Perdigente (Term. sec. XVII). — Ufficiale che non fa il suo dovere. Voce usata dal Falconi (1612, p. 5): quelli (ufficiali) che non sanno fare il debito loro li chiamo rompi vasselli perdigente, e abrucia polvere . . .
Perdita1:
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Perdita degli alberi: rottura degli alberi o di un albero. (Fincati).
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Perdita del carico: perdita del carico di una nave, o parte di esso, caduto in mare per tempesta o naufragio, o distrutto o reso inservibile per incendio, investimento ecc., o predato.
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Perdita della nave: quella che dipende da naufragio, rottura, preda o confisca.
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Perdita totale: nel linguaggio delle assicurazioni marittime, perdita dell'intero oggetto assicurato. (Bardesono).
PerdotoPerdotto, (Term. ant.). — Forme antiche citate dal Guglielmotti, per Pilota, ma da lui non documentate.
Peremezini (Term. sec. XVI). — Barcaioli. (Alberi). Voce turca. (Zaccaria, Raccolta 250).
Pericolamento (Term. disus.). — Situazione difficile d'una nave minacciata da una catastrofe. Nave in pericolamento. (Parrilli). Si dice Nave in pericolo.
Pericoli di mare. — I pericoli in mare sono indicati da mede, boe, gavitelli, fanali, ecc. e consistono in bassifondi, scogli, secche, banchi, ecc. Gli scogli con poca acqua al di sopra di essi, o che emergono soltanto a bassa marea son segnati nelle carte nautiche con una piccola croce. (Stratico). V. Periglio; Segnali di pericolo.
Tra i pericoli del mare il Laugieri nota il fulmine, i pirati o corsari, gli uragani, le investiture (investimenti), il fuoco (incendio), ecc.
Perigèo. — Posizione occupata dal Sole o dalla Luna, quando sono alla minor distanza dalla Terra. Quando l'uno o l'altra sono alla massima distanza dalla Terra si ha l'Apogèo.