Peciù. — Certe barche cinesi, nominate dal Gemelli Careri. (Zaccaria, Raccolta 252).
Pecontro (Genov.). — V. Percontro. Pecontro è dato per isbaglio come napoletano dal Guglielmotti.
(Cfr. genov. pe contro « di rimpetto »).
Pecore (Term. sec. XV). — Pecorelle (onde). (... tutto il prato di pecore è pieno.: ... il mare è coperto di pecorelle.: Pulci: Tommaseo e Bellini). Venez. Piégore.
Pecorelle. — Schiume formate dai cavalloni. Genov. Pegoette do mâ, venez. Piégore. Il mare fa pecorelle. (Stratico; Fincati). V.
Pecore,
Capre,
Montoni.
—
Cielo a pecorelle: cielo con cirro-cumuli (scient.; v. s.
Cirro).
—
Mare a pecorelle: v. s.
Mare.
(Schiume o nuvole, che ricordano mandre di pecore: cfr. pecorine nel Tommaseo, « nuvole a mezz'aria », capre e franc. moutons « pecorelle [schiume del mare] »).
Pedaggio. — Tassa sulle merci un tempo riscossa a Genova. (V. Rezasco; Edler 207-208).
— Tassa per il passaggio in determinati canali.
— « Tributo che i marinai fanno pagare da coloro che per la prima volta salgono sulle coffe o che passano lo stretto di Gibilterra e l'Equatore. Gli Inglesi lo dicono Footing ». (Bustico). In italiano non si usa.
Pedagiere (Tosc. sec. XIV). — Chi riscoteva i pedaggi. (1318: Edler 208).
Pedagna. — Ciascuna delle traverse di legno incastrate sul fondo interno delle imbarcazioni a remi, sulle quali i vogatori puntano i piedi mentre vogano. (Bardesono). Termine già usato pure sulle galere. (Crescenzio, 1602; Pantera, 1614, ecc.: Guglielmotti; Tommaseo e Bellini). Anche Pedana, Puntapiedi. Disus. anche
Banchetta (v.); Stratico pure Pedagnone. Venez. Pontapìe, ant. Montapié. Baistrocchi (226): Frontapiedi.
—
Aletta di deriva (v. Appendice). (Stratico). Ant. Pedana.
— Strada per pedoni, sugli argini, sulle palafitte, sotto i ponti. (Guglielmotti). (")
(Dal lat. pedaneus).
Pedale1. — Coda di tonnara (v. s. Coda). (D'Alberti, 1804). Sicil. Pidali.
Pedana (Term. ant.). — Aletta di deriva. (Stratico I, Appendice). Anche Pedagna.
— Pedagna.
Pedanca (Genov.). — Passerella, tavolone attraverso un rivolo.
(Da PEDE e PLANCA: Nigra, Arch. Glott. XV 294; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 6455; Prati, It. Dial. X 207).
PedaròlaPedaruola, . — Angolo inferiore di prua di ogni vela di taglio, aurica o latina. (Parrilli). Anche Mura. V.
Bugna.
Pedaza (Venez.). — Scassa (d'un albero). (Jal). Forse parola antica.
Pedega (Term. ant.). — Scassa. Data come italiana dallo Jal, dev'essere invece dialettale. Se veneziana dev'essere stata presa da qualche carta antica.
Pedem amputare (Basso lat. secolo XIII). — Tagliare il piede. Pena cui erano condannati coloro che disertavano due volte, essendo imbarcati, giusta una costituzione del 1282. (Jal).
Pedi (Sicil.). — Nodo fatto a un paranchinetto, che si suole usare per aiuto di altro paranchino, quando si cazza. Il Nicotra lo traduce con Piede di gallina, ma il vocabolo non esiste, né dalla spiegazione si comprende quale tipo di nodo sia. Per legare un paranco sul tirante di un altro, si usa uno sbirro se il bozzello del primo è fornito di gancio, ovvero si fa un parlato doppio se è fornito di coda.
Pedota (Term. ant.). — Guida per lo più di mare. Francesco da Barberino, secolo XIII: Pedotto, plur. Pedotte; Balducci Pegolotti, Frescobaldi, sec. XIV: Pedoto (di mare); G. Villani: Pedotti di mare. (Adr. A., Discipl. mil.: Sia l'ingegniero . . . buon pedota terrestre ...; Boccaccio:... avendo per pedoto la notte una colonna di fuoco, e 'l giorno una nuvola). (Tommaseo e Bellini); Quirino (1431): Pedota. (Jal). Il Guglielmotti (s. Piloto), dà pure le forme Perdoto, Perdotto, senza citazioni. Perdoctus (lat.) è interpretazione etimologica del Crescenzio (93). (Jal). V.
Pilota.
Pedotta1 (Term. sec. XVI). — Sorta di legno con vele latine. (Garzoni 867). Deve essere la venez. Peòta. Il Garzoni nomina ivi anche le Pedottine. Le barche pedotte dei
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remurchianti erano alla dipendenza degli armiragli, comandanti la rotta dei bastimenti dal porto ai canali di Venezia. (Saggio di un diz. del linguaggio archiv. ven. 12).