Portabiscotto (Term. disus.). — Cassetta ripostiglio della razione di un rancio (") di biscotto di marinai. (Parrilli). Oggi il biscotto si pone in sacchetti all'atto della distribuzione e si ripone in stipetti per ciascun rancio.
Portabraca. — Anello che per esser fuso coll'otturatore dei cannoni di marina e attraversato dalla braca, trattiene i cannoni alla murata. (Parrilli). Si usava negli antichi cannoni.
Portacannelli (Term. disus.). — Scatola di latta, fasciata di cuoio al di fuori, simile alla cartuccera dei marinai, che ogni puntatore di ciascun cannone porta attaccata alla cintura per mezzo di una coreggia dell'istesso cuoio: in essa si custodiscono i cannelli fulminanti per innescare i cannoni. Ciascun cannone ha il suo portacannelli che si tiene attaccato alla murata al di sopra della cannoniera. Nel prendersi l'assetto di combattimento ciascun puntatore cinge il suo portacannelli a guisa di una cartuccera. (Parrilli). Oggetto non più usato.
Oggi i cannelli vengono conservati in scatole di latta saldate, da aprirsi quando i cannelli debbono essere usati, e cioè quando gli artificieri approntano le munizioni per il tiro.
Portacartoccio (Term. ant.). — Il mozzo o garzonetto che portava i cartocci alle batterie. Secondo il Guglielmotti.
Portacollare. — Cuscinetto di legno, scanalato e dentato, per reggere i cerchioni delle manovre.
Portage (Franc.). — Nel Canada, luogo dove, per interruzione della navigabilità d'un fiume, si devono portare a spalla d'uomo battello e carico.
Portagrue. — I due bracciuoli che sono di sostegno alle grue. (Stratico).
Portalenza. — Rocchetto, preferibilmente di sughero invece che di legno, per sostenere la lenza. Alto Adriatico: Mazzedole. V.
Mansigula.
Portalone (Term. ant.). — In un vocab. spagn. it. per « Barcarizzo ». (Corazzini). Indicava una grande porta per la quale si entrava nelle navi. Spagn. ant. Portalo, Portalon. (Jal).
Portalucerna. — Nome proprio di una nave immaginaria (con una lucerna di lucido cristallo, e fornitissima d'olio), intorno alla quale i marinai raccontano molte novelle maravigliose. (Fincati; v. Guglielmotti). Il Fincati vi fa corrispondere il franc. Chasse-foudre. V.
Volteggiatore.
Portamiccia (Venez.). — Buttafuoco. Accenditoio. (Jal). La micciera è la custodia della miccia e cioè di un cavetto di fibra vegetale con una estremità in combustione.
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Costituita da un piccolo recipiente di ottone o di rame a forma di botte con due fori laterali in uno dei quali si infila e nell'altro l'estremità opposta. Da un foro superiore dell'estremità accesa si effettua la sfuggita di gas della combustione e l'entrata dell'aria. Talvolta, al di sotto della botticella è agganciata una specie di coppa dello stesso metallo. La micciera sospesa ad apposito gancio nei locali e nelle ore in cui è permesso fumare serve oggi per evitare i pericoli derivanti dall'uso dei fiammiferi, che ai marinai è proibito di portare addosso.