Pagina 551

Orzata. — Il movimento angolare con cui una nave avvicina la prua alla direzione del vento. (Fincati; Bardesono). Contrario di Poggiata. (Guglielmotti). — Tratto del cavo detto Orza. (Guglielmotti). Non si usa. — (Sec. XVII): colpo di vento da orza. (Falconi: Tommaseo e Bellini).

Orzeggiare (Term. sec. XVII). — V. Orzare. (Crescenzio, 1602; Pantera, 1614: Crusca; Tommaseo e Bellini).

Orzepoggia. — Forma data dal Corazzini, ma non da altri per Orcipoggia.

Orzese. — Il Guglielmotti registra l'aggettivo Orzese nel significato di «Attenente all'orza », e lo ripetono il Corazzini e lo Zingarelli. Il Guglielmotti, che cita il Fanfani, prese certo un abbaglio: esiste solo Orzese, nome antico d'una sorta di vitigno. (Crusca; Tommaseo e Bellini).

Orziero1. — Di bastimento sotto vela, che spontaneamente, senza l'azione del timone, tende a avvicinare la prua alla direzione da cui spira il vento. Anche Ardente. (Fincati; Bardesono). V. Straorzare. Si dice anche di un bastimento non veliero quando abbia la stessa tendenza per l'azione del vento sull'opera morta. — Panna orziera: quella che fa venire il bastimento all'orza.

Orziero2. — Attenente all'orza. (Guglielmotti). A volte ancora usato.

Orziero3. — Forma rifatta dal Guglielmotti su Orciero (chi ha in guardia l'orza: v.). Non si usa.

Orzo (Grano d' ~). — Trepunte. (Guglielmotti). Franc. Grain d'orge.

Osca (Genov.). — Losca. (Olivieri). (Vale anche «calettatura»).

Oscillare1. — Delle acque del mare mosse dal vento. (Corazzini). Non si usa in questo senso. Si dice dei movimenti angolari che compie la nave durante il rollio o il beccheggio.

Oscillazione. — Movimento angolare della nave, la quale, dopo essersi inclinata da un lato a causa del mare ondoso, si raddrizza per effetto della coppia di stabilità (v. s. Stabilità), oltrepassa la posizione di equilibrio e si inclina dal lato opposto per effetto della forza viva, acquisita. — Oscillazioni di beccheggio o longitudinali: quelle che avvengono intorno a un asse trasversale. — Oscillazione completa: movimento angolare doppio da sinistra a destra e da destra a sinistra e viceversa, durante il rollio. — Oscillazioni di rollio o trasversali: quelle che avvengono intorno a un asse longitudinale passante per un punto prossimo al centro di gravità, detto quiescente o tranquillo. — Oscillazioni sussultorie o verticali: quelle dovute alla variazione di immersione, come conseguenza del rollio e del beccheggio e dell'abbassamento della nave nel seguire l'onda. — Ampiezza di oscillazione: la somma dei due angoli generati durante una oscillazione semplice a destra o a sinistra della verticale. — Periodo di oscillazione doppio: il tempo impiegato dalla nave a compiere l'oscillazione completa. — Prova di oscillazione: quella che si compie in acqua calma facendo correre simultaneamente
552
un certo numero di uomini in coperta da un lato all'altro della nave per imprimerle un rollio sensibile. Si fa per ricavare il periodo di oscillazione contando il numero di oscillazioni in un certo intervallo di tempo.

| p. 550
p. 551
p. 552 |