del bompresso per le bigotte delle briglie; ma sono in ferro.
Orezza. — In tempo di calma una piccola, leggera brezza che increspa appena la superficie del mare, e gonfia un po' le vele. Anche Orezzo. (Stratico). Orezza è però voce antica, come Oreggio, e Orezzo è voce poetica.
Orga (Amèlia, Terni). — Raccolta naturale o artificiale, non molto estesa, di acque profonde, per uso di pesca, di nuoto, di lavar panni, ecc. Anche Vorga, Vorgone.
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(Dal lat. gŭrga «rèmolo»: Merlo, Rendic. Accad. Lincei XXIX 141).