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Baidarca. — «Barchetta fatta d'una pelle di lupo marino da portar due sole persone. . . Sulle baidarche gli abitanti delle isole Aleuziane, l'alto mare affrontando, cacciano la lontra saricoviana, e combattono contro le più mostruose balene». (Botta, Viaggi, II 172). Così, con ossatura di legno leggero e conteste di vimini, e poi coperte di cuoio le fece costruire Giulio Cesare (De bello gall., I 34) nelle Gallie. (Corazzini).

Baietta1. — Dimin. disus. di Baia (v.).

Baietta2. — Dimin. di Baia (tino).

Bailiera. — Beiliera (v.).

Bailo (Term. ant.). — V. s. Console (della nazione). (V. Guglielmotti).

Bailón del cavafango (Venez.). — Cucchiaia dei cavafanghi. (Venez. baìl « badile »).

Baione (Term. ant.). — V. Barilone (paranco). (Guglielmotti).

Bàito (Venez.). — Coperta della merce contenuta nei burchi o in altre simili barche. (Ninni 126). (Venez. bàita «capanna»).

Bakinea. — Imbarcazione usata nel Mar Caspio dai navigatori di cabotaggio.

Balaccone (Tarant.). — Polaccone (v.)

Balador (Venez. sec. XVI). — V. Balladore.

Balancio (Term. sec. XVI). — V. s. Bilancìo.

Balanco. — Sorta di naviglio leggero degl'Indiani. (Maffei, St. Ind.: Corazzini VII 308; Zaccaria, Elemento iber. 431; Raccolta 346). V. s. Chelandia.

Balandra (Term. fine secolo XVI-XVII). — Nave bombardiera. (Guglielmotti). V. Palandra. — Barca ormeggiata all'entrata di un porto o di un arsenale, sulla quale si tenevano delle guardie per impedire furti e contrabbandi. (Corazzini). Oggi Guardaporto. V. Chelàndia. (Jal). — Barca a fondo piatto, impiegata per brevi navigazioni costiere e più di tutto lungo i canali, nel Belgio, ecc. (Valkhoff 57). (Cfr. Belandra).

Balangai. — Grande barca delle Filippine. (Pigafetta, I Viaggio). (Corazzini). V. Barangai.

Balansé (Plur.; genov.). — Bilancieri (v.).

Balansèlle (Genov.). — Bilancelle (v.).

Balansinne (Genov.). — Mantiglie. (Cfr. Balanzuola).

Balanza (Venez.). — Bilancia, rete di forma quadra, usata ne' fiumi. — Sferzina (v.).

Balanzuola (Term. ant.). — Amantiglia (v.). (Jal; Corazzini).

Balao (Genov. ant.). — Il castello della nave. (Rossi, Gloss. lig. 23). (Corrisponde al genov. ballôu « pianerottolo »: Studj Romanzi XIX 205).

Balàr (Venez.). — Rullare (d'una barca).

Balatrón da bisati (Venez.). — Corba con due maniglie, per trasportare e tenere le anguille (bisati) e altro pesce. V. Carga; Còrba. Calmo (sec. XVI): Balatron. (Da bàratro: cfr. bologn. ant. balatrón « parte inferiore dei filatoi »: Ungarelli, Vocab. bologn.; Levi, Diz. etim. piem. 36, 38).

Balaustrata (Term. disus.). — Serie di colonnette di legno o metallo (balaustri) con basamento e cimasa, poste intorno al casseretto e sulle balconate di poppa dei vascelli del periodo velico.

Balaustro (Term. disus.). — V. s. Balaustrata.

Balbettare. — Si dice della vela quando è percossa dal vento nel filo, cioè batte e fileggia. (Guglielmotti). Oggi è più usato Fileggiare.

Balconata di poppa. (Term. sec. XVII, XVIII, XIX). — Sui vascelli e sulle prime grandi corazzate, lungo poggiolo con balaustrata, sporgente dalla poppa, che si estendeva da un fianco all'altro, dove avevano accesso i principali alloggi della poppa. I grandi vascelli, la cui poppa emergeva altissima, avevano due balconate poste in piani diversi. Anche Bandinetto (ant.).

Baldón (Ferrar.). — Borello. V. Boldoni (venez.).

Balenario (Term. ant.). — Bastimento attrezzato per la pesca delle balene. (Jal). — Barca (affilata) dei comandanti nelle navi da battaglia. (Corazzini).

Baleniera. — Nave, in passato veliera, oggi a propulsione meccanica, attrezzata per la cattura delle balene. Ant. anche Baleniere, Balenista, Balingerio, Belingiero. Basso lat. Balingaria, Balingera.
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— Lo stesso nome si dava all'imbarcazione a remi, lunga e sottile, impiegata dalle navi baleniere a vela per l'inseguimento e la cattura del cetaceo. — Nella Marina italiana si dà il nome di Baleniere a delle imbarcazioni a remi, lunghe e sottili, con prua e poppa della stessa forma affilata, con sei od otto o dieci banchi, e un vogatore di punta per ogni banco. Sono riservate per il servizio personale degli ammiragli, dei comandanti e per gli ufficiali in visita di dovere alle autorità. Il timone è tenuto dall'ufficiale che vi si trova. V. Jole.

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