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Potàcio de pesse (Venez.). — Umido di pesce.

Potamografia. — Descrizione dei fiumi. (Dal greco ποταμός « fiume » e γραφή « descrizione »).

Potamologia. — Lo studio delle acque correnti. V. Idrografia. (Dal greco ποταμός « fiume » e λόγος « discorso »).

Potamòmetro. — Non usato per Correntometro. (Dal greco ποταμός « fiume » e μέτρον « misura »).

Potenza1 (Term. ant.). — Cavigliera. Pazienza. (Corazzini). — Potenza delle drizze: bittone. (Stratico). Non si usa.

Potenza2: — Potenza indicata: lavoro sviluppato complessivamente nell'unità di tempo nei cilindri di una macchina motrice alternativa, e che si calcola con una apposita formula in funzione dell'area degli stantuffi, della lunghezza della loro corsa, del numero di giri di manovella e della pressione media del vapore nei cilindri, ricavata da un diagramma indicatore (da cui il nome). Viene misurata in cavalli-vapore, o cavalli, detti Cavalli indicati e distinti con le iniziali: I. H. P. (dall'inglese). La potenza indicata è generalmente, per quanto impropriamente, denominata Forza indicata e viene distinta con le iniziali F. I. — Potenza sull'asse, o Potenza asse: lavoro nell'unità di tempo utilizzabile nell'albero
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del propulsore, che, nelle motrici alternative corrisponde ad una aliquota (dall'80 al 93 %) della potenza indicata, essendo la rimanente parte assorbita dagli attriti ed altre resistenze, dal lavoro delle pompe d'aria, di sentina, ecc. Nelle motrici a turbina, a combustione interna od elettriche per le quali la potenza indicata non è contemplata, la potenza asse viene calcolata in base ai diagrammi forniti dal torsiometro. Viene misurata in cavalli-vapore, o cavalli, detti Cavalli-asse. La potenza asse è generalmente per quanto impropriamente, denominata Forza asse e viene distinta con le iniziali F. A. — Potenza effettiva: lavoro nell'unità di tempo effettivamente utilizzato per la propulsione della nave, che corrisponde a una aliquota della potenza disponibile sull'asse, essendovi delle perdite dovute al tipo di propulsore, alle forme poppiere della nave, all'effetto di scia e di risucchio ecc. Tale aliquota, che si chiama Rendimento di propulsione varia dal 40 al 65 % per le motrici alternative; dal 50 al 55 % per le motrici a turbina e dal 60 al 65 % per quelle a combustione interna. Viene misurata in cavalli vapore o cavalli, detti Cavalli effettivi. La potenza effettiva è generalmente, per quanto impropriamente, denominata Forza effettiva e viene distinta con le iniziali F. E. — Massima potenza: quella che la nave può sviluppare con carena pulita e con l'apparato motore posto nelle migliori condizioni per sopportare la più elevata andatura prestabilita, senza dar luogo a inconvenienti, e con apposita regolazione delle valvole di sicurezza. Rispetto alla massima potenza suddetta la nave ha sempre un sensibile margine di potenza da poter sviluppare in casi di forza maggiore, rinunciando al margine di sicurezza. — Potenza nominale: quella che dà il valore commerciale di una motrice e che viene calcolata con apposite formule, stabilite dal regio decreto 9 maggio 1895, n. 353, rispettivamente per le motrici alternative, a turbina e a combustione interna. — Flotta in potenza: v. s. Flotta.

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