Pagliuolo. — L'insieme delle tavole o delle lamiere che coprono il fondo della stiva. Anche Pagliuolato. (Fincati). V.
Serretta. Genov. Paggiö, tarant. Bàscio a puppa, a prua.
— Pavimento dei locali delle caldaie e delle macchine, costituito da lamiere di ferro facilmente amovibili, per poter eseguire la pulizia della sottostante sentina e per visitare gli organi situati al di sotto del pagliuolato.
— Il fondo della barca. (Petrocchi).
— Tavolato mobile sul fondo del battello. (Stratico).
— Tavolato che copre il fondo della camera di poppa di un'imbarcazione. (Imperato).
— Qualunque strato di tavole disteso per collocarvi merci o materiali all'asciutto. Conviene fare un pagliuolo sulle navi che caricano granaglie alla rinfusa, al quale si aggiungono dei tavolati verticali, per assicurare l'immobilità del carico. Anche Pagliuolato (Bardesono). V.
Fardaggio (ingl. Dunnage).
—
Costrato (v.).
— (Ant.) Stanza nella galea, con 3 compartimenti, in cui si tenevano il pane e i legumi, e nella quale si entrava per un boccaporto posto a destra, verso il mezzo della lunghezza del bastimento. (Stratico). Crescenzio, 1602: Patrone della galea... ha nel pagliolo il pane biscotto, e legumi: e nella
compagna (v.) vino, olio, e companatico, che giornalmente conforme sono le parti e razioni a tutta la gente dispensa. — Diz. maritt. mil.: Dopo la Compagna è la camera chiamata il
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Pagliolo, dove si tiene il biscotto, la farina . . . ed altre vittuaglie. (Tommaseo e Bellini). Oggi sulle navi Cambusa, Dispensa. Venez. Casseta dela barca «Stanzino dove i marinai tengono il pane, ecc.». Garzoni (872): i Pagioli da prora, et da poppa. Rambelli (653): Pagliuola. Savérien (1769): Pagliotto.
— Venez.
Pagiól: fondo di gondola, o di battello. Anche Casseta dela barca.
—
Pagliuolo dei cerusici (ant.): tavolato al di sotto del boccaporto della stiva, nella covertetta del vascello, sul quale si deponevano e si medicavano i feriti durante una fazione navale. (Parrilli).
—
Pagliuolo del focolajo: piano di piastre di ferro, davanti ai fornelli delle caldaie a vapore. (Parrilli). Oggi: Pagliuolo (II significato).
—
Pagliuolo della macchina a vapore: piano di piastre amovibili di ferro fuso, sul quale camminano i macchinisti, per il servizio della macchina. (Parrilli). Oggi Pagliuolo (II significato).
—
Pagliuolo de' malati (ant.): spazio tra i due ponti o sul falso ponte, riservato ai malati, non lungi sul davanti del gran boccaporto. (Stratico). V.
Pagliuolo dei cerusici.
—
Pagliuolo di mezza stiva: falso ponte (v. s.
Ponte).
—
Pagliuolo di poppa, o di prua: ripostigli coperti a modo di cassero o di castello di prua, usati per collocarvi le robe dei marinai o altri effetti, nelle scialuppe e nelle barche che non hanno ponti. (Stratico).
—
Pagliuolo della santabarbara (antico): tavolato nel deposito della polvere da guerra, poco più alto del fondo di stiva, e sul quale si collocano le giare metalliche e le casse delle cartucce. (Parrilli). Stratico (s. Pagliuolo): Pagliuolato di santa Barbara.
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Pagliuolo di sentina: copricanale di sentina.
—
Pagghiolu di sintina (catan.): pozzo.
—
Pagliuolo della stiva degli ormeggi (ant.): tavolato nella stiva, poco sopra il bottame, tra l'albero di maestra e quello di trinchetto, sul quale si poggiano gli ormeggi di canapa d'un vascello. (Parrilli).
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Pagiól de tòle (venez.): intavolatura fatta per riparare dall'umidità il fondo di un bastimento, o d'una camera. (Piccio).
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Banco del pagliuolo (ant.): banco del rematore più vicino al boccaporto posto a destra, verso il mezzo della lunghezza del bastimento. (Stratico).
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Mozzo del pagliuolo: v. s.
Mozzo.
(Cfr. il genov. ant. paggiö « mattonato che si faceva davanti alle soglie delle botteghe », nome che forse proverrebbe dall'uso antico di tenere foglie o paglia davanti alle porte di strada, quando le vie non erano ancora selciate. [Casaccia]. Forse i paglioli in origine erano coperti di paglia. Il veneziano conosce pure pagiolo per « pedana [della carrozza] »).