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Ponto2 (Term. poet.). — Mare. (Tommaseo e Bellini; D'Annunzio; Passerini). (Dal Ponto Eusino, il Mar Nero).

PontonaioPontonaro, (Term. ant.). — Guardia del ponte. (Fanfani; Tommaseo e Bellini). — Il senso di « Guardiano del pontone », dato dal Guglielmotti, non è attestato.

Pontonata. — Il carico che può portare un pontone. (Corazzini).

Pontone. — Galleggiante grosso, robusto, con poppa e prua tozze o quadre, e con coperta solida, adoperato negli arsenali e nei porti per trasportare grossi pesi e per lavori di forza, come alberare navi, affondare o salpare àncore, incavalcare cannoni. Stratico: Puntone, Pontone (Appendice); D'Alberti, ecc.: Puntoni. — (Ant.) Bastimento fuori uso per vetustà adibito anticamente per la custodia dei prigionieri di guerra. (Parrilli). — Barca piatta, di legno o di rame ["], usata per gettare i ponti militari. (Dàvila; Bentivoglio: Grassi, Diz. milit.). — Ponte militare composto di 2 gran battelli, distanti uno dall'altro, coperti di tavole. (D'Alberti, 1825). — Nave antica rimorchiata, usata dai Romani per trasportare i soldati. Pontone militare. (Tommaseo e Bellini). — Genov. Pōntōn: draga (con 2 cucchiaie, secondo il Casaccia). Anche nel còrso Puntone, tradotto dal Falcucci con « Cura-porti », di forma diversa dal cavafango. V. Draga. A Venezia Pontoni (plur.). (Mutinelli). — Còrso Puntone: v. s. Pōntōn (genov.). — (Còrso: uomo o bestia lenta, torpida nel muoversi). — Pontone armato: piccola nave guardacoste, armata con 1 o 2 cannoni di grosso o di medio calibro, e di artiglierie contro-aerei, utilizzata in tempo di guerra per integrare la difesa costiera in speciali località. I pontoni armati hanno una minima pescagione; taluni sono forniti di apparato motore, altri invece vengono portati a rimorchio sul posto di ormeggio. La denominazione ufficiale del pontone armato è oggi quella di Cannoniera. — Pontone a biga: pontone pontato, a scafo metallico o di legno, attrezzato con mancina o biga, con alberi metallici o di legno. Anche Pontone-biga. V. Biga, Mancina. — Pontone da carenamento: vecchia nave da guerra che anticamente veniva trasformata in una specie di pontone da lavoro per abbattere in carena le navi affiancate. La trasformazione consisteva principalmente nel sopprimere tutta l'opera morta al di sopra del ponte di batteria, nel sistemare sul ponte àrgani e mezzi di lavoro, e nel dotare i due alberi estremi di robuste caliorne occorrenti per far inclinare il bastimento affiancato da carenare. Stratico: Puntone da carenaggio; Carena: Pontone da abbattere, Pontone da carenaggio, Caracca. — Pontone a cucchiara: draga. (Carena). Non si usa. — Pontone idraulico (ant.): pontone attrezzato per lavori di fondazione di opere portuarie. — Pontone quadrato (ant.): antico tipo di pontone con estremità tagliate ad angoli retti fornito di un àrgano speciale, manovrato a peso d'uomo, per lavori di forza. (Parrilli). — Pontone per salpare: pontone per salpare le àncore, a macchina o a braccia. I pontoni per salpare sono forniti di una o due grue sporgenti dallo scafo, di rulli di ferro per il passaggio delle catene e di buone bitte per sostenere le àncore in potere dei serrabozze. Sono pontati per ricevere le catene. Anche Salpa-àncore. — Pontone da scogliere: pontone adoperato per trasportare massi pesantissimi, o grossi cantoni di pietra, o di vecchie mura abbattute, per fare o rafforzare scogliere. (Carena). — Pontone per trasporto di materiali: in legno o in ferro; talvolta pontato per ricevere i pesi da tenere in coperta. Taluni di questi pontoni sono muniti di bitte e di apparecchi per tonneggi, giacché, all'occorrenza, possono impiegarsi per affondare i corpi morti. — Piropontone (v.). (I pontoni, a quanto pare, sono nominati nel 1377: Venezia e le sue lagune, I 217. Perciò pontone, puntone non sarebbe un francesismo [v. ponton nel Dict. général], bensì proverrebbe dal latino direttamente, insieme col pontone militare, se questo non viene dallo spagn. pontón: lat. ponto, pontonem « pontone »).

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