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Pesce Australe. — Costellazione del cielo australe. La sua stella più luminosa si chiama Fomalhaut.

Pescecane. — Specie di squalo, che raggiunge talvolta delle enormi proporzioni, avente le mandibole con triplice ordine di denti e molto vorace. Nei paraggi infestati dai pescicani, questi seguono le navi nella loro scia per cibarsi degli avanzi gittati in acqua ed entrano anche nelle rade, dove le navi sono ancorate. In dette rade si proibiscono i bagni di mare dell'equipaggio.

Pesce pilota (Naucrales ductor). — Bellissimo pesciolino variopinto, detto così perché segue a lungo i bastimenti in alto mare. Anche Pompano, Fanfano. (Laugieri).

Pescetto1. — Pesce piccolo.

Pescetto2. — Per Pescitello non è attestato, sebbene lo registri il Corazzini.

Peschereccio1. — Riguardante la pesca. Barche pescherecce; Arte peschereccia; Industria peschereccia; Poesie pescherecce. V. Piscatara (sic.). — Caravella peschereccia: v. s. Caravella. — Di luogo dove c'è da pescare più o meno. Valli pescherecce. (Tommaseo e Bellini). Lago peschereccio. (Gioberti). V. Pescoso. — Porto peschereccio: v. s. Porto. — COGLIERE UNA MANOVRA ALLA PESCHERECCIA, o ALLA PESCATORA: v. s. Cogliere.

Peschereccio2Pescareccio3, . — Nome generico del naviglio da pesca. Abbreviatura: Pesca (v.). Venez. Pescaressa. Con l'estendersi della pesca meccanica oggi i bastimenti ad essa destinati si chiamano più comunemente Motopescherecci o Piropescherecci. Di tali bastimenti i tipi principali sono: — Pescherecci con rete a strascico: navi in ferro con stazza lorda spesso di 800 tonnellate, di solida costruzione, con prora molto alta, che pescano dove il mare è profondo 50-250 metri, trascinando una grande rete a strascico o a sacco. Franc. Chalutier (v.), ingl. Trawler. (Bardesono). — Pescherecci con rete alla deriva: navi più piccole dei pescherecci con rete a strascico, che esercitano la pesca con reti del tipo Menàide (v.), calando in mare la rete, ormeggiandovisi, e lasciandosi trasportare dalle onde e dalle correnti. Franc. Haranguier, ingl. Drifter (v.). — Pescherecci palangresari: v. s. Palàngaro. Franc. Bateaux cordiers, ingl. Liner (v.). — Motopeschereccio (v.). — Piropeschereccio (v.).

Pescheria. — Luogo dove vendono il pesce. Ant. Pescaria. V. Pietra del pesce (ant.). — (Ant.) Pesca. (Tommaseo e Bellini; Ramusio, III 359). — (Ant.) Arte del pescare. (Tommaseo e Bellini). — Pietra della pescheria (ant.): pietra del pesce.

Peschiera (Term. ant.). — Vivaio di pesci. (Cfr. Tassini 499). — Pescaia (argine). (Tommaseo e Bellini).

Pesci (i ~). — Costellazione zodiacale, nella quale si trova il punto dove l'eclittica taglia l'equatore, detto Equinozio vernale, perché la primavera comincia quando il Sole lo attraversa (20-21 marzo).

Pesciagrina (Term. sec. XVII). — Nome dato nelle parti di Alessandria a certe pietre in forma di ceci spaccati per mezzo, che coprono il fondo del mare tra Rosetti (Rosetta) e Damiata (Damietta). (Crescenzio 530).

Pesciaiolo. — Venditore di pesce. Anche Pesciaiuolo. Romagn. Parznévul, sicil. Rigatteri, genov. Ciappajö. V. Compravendi (venez. ant.); Pescivendolo.

Pesciatello1. — Pesciolino. Non si usa.

Pesciatello2. — Il Guglielmotti lo cita dal Crescenzio (75), quale diminutivo di Pescio (term. di cucitura), ma il Crescenzio ha solo Pescitelli (plur.; 2 volte). Non si usa.

Pescicoltore. — Allevatore di pesci.

Pescicoltura. — Arte, cultura, allevamento dei pesci. Può essere naturale e protettiva o artificiale e razionale; agricola; ornamentale. Anche Piscicoltura, Pesci-cultura. Tommaseo: Pescicoltura. — Stazioni di piscicultura (disus.): v. s. Ittiogenico.

Pescifero (Term. letter.). — Pescoso.

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